RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

Paul klee,notte egiziana

Paul Kleee;impressioni di un a notte egiziana

Alla parete di uno studio che conosco,ci sta appesa una copia,d’un famosissimo famigerato dipinto su tela,dell’artista moderno e post moderno;il cosidetto pittore dei sogni e delle illusioni;l’onirico , imprevedibile Paul Klee.Paul Klee,è un ritrattista e pittore,che mi ha favorevolmente impressionato,per la sua capacità di astrazione,e di rappresentare sulla carta e la tela,dei paesaggi e delel immagini e costruzioni di sogno. Come fossero,tante fotografie,d’un sogno o di un incubo. E’ un pittore molto profondo,sensibile e acuto;che non si ferma la colore e alla figura in se stessa;m avà oltre le immagini plastiche. Cerca,di trasmettere delle emozioni surreali,trascendentali e grottesche,su noi stessi,la nostra anima,i nostri sogni,e le fantasie dell’uomo. E tra le sue opere pregevoli,c’è appunto,questa;Notte egiziana. Un qaundro grande,di dimensioni discrete;che ritrae un paesaggio notturno,di una città egiziana,sormontata sullo s... (continua)


stefano medel 19/01/2014 - 17:39
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Giuditta

A Sophie si strinsero le viscere; il bambino era morto. Il sangue del suo sangue, la creatura che era cresciuta dentro di lei per tutto quel tempo, che aveva succhiato la sua linfa vitale e a cui lei aveva dato tutto il suo amore, il buio nel tutto, era inerme tra le sue braccia. Sophie cominciò a piangere, a strapparsi i capelli e ad urlare alla terra che il suo corpo era smunto, la sua coscienza straziata, le sue lacrime interminabili. Un dolore simile sarebbe stato difficile da sopportare, con Marvate che era andato via da tempo e Sheila scappata chissà dove. I tempi in cui la gioia permeava la sua bocca, le disegnava con naturalezza le fossette intorno agli angoli delle belle labbra, le illuminava gli occhi di un topazio autunnale, tutti erano già terminati. Strappati, distrutti. Meritava tutto questo, ne era ben consapevole. Adesso la ruota avrebbe girato, e stavolta toccava a lei. Inevitabilmente.
Così, sola, si rannicchiò sul terreno e si lasciò avvolgere dalla disperazione ch... (continua)

Giorgia Deidda 18/01/2014 - 19:39
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Le onde di Teti

A Sophie si strinsero le viscere; il bambino era morto. Il sangue del suo sangue, la creatura che era cresciuta dentro di lei per tutto quel tempo, che aveva succhiato la sua linfa vitale e a cui lei aveva dato tutto il suo amore, il buio nel tutto, era inerme tra le sue braccia. Sophie cominciò a piangere, a strapparsi i capelli e ad urlare alla terra che il suo corpo era smunto, la sua coscienza straziata, le sue lacrime interminabili. Un dolore simile sarebbe stato difficile da sopportare, con Marvate che era andato via da tempo e Sheila scappata chissà dove. I tempi in cui la gioia permeava la sua bocca, le disegnava con naturalezza le fossette intorno agli angoli delle belle labbra, le illuminava gli occhi di un topazio autunnale, tutti erano già terminati. Strappati, distrutti. Meritava tutto questo, ne era ben consapevole. Adesso la ruota avrebbe girato, e stavolta toccava a lei. Inevitabilmente.
Così, sola, si rannicchiò sul terreno e si lasciò avvolgere dalla disperazione ch... (continua)

Giorgia Deidda 15/01/2014 - 19:34
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NERO D'AFRICA

Gianfri me la presentò una sera di metà luglio. Stavo seguendo una partita di biliardo che prometteva spettacolo. Lui entrò nel bar con la sua andatura un po’ sbilenca, il mozzicone di sigaretta spento tra le dita, l’aria greve di chi si è appena alzato o di quell’altro, quello che a letto proprio non c’è andato.
Salutò con un gesto della mano e un sorriso che avrebbe potuto essere scambiato per una smorfia di disgusto. Mi si avvicinò.
«Ho bisogno di un favore.»
Lo guardai divertito. Indossava una t-shirt rosa e un paio di pantaloni di un colore sbiadito, molto simile ai cachi ancora appesi ai rami.
«Sono già preoccupato ma sai che ho un debole per te.»
Una piega delle labbra ancora più eloquente, quasi il segno di un imprevedibile stupore
«Potresti venire fuori un momento?»
«Allora la cosa comincia a puzzare.»
Uscimmo dal bar. Lui prese a camminare lungo il marciapiede, svoltò l’angolo della via, percorse una decina di metri, scese dal marciapiede e si... (continua)

sergio boldini 15/01/2014 - 08:33
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La strega, storia di moderna emarginazione

Questa è la storia di una giovane ragazza che sognava di vivere in un mondo bellissimo, dove la realtà e il sogno si mescolano in un unico suono: Ariel era di bassa statura e secondo lei già questo le permetteva di avere una visuale a metà che compensava però con la sua fantasia e la capacità di dare al mondo una lettura nuova.
Viso pulito lineamenti regolari con un accenno di occhiaie dovute alle notti passate seduta sulla sedia a dondolo marrone regalata dalla nonna Virginia, personalizzata dalle iniziali incise da piccola con un pennarello indelebile. Andava sempre di fretta, sempre di corsa alla ricerca di qualcosa di interessante da immortalare, da scrutare, ma delusa ogni sera ritornava a casa senza risposte ai suoi perché, ed ogni notte i pensieri la cullavano dolcemente…
Sul suo corpo magrolino erano riposti tessuti diversi e vari colori sgargianti, era un opera d’arte, già a guardarla metteva allegria e a dirla tutta faceva anche un po’ ridere: accostava un cappellino in l... (continua)

valentina Cavallo 03/01/2014 - 19:54
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