RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

GIOCO D'AUTORE - Seconda Parte

Una volta giunti all'albergo, Nick chiese al concierge se fosse arrivata la sua auto.
«Certo, signore. Ah è arrivato anche suo zio.»
«Mio zio?»
«Sì signore. L'aspetta in camera.»
«Aspettami qui. Torno subito.»

l'ascensore era vuoto, almeno una cosa sembrava andare in quella giornataccia. Prese Penny e si preparò a dare il benvenuto a questo fantomatico zio. Entrò nella stanza, la pistola in pugno, questa volta era ben deciso a fare fuoco e al diavolo la prudenza. La sorpresa lo bloccò.
«Lei?»
Mallhoy era comodamente seduto in poltrona, esattamente davanti a lui. Le lunghe gambe accavallate, e il corpo in atteggiamento rilassato, teneva tra le mani un bicchiere di Sherry. Un sopracciglio incurvato e un'espressione a metà infastidita e a metà divertita gli alteravano i bei lineamenti del volto.
«Su, metta via quell'arnese! E si avvicini.» disse a voce molto bassa. Nick si avvicinò.
«Be' Penny era lieta d'incontrare mio zio.»Sottolineò con fare beffardo.
«Già. Un po' di musica... (continua)


Marirosa Tomaselli 17/02/2016 - 15:17
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Bella; una storia vera

Bella è morta giovane. Fin dall'infanzia ha vissuto una vita di sofferenze, ma lei non era nata per questo, neanche lo aveva immaginato. Il destino, che le si era accanito contro, ha logorato le sue energie e ha determinato la sua resa a soli quarant'anni.
Per quelle strane combinazioni che la natura dispone, distribuendo a sorte, a questo o a quello, un'armoniosa composizione del corpo, che si può definire -bellezza smagliante- allo stesso modo, a Bella, la natura aveva donato l'esatto contrario.

Gli occhi, organi preposti a riportarci l'esatta forma delle cose, si soffermano con piacere a contemplare le bellezze di questo mondo. A volte però, per un'equazione di errata impostazione, portano il pensiero a collegare il bello con il buono e viceversa. Gli occhi dunque, quando si posavano su Bella, trasmettevano l'evidente pasticcio della natura con conseguente disgusto e ripudio della sua persona.

Ma Bella non era cattiva, solo le mancava l'armonia; camminava sgangherata con le g... (continua)


Rochi Pinto 16/02/2016 - 19:38
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IL CASTELLO DALLE CENTO STANZE

C'era una volta un castello con cento stanze, pieno di voci di bambini , di giochi spensierati, di raggi di sole che bucavano i fragili vetri, di fogli e pastelli colorati, di albe cristalline che sussurravano parole gentili, di lunghe giornate d'estate, giornate lontane...troppo lontane da casa.
La bambina si allontanava sempre da qualunque cosa somigliasse ad una folla, cercando un luogo in cui sentirsi a suo agio, per lei una sola persona intorno era poca, due...erano troppe. Lei sola bastava a sé stessa, ma aveva sempre bisogno di risposte, di conferme, di un modo per dimostrare al mondo la sua meraviglia di vivere.
La mattina si alzava prima di tutti dal letto per udire la voce delicata della luce che sussurra alle sue creature il buongiorno, per ascoltare il mondo svegliarsi piano piano, per vederlo mentre, ancora assonnato si stropicciava gli occhi sbadigliando. Quasi come avesse un segreto appuntamento con il sole, nel momento stesso in cui arrivava lei doveva aspettarlo s... (continua)

Silvia Simona Biolcati Rinaldi 16/02/2016 - 18:43
commenti 5 - Numero letture:372

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Autoritratto Breve

Mia e' l'aspirazione al vivere libero, all'espressione autentica.
Inseguo la Natura oramai da sempre, ne valico i tratti sino a compenetrarli.
La fuga e' stato il mio segno, l'irrequietezza il mio volto.
Quante realta' ho attraversato, quante mete ho abbandonato, ostinato su ogni posizione avanzavo diretto al mio unico mondo : il sogno.
E il mio sogno evaquava da ogni concretezza, distante da cuori e corpi.

Io solo so la morte come la chiedevo, poiche' gia' la immaginavo: disperso, scuro negli occhi, colmo d'antico amore e di lenti sospiri, ridendo amaro al vento e alla nostalgia..
Quanto spesso ho sognato d'elevarmi al cielo, oltre quel bosco di gelo e nubi, verso un'immagine che realmente mi rappresentasse, senza parziali aspetti, senz'azioni che la limitassero.
Il mio era percorso destinato a scemare lontano e in breve tempo.. Perche'?
Ero deciso a comprendermi, a indagare la vita come mia estensione, a esprimere il mio essere sino a incontrarlo.. E come?


L'adolesce... (continua)


Ian Briozzo 16/02/2016 - 18:42
commenti 2 - Numero letture:520

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Nudi

Niente, nulla. Non dobbiamo fare niente. Nulla. Siamo già tutto. E può bastare così.
Non dobbiamo metterci niente : ne sopra, ne dentro, ne fuori. Nient’ altro che niente.
Piuttosto, come i grandi scultori, è giunta l’ora di togliere qualcosa.
Roba inutile che ci portiamo dietro e dentro da troppo tempo. Roba pesante. Senza di essa peseremmo come la nostra anima. Leggeri come piume.
Agili di mente; facili all’amore e all’amare. Facili nell’avvicinarsi gli uni agli altri. Facili nel comunicare senza il giudizio della mente.
Facili nell’alzarsi al mattino e scoprire che è veramente mattino: che ci sia luce o, viceversa, buio.
Facili nell’abbracciare i propri cari, anche se quella giornata la reputiamo difficile.
E invece è facile! Perché avremo cominciato a spogliarci delle cose ingombranti e senza senso. E a dirla tutta, non riusciamo neanche a spiegarci il perché di questo insensato ingombro.
Provate a mettervi di fronte uno all’altro. Prima appesantiti, slavati, agit... (continua)

gabriele marcon 16/02/2016 - 15:42
commenti 2 - Numero letture:275

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