RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 



Il Bigotto

Cammina rasente al muro, fatti il segno della croce e spera in un momento di sonno; soprattutto
che sappiano calibrare il veleno. Ecco, si è già svegliato ed è tra di noi magari sei tu che leggi, ma (lo so per esperienza), loro raramente leggono poesie, nemmeno quelle underground, nemmeno i poeti maledetti. Non c’è scampo dai serpenti a sonaglino,non puoi proprio farcela con tutta la saggezza del mondo. No,non c’è scampo con tutta la saggezza che hai! Puoi solo scappare, puoi fermarti ad inveire e fargli gesti osceni. Il serpente a sonagli ha avuto una botta di sfiga oppure non gli andava di sprecare veleno, di combattere ancora insomma. Altrimenti non sarebbe il maledettissimo figlio di puttana che è. Il bigotto prese per la manica l’amico; potevano entrambi avere poco meno di una cinquantina d’anni. Dico,l’hai vista quella?
L’amico fece un’alzata di spalle, e rispose che ora doveva correre, per non far tardi al lavoro. Ma in cuor suo pensava:l’amico bigotto vuol essere santo, maid... (continua)

Savino Spina 27/03/2018 - 16:55
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Dimenticare.

-Sa una cosa?
-Cosa?
-Io ogni tanto ci ripenso. Ci ripenso a lei. E alla fine giungo alla conclusione che l'ho dimenticata. Nel senso che ho dimenticato quasi tutto di lei.
Non ricordo più di che colore ha gli occhi; com'era il suo seno; che sapore avessero le sue labbra; cosa sentivo quando ci abbracciavamo nudi nel letto dopo aver fatto l'amore. È come se avessi di lei una figura sfumata, quasi una sagoma. Una figura che riesco a vedere solo da lontano ma che poi, a voler ingrandire la sua figura, diviene sfumata e i contorni diventano imprecisi. E mi accorgo che non solo ho dimenticato il suo corpo, ma anche la sua persona. Non ricordo più, cioè, che cosa amava leggere; qual era il suo cibo preferito; qual era la sua canzone preferita; se amava la pioggia; se preferiva il mare o la montagna. Non ricordo più nulla di quella persona.
È come se avessi messo quella persona in un luogo della mia mente remoto e dimenticato.
È come se l'avessi messa in quel posto e poi avessi spento ... (continua)

Andrea Motta 26/03/2018 - 19:48
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Il bidone di plastica

Racconto di matrice autobiografica riguardante la mia esperienza lavorativa in un negozio di articoli casalinghi.
Ci lavorai dai 16 fino ai 20 anni, quattro anni di tedioso lavoro, mal pagato e dove la mia pazienza veniva messa a dura prova ogni giorno.
In precedenza avevo già scritto un racconto intitolato "Il negozio di casalinghi" sempre riguardante il mio incarico di commesso/magazziniere, che senz'altro approfondisce "Il bidone di plastica."
In futuro conto di scrivere altri componimenti riguardanti quel periodo della mia vita, forse ne trarrò una raccolta, del resto nel mio baule dei ricordi ho molti episodi più o meno divertenti che meritano di essere romanzati.
I nomi per questioni di privacy sono stati cambiati.
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Non c'è cattivo più cattivo di un buono quando diventa cattivo (cit. di Bud Spencer in "Chi trova un amico trova un tesoro")

Nel periodo in cui lavoravo nel negozio... (continua)


Giuseppe Scilipoti 26/03/2018 - 12:23
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Un\\\\\'insolita vita di coppia

Lei: “...Mi ha lanciato sul tavolo pieno di farina e mi ha trattato come l’impasto.”
Lui: “Eh vabbè abbiamo fatto cambio con una coppia di fornai..”
Lei: “Per un momento ho pensato stesse per schizzarsi nelle mutande, quando si è infarinato le mani e ha iniziato a schiaffeggiarmi le chiappe. lei, invece com’era?”
Lui: “un rapporto pulito, innocente, senza perversioni...”
Lei: “Ah poi mentre ero girata ha tirato fuori il mattarello, quello che usa tutti i giorni, e voleva infilarmelo..”
Lui: "e te?”
Lei: “mi son tirata su le mutande e me ne stavo per andare”
Lui: “alla fine?”
Lei: “Ha tirato fuori il suo, di mattarello, ed è durato 5 minuti...tanti baci e saluti”
Lui: “Beh abbiamo conosciuto gente ambigua nella nostra carriera di scambisti, non è così sorprendente.”
Lei: “Io e te scambiamo letti e corpi da 2 anni con “gente nuova” ma l’amore non l’abbiamo mai fatto..”
Lui: “Potremmo ironicamente chiamarla la nostra perversione, ciò che ci lega..”
Lei: “ma non sei... (continua)

Luca Moro 26/03/2018 - 00:18
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Una famiglia ingombrante

Se ne stava lì, accoccolata, con le ginocchia racchiuse fra le braccia, a fissare il mare che lambiva la riva con il suo carezzevole dondolio. Pensava in che cosa avesse sbagliato, stava vedendo la sua famiglia sgretolarsi a poco a poco. Si era resa conto di aver fallito come madre o meglio che avevano fallito entrambi come genitori.
I figli non vedevano l’ora di fuggire lontano da quella casa, che era diventata nemica del loro essere liberi e felici. Odiavano il loro modo di amarli, lei con un amore incondizionato e accondiscendente, il padre egocentrico ma anche superficiale e soprattutto indifferente alle loro esigenze non certo materiali ma affettive.
Presi nel mezzo tra due personalità, lei e suo marito completamente differenti, che invece di completarsi si facevano la guerra, iniziando dalle piccole cose alle più grandi. Adesso che i figli non erano più dei bambini ma persone ben costruite e formate caratterialmente non accettavano più una famiglia così problematica.
D’altr... (continua)

Anna Rossi 25/03/2018 - 18:46
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