RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

E la chiamano crisi

"E la chiamano crisi!" Urlò il povero Giorgio calza bucata. Così lo chiamavano gli abitanti di quei quartieri. Era il senzatetto più famoso di tutto il quinto municipio. Un vero personaggio agli occhi di tutti, bambini e adulti. Aveva un naso lungo che assomigliava ad un becco, due occhi piccoli e verdi e delle labbra finissime che a malapena si vedevano per via della barba ispida e incolta che le circondava. Si rasava sempre la testa ed era divertente vedere a volte alcune ciocche di capelli finissimi non tagliati. Alto circa un metro e settanta e con una corporatura magra. Era sempre vestito con qualche straccio rimediato in chissà quale secchione o in chissà quale posto, ciò nonostante le persone non lo ripudiavano, anzi, quando lo vedevano, tutti gli rendevano omaggio. Chi gli offriva da bere o da mangiare, chi gli portava dei vestiti o delle coperte, chi addirittura voleva ospitarlo a casa nonostante fosse sempre lordo e puzzolente. Era amato da tutti, forse perchè le im... (continua)

Ivan Bianchi 17/09/2014 - 18:15
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Amori stagionali

Ieri ho intrattenuto una conversazione molto intima e commovente con il mio appendiabiti
Mi ha confessato di quando,la primavera scorsa,si innamorò di un cappotto,quello nero e lungo.Insieme avevano trascorso i rigidi mesi invernali.Erano felici ed innamorati e durante la notte l'appendiabiti stringeva forte tra le sue braccia il cappotto. Poi,d'un tratto arrivò l'estate. Il cappotto scomparve senza neanche una telefonata al suo amato appendiabiti.
L'appendiabiti soffrì molto e quando sembrava che anche l'ultima cicatrice del suo cuore si fosse rimarginata,tornò l'inverno e con esso il bellissimo cappotto.L'appendiabiti lo vide e capì che quelli a seguire sarebbero stati i cinque mesi più belli della sua vita.... (continua)

Giorgia Rosa 14/09/2014 - 11:23
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Hemil E La Fata

C'era una volta... tanto tempo fa, un re ed una regina direte voi... ma non è così! !!

Questa è la storia di un bellissimo amore tra un giovane e una... fata.
Vi chiederete com' è possibile una cosa simile, ma nel mondo delle favole... tutto può accadere!
In una fertile terra chiamata Gambonia, comprendente le valli del fiume Arcan e del fiume Geli, viveva una popolazione di essere miti che si prodigava al lavoro della terra ed alla pesca.
Tutto sarebbe andato per il meglio se non fosse stato per la presenza di un essere avaro, prepotente e dispettoso, appartenente alla famiglia degli gnomi, il suo nome era Cabrac. Costui si divertiva a gettare sul terreno coltivato e ben tenuto una pozione magica per inaridirlo e rendere i suoi frutti immangiabili! Questo poiché era invidioso della pace che regnava in quel villaggio.
Ogni tanto il Consiglio degli anziani di Gambonia si riuniva per cercare di trovare una soluzione... bisognava escogitare uno stratagemma per poter ... (continua)


Carla Composto 12/09/2014 - 15:44
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Un rosaio seccato

Un ragazzo, avvicinatosi ad un rosaio, per esprimere tutta la sua passione amorosa ad una ragazza, tenta di staccare una rosa rossa.
- Questo gli grida: “Cosa fai”?
- Lui, stupito, nel voltarsi a guardare chi avesse proferito tale frase, non scorge nessuno.
- “Sono io, che ti ho sgridato” borbotta il rosaio.
- “Ma io, io o o o…” balbetta il ragazzo.
- “Si tu… per portargliela a la tua ragazza, mi spezzi un rametto, privandomi de la mia beltà”.
- “Ma tutti lo fanno…” ribatte il malcapitato.
- “Da me nò” gli risponde irritato.
- “Ma guarda un pò… loro per ben figurare… distruggono il bello de la natura” sentenzia il disturbato rosaio.
Il ragazzo, rattristito, se ne torna col capo chino, senza proferir altre parole.
Tra sé e sé pensa… “La conquisterò col più puro sentimento. Il mio animo mi guiderà con le parole del cuore ad assaporare la sua dolcezza e a ritrovarci in una tenerezza d’eterno”.
Per il rosaio? Un esultare giulivo!... (continua)

Rocco Michele LETTINI 12/09/2014 - 09:37
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Rinascere una seconda volta

Sentii un forte dolore al petto, al cuore. Istintivamente, sgranai gli occhi e aprii la bocca, cercando di immettere dentro di me più aria possibile, ma l’ossigeno che respirai, mi fece bruciare gola e polmoni, avendo quasi l’impressione di soffocare. E' forse questa la sensazione che provano i bambini quando vengono al mondo? Stavo forse nascendo una seconda volta?
Mi trovavo in una stanza completamente bianca e senza finestre; davanti a me c’era una porta scorrevole e alla mia destra un vetro da cui potevo osservare dei robot che mi controllavano e monitoravano degli schermi di computer. Ero completamente nudo, l’unica cosa che indossavo era un caschetto in testa e centinaia di elettrodi in tutto il corpo; ero sdraiato, sospeso cinque centimetri da una vasca, dalle dimensioni di letto matrimoniale, piena di acqua color arancione.
All’improvviso, la porta si aprì automaticamente ed entrarono due uomini. Erano entrambi alti circa due metri, pelle ambrata, occhi e capelli scuri e avev... (continua)

Chiara B. 11/09/2014 - 21:16
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