RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

Ricordo di una estate

Ricordo una notte del mese di Luglio, con un caldo torrido,
sdraiato davanti all'uscio del balcone nella mia abitazione.

Parecchi alberi impedivano la visibilità, impossibile guardare l'orizzonte, nessuna foglia d'albero si muoveva, sembrava un enorme dipinto.

Impossibile dormire, mi alzai inquieto, smicciavo fra gli alberi l'orizzonte, sotto un cielo stellato e un chiarore cubo. Mi resi conto dello spaccar dell'alba, rimasi immobile, seguendo lo spuntar del giorno.

Passavano i minuti e il cielo incominciava a colorarsi di rosso. Un bel crepuscolo, pian piano affiorava l'azzurro, che disegnava una maestosa aurora.

Attraversai quel involucro di alberi, fulgente strale di mille colori, sembravo varcare un arcobaleno, e poi pian piano vidi affiorare quella falda rovente, sua maestà il Sole, con il risveglio di un cinguettio d'uccelli che annunciava il buon giorno alla vita.... (continua)


Salvatore Rastelli 30/09/2017 - 18:46
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Ricordando la mietitura

C’era davvero una gran polvere, per non parlare poi del rumore, Teresa doveva gridare per richiamare l’attenzione: aveva portato da bere e tutti le furono grati, la polvere scendeva e seccava la gola. Era l’ultima volta che si trebbiava così, l’anno dopo sarebbe arrivata la mietitrebbia direttamente sul campo; Teresa ne fu dispiaciuta, le piaceva la confusione del trebbiare sull’aia. Arrivava gente ad aiutare e tutto si concludeva con una bella mangiata. Lei era una piccola donnina di dieci anni, forse troppo matura per la sua età, ma dall’altra parte non si poteva fare diversamente: la mamma aveva bisogno del suo aiuto e Teresa lo capiva coscienziosamente, anche se la voglia di giocare era tanta, ma veniva presto ripresa dal papà che la invitava a tornare ai suoi compiti domestici. Per tornare alla mietitura, Teresa aveva memoria di quando piccina veniva portata nei campi e sistemata all’ombra di qualche albero al limitare del campo, dove la mamma andava ad aiutare il papà. Le piaceva... (continua)

Ivana Piazza 30/09/2017 - 17:19
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storia di un racconto breve

F: Ciao Laisa, domani andrò a prelevare un bel po’ d’uva “Montepulciano D'Abruzzo”, la deliziosa variante del Montepulciano originale. Poi ti faccio sapere; magari a Natale ti spedisco una bottiglia di novello.

L: Grazie del pensiero, ma sono astemia. So che mi perdo tanto piacere, ma questa è la vita!

F: Oh, mi fai pensare sai? Ho conosciuto tanti amici che si dichiaravano astemi; ma dopo aver assaggiato il mio vino... No! Non te lo dico, così non sai cosa ti perdi!

L: Il mio considerarmi astemia, è dato dal fatto che mi basta un goccio per perdermi. E, comunque, se non so cosa mi perdo… non mi perdo nulla, o no?

F: Sì, in effetti, con la tua considerazione furbesca, sembrerebbe che non ti perdi nulla; giusto? Eppure mi hai suggerito un'idea! Una sorta di incipt, che potremmo sfruttare per un raccontino. Già immagino il titolo: "Astemia delle donne. Tra finzione e realtà!". Potremmo costruire una sorta di dialogo!

L: Francesco, non amo scrivere in coppia. ... (continua)


laisa azzurra 29/09/2017 - 15:59
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Distanza

C'avete mai pensato alla distanza in modo positivo? In fondo non è così demoniaca come si può essere portati a pensare. Due ragazzi ad esempio, due ragazzi che si vedono quotidianamente, guardateli. Felici ma non troppo persi nella monotonia del quotidiano. Due ragazzi costretti a stare lontani per qualche ragione invece, beh, passano ogni attimo insieme come una gioia eterna,consumano quell'istante, lo divorano con il loro amore e la loro reciproca mancanza. In fondo la distanza non è così cattiva, forse è una fata buona con le vesti da strega. La distanza salva la bellezza dell'attimo e la sostituisce alla noiosa abitudine del sempre.... (continua)

fabrizio de andrè 29/09/2017 - 08:03
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I gesti eclatanti non salvano le relazioni.

I gesti eclatanti non salvano le relazioni tra due persone.
Cercherò di esprimermi meglio.
I gesti eclatanti possono salvare una relazione da un precipizio, ma non riescono a mantenere salda una relazione a lungo.
Le crisi, inutile prenderci in giro, colpiscono tutti: dalle coppie unitesi da poco, fino a quelle che ormai di inverni e primavere ne hanno visti così tanti da averne perso il conto.
In queste crisi può dunque capitare che qualcosa venga meno: dalla semplice attrazione fisica, fino a quella armonia nel parlare e nell’ascoltare l’altro. E allora via coi litigi; con le parole forti; i silenzi; le urla; i giorni passati senza sentirsi. Si ha quindi una relazione destinata a precipitare e schiantarsi a terra da un’altezza così elevata che lo schianto distruggerebbe definitivamente quella relazione.
Per risolvere queste situazioni di forti tensioni, si giunge quindi al gesto eclatante, come un ultimo e disperato tentativo per salvare la relazione: un viaggio; un gesto sempr... (continua)

Andrea Motta 28/09/2017 - 21:51
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