RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 



Storia di una foglia

Un giorno una foglia, che pensava di essere da sola, sulla cima di un albero, si trovò circondata da altre giovani foglie. Volse loro uno sguardo incuriosito e meravigliato al tempo stesso, osservando linee e forme simili, ma non uguali.
Vide che, come lei, quelle foglie danzavano al passare del vento, pur rimanendo ben salde al suo stesso ramo.
Il tempo scorreva tra un sole splendente ed una pioggia battente, che l’inaridivano prima e la idratavano poi. In questo alternarsi climatico la foglia aveva stabilito un contatto piuttosto stretto ed esclusivo con il ramo che la ospitava. Lo ascoltava, parlavano del mare poco lontano, del vento, delle stagioni che ancora non conosceva e che, fiduciosa, avrebbe conosciuto. Parlavano della musica le cui note, di tanto in tanto giungevano fin lassù, lasciandole dentro sensazioni indescrivibili per lei che era così giovane ed inesperta. Capitava che lei ed il ramo avessero delle divergenze, che si scontrassero, che non dessero la stessa importan... (continua)

Emma Tanzi 17/04/2016 - 15:54
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Roma, Romania

Non sono mai stato in Romania, credo sia una strana Sicilia, abitata da gente semplice che non riesce molto bene a controllare le proprie frustrazioni.

Adrian è un ragazzo di 33 anni che ha già una figlia di 16. Vive con sua moglie nella mia città e ha da poco perso il lavoro. Il suo modo di fare è semplice, nei suoi occhi celesti mi sembra di ritrovare un tempo passato quando anche negli occhi dei miei concittadini c'era semplicità e trasparenza. I rumeni adorano bere, tutto tranne l'acqua. Mi dice che la sua intenzione è quella di mettere da parte almeno quindicimila euro prima di ritornare a Roma, che non è la capitale d'Italia, ma uno sperduto paesino della Moldavia romena. A Roma Adrian possiede diversi appezzamenti di terreno incolti e vorrebbe tornare a coltivare, mi dice di essere bravo con i cavalli.

Il suo aspetto e la sua bellezza mi ricordano Jon Voight nel film "Un uomo da marciapiede". Gli domando se conosce Jon Voight che poi sarebbe il papà di Angelina J... (continua)


Vincent Corbo 17/04/2016 - 08:23
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CROI DUBH

Croi Dubh
Ai tempi di Sin il regno di Sughur fu attaccato dalla strega Granna, signora del vicino e desolato regno di Angor. Il regno di Sughur era protetto da un vecchio mago, Fear e da una giovane fata, Cailn, essi riuscirono a sccacciare la strega con l'aiuto di un raro diamante, Croi Dubh che aveva uno straordinario potere. Purtuttavia Sin non sopravvisse e poiché non aveva eredi Sughur scomparve con lui e quella terra fu denominata Hivilbona. Non fu però possibile determinare con certezza chi sarebbe successo a Sin, per cui, per un certo tempo Hivilbona ebbe quattro sovrani, scelti tra i discendenti più prossimi di Sin, ma l'armonia del regno durò ben poco ed Hivilbona fu divisa in quattro regni spesso in lotta fra loro: Segundul, Ill, Camillian e Atlica. Vedendo ciò e preoccupato che Croi Dubh potesse finire in mani sbagliate Fear decise di fare una magia per proteggere il diamante,che però si spaccò in quattro parti uguali e scomparve. Da quel momento non se ne seppe più nulla.... (continua)

Marirosa Tomaselli 16/04/2016 - 17:10
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DUE AMICI

Era una tipica serata di fine estate. Una brezza leggera spazzava l'aria e spezzava i loro silenzi. Il sole ormai volgeva al tramonto e l'orizzonte si stava poeticamente tingendo di rosa, mentre le rondini volteggiavano tra le nubi. Erano seduti lì sotto il portico già da un po'. Era una specie di rituale, una cosa tutta loro. Ma chissà perché capitava tutte le volte che qualcosa nelle loro vite andava storto. Era sempre stato così, fin da quando erano bambini, forse perché avevano sempre vissuto vicini...chissà si disse ancora allungando una mano verso una delle birre che avevano appoggiato sui gradini vicino a loro.
«Non la prendi?» le chiese. Lei non rispose, allungando a sua volta una mano per afferrare la lattina, si limitò ad annuire. Seguendo poi una logica tutta sua riprese il discorso che avevano cominciato in casa, durante la cena.
«Ah, sì?» Fece lui. «Ce li siamo scelti proprio bene, questa volta!»
«Eh, già! Dovremmo presentarli!» gli fece eco lei con un sorriso amaro... (continua)

Marirosa Tomaselli 14/04/2016 - 16:16
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La mia ombra

Un’altra giornata di sole,caldo,afa,troppa luce e troppa gioia attorno a me. Non mi importa nulla se la gente normale vuole l’estate,io amo l’inverno,la nebbia,la pioggia,il gelo polare! Starmene chiuso in casa,nel mio nido sicuro e vuoto,senza nessuno accanto. Odio la gente scontata che oggi è sempre più comune per questo mi piace stare da solo. A volto non sopporto nemmeno la mia ombra quell’area scura con la forma del mio corpo,ma chi le ha dato il permesso di seguirmi continuamente? Ho sempre avuto problemi con le ombre,mi mettevano paura fin da piccolo ogni volta che cercavo di staccarmi di dosso la mia lei tornava dopo una frazione infinitesimale di secondo. Lo so è impossibile eliminare un’ombra almeno che non si stia perennemente al buio. Ci ho provato naturalmente ma ciò non fa per niente bene alla mia depressione,anche il mio psichiatra dice che devo accettarla senza farmi problemi perché lei è sempre li perché fa parte del mio corpo fisico ma non solo,anche di quello spir... (continua)

simone vignola 14/04/2016 - 15:37
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