RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

Nessuno riderà

Ho da poco finito di leggere "Amori ridicoli" di Kundera. Il libro, che poi non sarebbe altro che una raccolta di racconti, mi lascia un senso di dolcezza che mano a mano svanisce depositando un retrogusto amaro, o è il contrario? Il racconto "Nessuno riderà" è il più incisivo, quello che rimane più a lungo.


In fondo, il tema è quello dell'ineluttabilità del destino. Davvero siamo delle marionette nelle mani di qualcosa d'ineluttabile? Allora perchè vivere? Perchè sognare e lottare per qualcosa? Una mano invisibile ci smuove e ci conduce a suo piacimento, nell'Olimpo o nella melma più schifosa.


Che succede quando ci ritroviamo nella melma più schifosa? Come può l'uomo ribellarsi a tanto schifo? Non fare nulla e attendere di essere completamente imbrattati di fango o ribellarsi, agitarsi, urlare, tentare, ridicolizzarsi... Mi attrae molto la prima opzione, non fare nulla, esorcizzare il fango, la solitudine, il tradimento, l'ingiuria, la morte, la falsità... (continua)


Vincent Corbo 19/06/2016 - 08:10
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Non toccare la frutta acerba

Ero stanca e volevo solo dormire con la mia bambola. Ricordi? Tu me l'avevi regalata! Mi avevi detto, prendendomi in braccio come fanno tutti i papà, che volevi donare una figlioletta alla tua bambina. Io ero felice e stringevo forte al petto la mia piccola creatura, che aveva gli occhi grandi come i miei. Quegli occhi enormi che spiccano sui volti paffuti dei bambini.I piccoli hanno gli occhi così immensi...! Si spalancano meravigliati sul mondo come fiammelle accese nel desiderio di immagazzinare mille e più emozioni. Col passare degli anni, gli occhi si rimpiccioliscono e si allarga il cuore, sede di ricordi e sentimenti. Il mio cuore è già enorme e gonfio, ma non per amore. I miei occhi sono gonfi di pianto e allargati, ma non di gioia e conoscenza. Sono a letto nella mia stanzetta e non riesco a dormire. Tu, mamma, non sei qui. Sei innamorata del tuo compagno e della tua camera dipinta di rosa. E' tutto troppo rosa dentro e fuori di te e tu non riesci a vedere le oscure ombre che ... (continua)

Giovanna Balsamo 18/06/2016 - 19:54
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Morire nell'anonimato

Ci sono uomini, donne e bambini che muoiono quotidianamente nell'anonimato, in seguito ad un'operazione al cuore o dopo un incidente. Altri, eroi o illuminati dalla televisione, restano per settimane, mesi e anni a galleggiare sui giornali e dei quali viene anche scritta la biografia, riveduta e corretta.


Un'operazione per la sostituzione di una valvola cardiaca diventa un evento mediatico da seguire con ansia e preoccupazione, l'ospedale in questione, per molti giorni sarà il centro del mondo dal quale si dipaneranno notizie più o meno incoraggianti, il medico sarà la bocca della verità, i giornalisti penderanno dalle sue labbra.


Morire nell'anonimato è un'altra cosa: nessun giornalista, nessuna foto, nessun andirivieni o appostamento all'ospedale. Ci saranno solo medici sgarbati e infermieri incompetenti, tristezza e desolazione. Quanti migranti muoiono quasi ogni giorno inghiottiti dai flutti del Mediterraneo? Pensate che qualcuno ricorderà i loro nomi, le loro speranze,... (continua)


Vincent Corbo 18/06/2016 - 08:03
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La scuola cattolica

Bisogna, forse, possedere una certa dose di eroismo per leggere - fino in fondo, dalla prima all'ultima parola - un libro di quasi 1600 pagine. Parecchi anni fa ci provai con uno di Bettiza, che ne aveva 2000 di pagine fittissime: ne lessi 200 poi lo lasciai. Quello di cui questa recensione l'ho proprio letto tutto. Si tratta di:"La scuola cattolica", di uno scrittore romano, Edoardo Albinati, insegnante di professione, in un carcere.
Prima di tutto mi sono chiesto se uno con i miei anni - ho superato i sessanta - può "permettersi" di leggere un libro tanto lungo; sono infatti del parere che i vecchi debbano rileggere piuttosto che leggere, e io avrei un sacco di riletture da fare. L'Albinati però mi aveva incuriosito: per l'età - poco meno della mia - e poi perchè avevo letto un suo libro precedente, "Morte di un ingegnere", che mi era piaciuto (l'avevo trovato allegato a Famiglia Cristiana, faceva parte di una collana dedicata alla "famiglia")... (continua)

Luciano B. 18/06/2016 - 01:16
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Lo scrivano dell'archivio

Lo scrivano dell’archivio

Con indomito coraggio, il cavalier Spaccaossa, aveva risposto al richiamo del suo re, ed ora era lì, nel mezzo della pugna, a menar fendenti per conto del suo duce, e a cercar imperitura gloria sol per se.
Duelli all’arma bianca, sferragliar di lame contro le corazze, grida d’incitamento e urla di disumano dolore, sangue e corpi feriti, smembrati, sparsi in ogni dove: immagini e colonna sonora dell’aspra contesa.
Duellava, il fiero Spaccaossa, tirando colpi di spadone con animoso impegno, contro l’armigero della parte avversa che non intendeva esser trapassato dalla sua lama, - ha la forza di cento leoni, chi sarà mai costui, forse il redivivo Achille? -, si chiedeva menando inutili fendenti che parevano infrangersi contro la lucente corazza, come gocce di pioggia sulla dura roccia.
Quand’ormai, esausto e rassegnato, si stava preparando al peggio, un fortunoso fendente, trovando un pertugio tra le placche della corazza, penetrò nel fianco del monumentale... (continua)


vecchio scarpone 17/06/2016 - 21:33
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