RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

CAFFÈ AMERICANO

Lei è sotto la doccia. L’acqua le cade sul corpo e vi indugia formando repentine stalattiti nell’abisso di quei seni che hai baciato per ore e ore. Metti il caffè nel filtro, calcoli la quantità d’acqua per quattro tazze e premi il bottone rosso. Senti il suono dell’acqua che inizia a bollire elettricamente e goccia a goccia cade sul caffè, formando quella melma aromatica. Malta che unisce le pietre del selciato mattutino.

Lei appare col suo accappatoio annodato in maniera distratta. Puoi vederle le cosce splendenti, ancora umide. Prendi la caffettiera, la porti sul tavolo, prepari le tazze, vedi che i garofani resistono nella loro agonica altezza rosata. Non sono così assolutamente perituri come le rose di maggio.

Ora lei appare con un asciugamano annodato come un turbante, puoi vederle la nuca, il collo liscio e fresco che profuma di talco. Sotto il turbante, una minuscola ciocca di capelli sfugge alle intenzioni dell’asciugatura e aderisce alla pelle con una strana presenza bi... (continua)


Riccardo Graziani 20/04/2015 - 02:17
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Solo un altro bicchiere

E siamo di nuovo qui, no, sono qui. Non pensavo mai di ritrovarmi in questa posizione, e invece si, ci sono di nuovo. I miei piani non erano questi ma ancora una volta si, ci sono tornata. Così tanto tempo per averti e così poco per perderti. Di nuovo, ancora, un'altra volta, non finiró mai di stupirmi. Andava tutto bene fino a che non ho cominciato a vacillare. La mia vita appesa a un filo e le mie labbra a pendere dal bordo di un bicchiere. E si, sono io, ovvero, no. Non ero io quella sera, ancora non lo so e sinceramente chiunque fosse quella persona, vorrei non averla mai conosciuta, ovvero, vorrei non l'avessi mai conosciuta. Eppure ero li, ma non c'ero. Tutto l'amore di quei giorni si è infranto come un'onda su uno scoglio; il blu dei miei occhi si è tinto di nero come il mare in burrasca; le mie parole vellutate si sono trasformate in schegge di titanio pronte a tagliarti con ogni frase; ogni mia carezza si è tramutata in uno schiaffo violento che ti ha segnato ogni volta che ti... (continua)

Male Dizione 19/04/2015 - 23:06
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Androgino - Memories.

03 Novembre 2013
Dolci illusioni.

E' una bellissima giornata là fuori eppure a Luna non importa. Lì, seduta, sulla sua poltrona preferita, con un buon libro fra le mani, si sente in pace con il mondo. Le basta poco per sentirsi «a casa».
«Smettila di fissarmi.» Asserisce. Le pagine che ha davanti le impediscono di vedere oltre ma nonostante questo il suo intuito le fa percepire una presenza. E chi potrebbe essere se non il suo Hayden?
«Mmmhh.» Fa finta di pensarci, lui, comodamente disteso sul letto. «Nah.» Alza le spalle, prendendo dallo zaino un pacco di patatine. «Ne vuoi una?» Gliela porge mentre ne mastica una manciata. La ragazza fa un verso, avvicinandosi verso di lui per essere imboccata. «Alla paprika. Buongustaio.»
E' bello sentirsi a proprio agio con un'altra persona. E' maledettamente rilassante stare insieme e sentirsi realizzati, qualsiasi cosa si faccia. Anche la più piccola cosa, il più piccolo gesto, diventa essenziale ed importante. Unico.
Hayden trova una str... (continua)


Federica Petruzzellis 19/04/2015 - 21:52
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Un'amicizia particolare

Ogni mattina le insegnanti accompagnano gli alunni in file ordinate per due, le femmine precedono i maschi.
Claudio sgattaiola sempre avanti, superando i compagni, per fermarsi dietro di me. Mi tira una treccia, mi da una spintarella, trova sempre un modo per attirare l’attenzione.
Mi divertono gli stratagemmi che inventa ogni volta per divincolarsi dalla sua maestra senza rispettare le regole. Lei minaccia di metterlo in castigo dietro la lavagna o costringerlo in classe durante l’intervallo ma lui finge di non sentire e prosegue. E’ insolito per un bambino di otto anni sfidare apertamente gli adulti e ammiro il coraggio e la sfrontatezza che so di non possedere. E’ impertinente, disordinato, scalmanato e sudato, un tornado che travolge tutto in un baleno.
- Guarda cosa mi hai fatto ieri. – dice abbassando un calzino. Un livido verdognolo spicca in mezzo allo stinco ossuto.
- Ti sta bene! Guarda – indico i lividi sul mio braccio - questi sono i tuoi pizzicotti!
Non ci frequentiam... (continua)

Candlelight Candle 18/04/2015 - 14:47
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Là fuori sapevano

Rientrò in serata, nell'albergo, dalle luci soffuse, che scoprivano un'eleganza che lasciava senza fiato, in una stanza bellissima, dove c'erano vasi pieni di fiori profumati, nascosti da tende, alla vista di chi ci abitava di fronte. Là fuori sapevano, che era frequentato da un'attrice di teatro affascinante, che recitava divinamente, davanti ad un pubblico attento, seguendo la bravura disinvolta e audace dall'aria solare. Girava quasi tutta l'Italia, avendo sempre tanto successo. Valentina ne era fiera, ma in alcuni momenti no, perchè aveva perso l'amore, un uomo stanco, della sua passione, dei suoi continui spostamenti. Thomas era una persona riflessiva, che si conosceva molto bene, sapeva esattamente di cosa aveva bisogno, qual era quella lei, che poteva veramente conquistarlo. Lui viveva la sua vita, chiusa, nella cattiveria degli altri, a volte insopportabile, per quello che faceva. Egli scriveva, pubblicò tanti libri, che purtroppo solo pochi avevano avuto ottimi risultati, non ... (continua)

MARIA ANGELA CAROSIA 18/04/2015 - 14:38
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