RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

Lo vidi

Lo trovarono morto, adagiato sul letto del fiume, con un grosso masso legato intorno alla caviglia destra. La gravità lo tirò giù, non permettendogli mai più di riemergere.

Ancor prima lo vidi sui giornali cittadini, era stato insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro. Quale onore per il nostro piccolo paese, anche perché non avevo amico o parente che non lavorasse in una delle sue fabbriche.

Ancor prima lo vidi scendere dalle gradinate della cattedrale sottobraccio alla sua novella sposa, una donna vent’anni più giovane, meravigliosa, nel nostro quartiere la chiamavamo “la figlia del Re” per il suo superbo atteggiamento da oca.

Ancor prima, scortato dal fratello minore, lo vidi rientrare con un volo transoceanico, portava con sé un mucchio di denaro. “Investimenti dall’esito scontato” ripeteva. Non vi era motivo per non credergli. Nel frattempo i viaggi aumentavano, così come il suo conto, un fiume di banconote in piena. Fu in quel periodo che fondò la sua prima azienda.
... (continua)


Pasquale Cavalera 16/05/2017 - 13:20
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Raccontami una storia ...

Il bell’Andrea

Capitolo 1 tratto da " Raccontami una storia"


Mio padre, era un uomo violento,vissuto nella violenza e nell'ignoranza e come spesso succede non avendo ricevuto amore neppure sapeva amare. Eravamo per lui dei fastidi ed in quanto femmine, rappresentavamo dei grossi problemi.
Appena nate non voleva neppure vederci, perché femmine!
Nella sua mentalità distorta ci vedeva come" delle comodità per i maschi"; per lui eravamo dei passatempi futuri, di cui il sesso forte avrebbe approfittato e lui in qualità di padre,si sentiva fastidiosamente caricato di responsabilità e senso dell’onore, doveva custodire gelosamente le nostre “ Virtù” per evitare "guai futuri". Verso i quattro o cinque mesi si degnava di darci una sbirciata e visto che comunque eravamo carine e qualche moina cominciavamo a farle, circa sino a due anni, giocava con noi e ci coccolava, per quel poco tempo in cui non litigava con mia madre e non era fuori a donne o con ... (continua)


Carla Davì 15/05/2017 - 20:14
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Stesso sentimento

Non so più cosa scrivere, mi sento confusa.
Sento il bisogno di sistemare tante idee incasinate nella mia mente, poi quando mi incoraggio e prendo in mano la penna per riuscire a spiegare quello che ho sulla punta della lingua, qualcosa mi sconfigge ... qualcosa riesce a fermarmi, a cancellare quelle poche parole e a sventolare per aria i miei poemi, cercando di farmi dimenticare tutte le mie righe piene di aggettivi eccezionali e parole dolci, in grado di far commuovere chiunque decidesse di prendere tra le mani, la mia incomponibile fantasia.
Forse è quel foglio bianco che delude le mie aspettative: vederlo così vuoto mi mette ansia, perché ho sempre paura di non pienarlo, di non poter soddisfare le sue righe e scrivere fino all'ultimo centimetro.
Forse sono i miei pensieri che hanno timore di essere scritti e lasciati chiusi lì tra quelle pagine, senza essere di nuovo presi tra le mani e finiti di sviluppare.
Forse sono i miei sentimenti che vogliono rimanermi dentro, senza e... (continua)

Rajaa Sarboub 15/05/2017 - 19:51
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Una storia assurda

Sabato 14 ottobre 2000, l’ingegnere Filippo Marrocco e la moglie Beatrice Rocca, con il loro piccoletto Gianpaolo partono per una mini-crociera in Sardegna. Si mettono in viaggio di mattina presto e ritornano lunedì 16 all’ora di cena. Tutto va bene: bei posti, buoni ristoranti, la pace delle spiagge fuori stagione. Ma al ritorno, l’ingegnere e la moglie trovano la loro casa sottosopra: piatti sporchi, bicchieri in frantumi, soprammobili ammaccati. Sono anche scomparsi alcuni oggetti di valore. Ed è stato rovinato un prezioso tappeto cinese, comprato da poco tempo. A casa era rimasta solo Marika, la figlia di 16 anni: «Ho fatto una festa con i miei amici», dice e non c’è bisogno che aggiunga altro, perché i genitori capiscano: da un po’ i suoi amici sono i quindici o venti ragazzi, italiani e albanesi, che gironzolano sempre intorno alla stazione e che a Cassino chiamano «quelli del Corso»: un branco di bulli di provincia già noti ai carabinieri per risse, atti vandalici, giri di ecsta... (continua)

Savino Spina 15/05/2017 - 12:56
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La nostra musica

Ti scriverei le frasi più dolci se la mia penna me lo permettesse. Se potesse cancellare milioni di idee stupide dalla mia testa e dare voce alle emozioni. Sentiresti quanto rumore ho dentro se provassi ad ascoltarmi, suona qualcosa di bello con me ed ascolta come non saprei seguire il tempo. Il nostro tempo è instabile e dissonante, infinito senza ridondanze, impossibile da capire e riprodurre. È un tempo battuto da due cuori che si cercano ma non avranno mai le stesse note. I l tuo piccolo e acuto, il mio troppo grande e timoroso, ma forse entrambi pieni fino quasi ad esplodere. Sarà per questo che a noi questa musica piaccia così tanto, cerchiamo di ascoltarla e capire quando sarà il gran finale, l'assolo da togliere il fiato, ma mentre non lo riusciamo a trovare tratteniamo il respiro stringendoci le mani.
Adoriamo parlare di ciò che ci riempie il cuore, ma di te non posso azzardare una sola parola che esploderebbe all'istante, e dovrei correre da te a vivere del tuo respiro, ten... (continua)

Luca Agosto 15/05/2017 - 01:36
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