RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

IL PAESE DOVE NON SI VEDE IL MARE

La ragazza si passò una mano tra i capelli, arruffati dal vento. Era tornata lì per una scommessa con sé stessa, e alla fine non si era sbagliata, quel luogo, la città dove era nata, non era cambiato per nulla. Tutto sembrava uguale, non erano cambiate le abitudini, non era cambiata la gente che camminava in fretta guardando dritta davanti a sé, non era cambiato lo stato delle strade, anche se erano cambiati i nomi delle vie, anche i palazzi le sembravano uguali a come erano nei suoi ricordi. Tutto era esattamente come lo ricordava, la polvere, i ragazzi in motorino o quelli seduti sulla scale del municipio, l'aria che si respirava, tutto era rimasto immutato, eppure quella città non somigliava affatto alla prigione dei suoi ricordi. C'era qualcosa, qualcosa che ora gliela faceva apprezzare e per ironia della sorte, o per uno strano scherzo del destino era lo stesso motivo per cui se ne era allontanata, tanti anni prima. Si passò ancora una mano tra i capelli. Quando il vento decideva... (continua)

Marirosa Tomaselli 20/11/2015 - 11:51
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Lettera al mio amore ubriaco.

Caro amore ubriaco,
ricordo ancora quando ci tenevamo per mano raccontandoci storie di fantasia. Quando mi recitavi a memoria le battute dei film e delle opere teatrali. Ti arrestavi lì, in piedi su quella panchina, ad alta voce ripetevi il mio lungo nome. La gente ti guardava e applaudiva, due vecchietti piansero nell'udirti. Ed io ti ammiravo, come una bambina quando vede per la prima volta la neve. Giocavo con te, ridevo e sentivo di stare bene.
Non eravamo parte di questo mondo, non lo siamo mai stati. Io con le mie ossessioni e tu con le tue paure. Ossessioni di cui neanche sapevo l'esistenza e quanto tempo sprecato nel combattere le tue ansie e a sopportare i tuoi malumori. Sapevo che sarebbe stato impossibile, lo sapevo benissimo.
È un po' come quando corri, sai di non avere più fiato ma tu continui, continui perché ci credi. Fai l'impossibile anche se sai che non esiste.
Mi prendevi di nuovo per mano e mi trascinavi lungo il mare, quell'odore di salsedine ci piaceva tan... (continua)

FraAaron 759 19/11/2015 - 21:53
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IL RUMORE DELLE ONDE - SECONDA PARTE

Ada era tutta presa dai suoi pensieri, lo sconosciuto aveva aperto la 24 ore che aveva con sé e ne aveva estratto dei documenti che ora rivedeva con grande interesse. Il volto serio era atteggiato in una maschera fredda e concentrata, che toglieva un po' di affabilità ai suoi lineamenti, ma non ne scomponeva la bellezza. Rabbrividì a quel suo stesso pensiero. Era sicura che dopo Andrea non sarebbe più riuscita a guardare un uomo, ed invece si era sbagliata, ci riusciva ancora. E la paura cominciò a farsi strada in lei, sino ad attanagliarle il cuore. Possibile che non avesse imparato nulla? Cercò di dare un corso razionale ai suoi pensieri, ma non era sicura di poterci riuscire.
Ogni tanto lanciava qualche fuggevole occhiata allo sconosciuto ed un paio di volte lo sorprese ad osservarla. Si sentiva strana, ma non avrebbe saputo spiegare perché, forse era il ritrovarsi dopo tanto tempo sola, con un uomo che non conosceva, in uno spazio così ristretto o forse più semplicemente il fatt... (continua)

Marirosa Tomaselli 19/11/2015 - 11:40
commenti 3 - Numero letture:363

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Caro figlio

Caro figlio,
Io non so se esisti, se esisterai mai, so che probabilmente l'idea di abbandonare il cielo per questa terra fredda e priva di umanitá probabilmente ti fa tanta paura.
Volevo dirti che non vedo l'ora di stringerti tra le mie braccia, piangere di gioia pronunciando per la prima volta il tuo nome e sentire il tuo primo pianto mentre ti porgo alle mani amorevoli della tua mamma.
Non vedo l'ora di raccontarti le favole prima di dormire, sentire per la prima volta il suono della parola Papá, trepidare sotto l'albero di natale guardando il tuo viso mentre scarti i regali.
Prometto che staró accanto a te, nei tuoi primi passi, pronto a prenderti quando starai per cadere, e saró accanto a te, quando toglierai le rotelle alla bici, curando poi le prime inevitabili sbucciature delle tue ginocchia.
Ti terró per mano quando timoroso, ma goloso di scoperte scruterai meravigliato per la prima volta con i tuoi occhi celesti da dietro le mie ginocchia il mondo intorno a noi.
Inventer... (continua)

Daniel Bertuolo 18/11/2015 - 19:10
commenti 4 - Numero letture:321

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Questa é la favola della guerra degli animali:

Quando gli animali vennero creati
ci fu una grande battaglia
per approvvigionarsi gli spazi ed i
territori i serpenti volevano anche
stare nel fango e volare
ma non era possibile
perchè già ce ne erano chi
lo faceva e voleva mantenersi originale e
con i propri spazi
Anche i maiali oltre a stare a rotolarsi
nel fango avrebbero voluto anche strisciare
per le colline aride e deserte e volare su alti
con grandi ali per la vastità del cielo
ma non era possibile già c’era chi lo faceva
avrebbero invaso gli spazi confuso i legami
I grandi avvoltoi amavano il fango
si crogiolavano dalla voglia nel vedere i
maiali godersi i quotidiani lavaggi nelle
acque fangose e avrebbero amato anche
stiracchiarsi completamente al cocente sole
di mezzogiorno a sonnecchiare riscaldandosi
ma non si poteva i serpenti e i maiali se ne
sarebbero resi deprivati
Allora si misero daccordo ognuno dei tre
avrebbe potuto scambiarsi di ruolo ciò più
che piaceva a loro, e così i s... (continua)

Luca Di Paolo 18/11/2015 - 19:10
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