RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

I pargoli nel Paradiso.

Nella "giornata" di tempo eterno, vivibile dal Principino quando Egli vuole, stuoli di bimbi in tuniche candide si schierano sui prati verdi e profumati del Reame dei Cieli.
Alle luci prime, il Pastorello, seguito da greggi e mandrie candide, a Lui fedeli, volge al monte della felicità, dove condurle. Le giovanette, sembianti come nel nono anno delle umane, traggono mantelli colorati, ciascuno secondo il sentimento che le lega agli altri, e tale drappo, di tinta vivace e gaudiosa, le cinge tutte, escludendo il viso e le mani, giunte in ossequio.
Cerbiatti, leprotti, elefantini, scoiattoli, tutti abitanti erbivori e pacifici: lassù, solo animali erbivori e madonnine ossequiose e monacali, solo fedeli luminosi e di giubilo solenne.
I maschietti circondano il Principino, il Quale, con un turbante color oro ed una veste lunga sacerdotale del colore stesso, antecede i greggi: bovetti, agnellini...
...ridono perché il Primo sancisce che, crescendo, i vitelli richiedono più care... (continua)

Vaibhava das (Vito) Parisi 06/06/2013 - 11:00
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Briciole

Fa freddo. È umido, e il buio congelato si attacca ad ogni cosa: morde la carne, si insinua nelle ossa come una cattiva sensazione che ti tormenta, ti perseguita. La stanza –una camera spoglia di uno squallido motel, il primo incrociato lungo il mio infinito cammino– è invasa da un silenzio agghiacciante, irreale. C’è qualcosa che opprime nella prepotente immobilità di tutto quanto, qualcosa che non può essere sconfitto nemmeno dallo speranzoso bagliore delle stelle che bucano il cielo, lassù dove lo sguardo riesce a correre verso l’infinito. Sdraiato sopra le coperte ormai completamente sgualcite, mi rannicchio, tentando invano di ottenere conforto dal mio stesso calore. I brividi serpeggiano lungo le mie membra, a partire dai punti nei quali le coperte umide sono venute a contatto con la mia pelle nuda. Mi alzo, ancora vestito come lo ero una settimana fa –nel momento in cui ti ho perduto, nel momento in cui l’abisso si è aperto e il mio cuore ci è caduto dentro–.
Quando arrivi? Dov... (continua)

Sole Biancalani 05/06/2013 - 20:05
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Confessione di un angelo desolato

Con la freschezza della loro giovane età e il professionismo di musicisti maturi, cantano mettendo l’anima in ogni nota, che si tratti delle complicate armonie d’un madrigale o del ritmo trascinante di un valzer viennese. Sono tutti ragazzi minori d’età, dotati di voci di una purezza celestiale: sono “Angeli della Guardia cristiana”. Il coro canta la messa domenicale nel maestoso Duomo di ***, e le sue esecuzioni sono tra gli eventi musicali più notevoli nella città. Sono trentadue componenti: otto sono ragazze. Ai ragazzi del coro non viene corrisposto alcun compenso, ma ricevono alloggio, vitto e istruzione gratuiti, a parte l’eccezionale preparazione vocale e strumentale, e il fatto che i viaggi nazionali che compiono raramente farebbero felice il più instancabile giramondo.
La sede è l’elegante palazzo settecentesco Dorigandi, diretta da don Luigi, prevosto in *** e direttore musicale del coro. Egli ne va tanto orgoglioso dei suoi pargoli che li ha voluti vestire di bianco con... (continua)

Gianmarco Dosselli 03/06/2013 - 22:16
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TRENTUNO MAGGIO

Trentuno maggio duemilatredici, ore ventidue e dieci. Tra le strade del Rione Paterno fischia un vento quasi disumano, che porta via gli ultimi sprazzi della tempesta. Sarà un inizio d’estate questo? Ma forse sì: in fondo, sono anni che parlano di “cambio di stagione” a fine primavera, che ci si preoccupa per questo maltempo fuori dagli schemi solstiziali, ma prima o poi ritorna la bella stagione.

Sono solo, in giro tra i cardini e i decumani di questo quartiere sventrato, intorpidito, lasciato a mollo; eppure, nel suo implacabile disordine e nella sua sempiterna rassegnazione, anche la cruda architettura di una zona residenziale di case popolari può donarti i suoi spunti di riflessione, e le sue brave immagini dal sapore felliniano, in una notte di fine primavera dal temperamento quasi settembrino.

Stasera ho proprio voglia di farmi una pizza, ma indugio; mi blocca la situazione meteorologica e i cinquecento metri che mi separano dalla pizzeria più vicina – già, a volte la noia... (continua)


Manuel Miranda 31/05/2013 - 23:37
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Il pastore e l' orso

Ai piedi di un monte ripido , c'era un bosco con faggi , grandi betulle e qualche pino. Più a valle, un pastore allevava il proprio bestiame. Una notte calda con una luna limpida , un orso passò di lì e sbranò qualche povera capretta. Il mattino seguente il pastore si accorse dell' accaduto e tristemente cercò di recintare la zona con un muro alto e duro. Ma purtroppo , nemmeno il muro riuscì ad impedire al grosso animale di mangiare il suo bestiame indifeso. Cosi' arrabbiato decise per quella notte di trascorrerla fuori e caricato il fucile si preparò. Era una notte gelida , ma il pastore decise di non tornare in casa.
All' improvviso davanti a sé senti i passi pesanti dell' orso ed alzatosi , prese la mira. Ormai si notava ,
nell'ombra , la figura dell'animale che avanzava. Ma il pastore , mosso da coscienza non sparò e si avvicinò
all' orso , chiedendo ad esso '' Orso perché hai mangiato le mie pecore? Per il vizio o per fame?'' . L' Orso incuriosito da quell' essere che gli po... (continua)

Patrick Gioco Pelle 25/05/2013 - 14:57
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