RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

Scene di vita

Il fruscio del vento rende malinconico il suo ultimo assaggio di città, irremovibile come non si dimostrava da tempo compie gli ultimi passi che lo separano dal treno. La pesantezza delle gambe non lo abbandona nemmeno adesso, ora che tutto sembra deciso, come nel più logico disegno del fato. Guarda un’ultima volta il tabellone delle partenze, per assicurarsi di non sbagliare e nel frattempo maledice la sua insicurezza, unica compagna fedele di una vita che non ha certezze. Assapora con una certa riluttanza il tabacco che sprigiona un aroma maligno nella sua bocca asciutta, sorride al pensiero del fumo che lentamente logora e rovina per sempre i suoi polmoni. La vita ormai sembra una drammatica fatalità, il suicidio a cui tanto ha pensato gli pare una via d’uscita troppo banale, la peggiore sofferenza adesso è cercare di sopravvivere, limitandosi a respirare e sopportare questa atroce esistenza terrena. Poi però sente il suo nome scandito da quella voce angelica e inconfondibile, ma no... (continua)

pietro renis 27/12/2016 - 12:58
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Milano - Parte 1 di 2

«Perchè non vieni qui a Milano? Lavoro ce n’è quanto ne vuoi e per giunta ti pagano profumatamente. Posso darti un consiglio appassionato? Scappa dalla Sicilia e lascia quella valle di lacrime! », mi scrisse alcuni giorni fa Antonello, mio cugino, tramite Facebook, che vivendo da quasi dieci anni nel capoluogo lombardo, per sua fortuna è riuscito a realizzarsi alla grande e partendo da zero, o meglio armato solo di buona volontà e di alcuni necessari risparmi per i primi tempi.
Ad essere precisi non era di certo il primo a consigliarmi di fare le valigie e andarmene. Questa città a quanto sembra è considerata una sorta di Klondike dalle opportunità “d’oro”. Sarà vero?


Ed eccomi giunto qui a Milano pronto a esplorare tutta la metropoli con la mia fedele Lancia Musa del 2008, per tentare di trovare un benedetto impiego.
Eh si, niente treno o aereo, decisione scaturita dal fatto che ho preferito essere automunito fin dall'inizio, nonostante l’efficienza e il valido servizio garant... (continua)


Giuseppe Scilipoti 27/12/2016 - 10:18
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BUSSANO

E’ il nome del paese in cui si svolge questo racconto.
In verità il nome di questo paese si dovrebbe leggere con l’accento sulla “a” Bussáno , ma quasi tutti accentano la “u” Bússano e poiché spesso un paese ha il nome che si merita, anche in questo caso il nome è dovuto al fatto che in questo paese, per tradizione e per la bontà dei suoi abitanti, quando qualcuno bussa alla porta gli viene sempre aperto e viene invitato ad entrare.
Prima di inoltrarci nel racconto è importante che vi presenti i personaggi. Eccoli.
- Volpe – E’ un ragazzo di circa 12 anni, orfano e vagabondo, così chiamato dai suoi amici di strada perché è furbissimo, proprio come una volpe.
- Angela – E’ una mamma giovane che abita a Bussano e vive con due gemellini. Il marito è stato licenziato dal lavoro ed ha dovuto andare in Australia da dove manda a casa i soldi per la sua famiglia che vede solo una volta all’anno, durante le feste di Natale.
- Sara e Rino – sono i due gemellini di 5 anni.
- Milù – l... (continua)

Roberto Colombo 26/12/2016 - 12:10
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Insolita avventura

Indispettito per aver ingurgitato una imponente quantità di indivia in un bar di Indianapolis che mi procurò un'indigestione indescrivibile, mi indirizzai presso un internista dell'Illinois che aveva un'inclinazione particolare per gli intingoli a base di infiorescenze di iperico indiano e che mi curò infatti con un intruglio di issopo e insulina, infarinato e ripassato poi nello iodio impoverito, col sottofondo delle ultime incisioni degli Intillimani.
Mi irritai intensamente per l'importo dell'intervento e, per distrarmi, mi incamminai verso l'Istituto internazionale per l'ibernazione
degli imenotteri dell'Indostan in carenza di idrogeno, dove incontrai un'insegnante di inglese ivoriana molto intrigante, esperta internauta, che mi intrattenne con i suoi interessanti e indimenticabili inciuci amorosi.
Mi infervorai a tal punto che, preso da irrefrenabile impulso, ingurgitai un intruglio impressionante a base di Idrolitina, infuso di yucca e zucchero invertito che mi procurò una i... (continua)

Ferruccio Frontini 26/12/2016 - 06:52
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L'adozione

Massimiliano era un bravo agente di commercio e marito esemplare, molto stimato nell’ambiente degl’immobili. Immacolata, una maestra elementare scrupolosa e attenta, apprezzata dai superiori, dai colleghi e in modo particolare, dai genitori dei suoi piccoli allievi. Sposati da oltre otto anni, non avevano figli e come attestato da una serie di esami clinici, ai quali si erano sottoposti, non ne avrebbero avuti neppure in seguito. I contraccolpi psicologici per la coppia sono stati devastanti, Immacolata per non poter avere un bambino si è sentita deficitaria e deprezzata rispetto al mondo femminile fertile. Il senso di esclusione che percepiva e la frustrazione sperimentata ogni volta che qualche amica o conoscente rimaneva incinta con facilità, l’ha condotta a un sempre maggiore isolamento sociale. Si vergogna di sé e si vergogna dell'invidia che scopre di provare per le altre donne. Non tollera i commenti degli altri, anche se fatti senza intenzioni negative, le procurano molto dolor... (continua)

Savino Spina 25/12/2016 - 23:02
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