RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 



Viaggio al Polo Nord

L'idea di Ciro era chiara: condividere l'enorme ricchezza della
sua indimenticabile esperienza creando un una tipologia di
viaggio totalmente nuovi e innovativi per rendere accessibili le
incredibili meraviglie naturali dell'Artico ma allo stesso tempo
renderci più consapevoli della necessità di preservare questo
tesoro naturale ancora intatto.
Quando in alcune zone del mondo la massificazione impedisce il
pieno godimento degli angoli più belli del nostro pianeta, l'Artico
è una vera boccata di aria fresca, dove trovare un altro essere
umano è ancora una strana sensazione di gioia e la forza della
natura selvaggia, ogni giorno meno accessibile nel resto del
mondo, è invece onnipresente.
La grande passione che Ciro nutre per l’esplorazione polare lo ha
portato a compiere e vincere sempre nuove sfide, tra cui la
realizzazione del progetto “Inuit Wind Sled”, la prima slitta
eolica del mondo da lui ideata, che gli ha consentito di battere
record di velocità in alcuni dei lu... (continua)

Savino Spina 26/06/2016 - 23:35
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Pianeta Amore

Pianeta Amore

L'amore è un tripudio di sensazioni, l'evoluzione del sentimento, il continuo conflitto tra la ragione ed esso, si trasmette con i gesti, si prova sulla pelle, è intersecato in noi, è il pensiero prediletto dalla mente, intenso si fa il battito cardiaco se è vero e forte, rimane statico se è diventato abitudine o convenienza.
Nel cinema spesso ci trasmettono una sola realtà di esso, quella esaltata che porta Audience, non è necessario che sia vera, deve essere bella: non diventa un mezzo ma un esempio.
Attraverso la musica o la scrittura siamo invece liberi di immedesimarci, dare sfogo all'immaginazione che viene repressa in un mondo che ha perso l'astratto dell'essere umano.

Qua in Egitto l'amore mi sembra scomodo e incomprensibile.

Una delle mie zie è seconda moglie di un uomo sposato: due figli maschi con la prima, due figlie femmine con lei; vivono tutti nello stesso palazzo.
Una famiglia allargata, tra le due mogli c'è sintonia, sono come sorelle, questa ... (continua)


Layla Farag 26/06/2016 - 20:55
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Il richiamo

Sedeva a tavola da solo. Come sempre. Giornata pesante al lavoro. Come lui, del resto. Per i chili di troppo , non per il carattere. Quello avrebbe dovuto essere un pò più…solido. Era richiesto.
Ma tant’è. Non ci sono delle istruzioni precise su come dovrebbe essere la propria attitudine. Su come formarti e, possibilmente, conformarti alle pareti del tuo vivere e vissuto. Dell’altrui vivere e vissuto.
L’aria in ufficio era da mesi irrespirabile. Non per odori molesti… o forse un pò anche per quelli.
Al nostro Marco tutto sembrava fuori da se e lui, a volte, fuori di se. Un fuori silenzioso. Tutto dentro e niente fuori. Urla nel silenzio. Silenziose urla. Ecco, si, silenziose urla!
Tutto fuori da se. Fuori dal mondo. Semprechè, Marco, a un mondo abbia mai appartenuto. Ci abbia mai vissuto. Respirato. Amato. Si sia mai entusiasmato. Insomma, consapevole della luce del giorno o il buio della notte e non solo di una stanza buia come il profondo della sua anima. Spenta.
Una favola? No.... (continua)

gabriele marcon 26/06/2016 - 20:22
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L'immortale

Ricordo che ero in un letto d'ospedale. Immobilizzato, non ero in
grado di parlare, né di connettere efficacemente. Sentivo
vagamente delle voci provenienti dalla stanza, dove ero
ricoverato, che parlavano di un’emorragia cerebrale localizzata
ma devastante. Credo stessero parlando di me, a qualche mio
parente o amico, (penso Claudia) ma non so o non ricordo a chi.
Sono stato trasportato al Pronto Soccorso, dove sono rinvenuto
per pochi secondi, paralizzato completamente; dopo di che sono
svenuto ed entrato in coma. E poi, credo di essere morto.
Comunque se sono morto, non ho provato alcuna sensazione
speciale. Non mi è apparso Dio, non ho visto luci celestiali, non ho sentito voci ultraterrene.
Non mi accorsi subito di essere completamente nudo.
Mi accorsi però di non essere in un ospedale, il letto duro come il
marmo, e coperto da un lenzuolo bianco.
Non avevo cuscini, né indumenti, né alcunché intorno a
me; non c'erano altri letti, né infermieri. Assolutamente
niente... (continua)

Savino Spina 25/06/2016 - 19:06
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SCHEHERAZADE

Fu così che un giorno uno dei piu grandi regista del mondo di quel tempo, Frank Wood, andò a girare un film sul Giordano, in un paesetto proprio al confine fra l'Israele e il Libano. In quel tempo le auto non avevano la technica di
oggi. Nell' auto di Frank mancava l'acqua nel radiatore. Per sua fortuna vide una ragazza monita di due brocche di terra cotta ad attingere nel fiume. Frank si avvicinò alla ragazza e chiese di versare dell' acqua nel radiatore. La ragazza eseguì e Frank la ricompensò con venti lire libanese. A circa cento metri la carovana cinematografica prese posto per le prime azioni fra gli artisti: la grande Greta Bith che doveva interpretare Schehrazade. Ma non fu cosi: due giorni dopo la Bith per un piccolo malore non potè fare le prove e cosi Frank rimandò. Nonchè dando uno sguardo verso il Giordano scorse la ragazza che attingeva nel fiume. Gli venne in mente la controfigura, chiamò la portatrice d' acqua, facendo un cenno e Saran - cosi si chiamava la ragazza ... (continua)

Salvatore Rastelli 25/06/2016 - 11:17
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