RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 



Adozioni a distanza

Cari amici,
desidero condividere con voi una gioia immensa che da qualche mese mi ha cambiato la vita. Tramite l'associazione Actionaid ho adottato un bambino a distanza, si chiama Thomas ha sette anni e vive in Ruanda (Africa).E' un bambino bellissimo, ogni volta che ricevo le sue letterine il mio cuore si riempie di gioia. Non vedo l'ora di andarlo a trovare e finalmente di stringerlo forte a me. Non capisco come mai ci sono mamme nel mondo che abbandonano i figli; come si può lasciare delle piccole creature sole, in mezzo a una strada al freddo, senza cibo, senza proteggerli. Per fortuna che esistono persone ancora disposte a dare un aiuto. Esistono anche molti orfanotrofi dove i bambini sono in attesa di essere adottati da qualche famiglia. Io spero che in futuro aumentino le famiglie che adottano i bambini anche solo a distanza, perché avere un figlio è una gioia immensa e ti riempie la vita.... (continua)

rosa martella 09/07/2015 - 13:09
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Ferdinandea

C'era una volta un'isola, una piccola isola che nessuno vedeva.
Era molto timida ed era rimasta sotto il mare. Non era proprio sprofondata negli abissi, ma giusto un po' sotto il pelo dell'acqua per non farsi vedere: una mezza dozzina di metri.

Era in una posizione favorevole, riusciva a non essere vista, ma vedeva il cielo pochi metri sopra di lei e vedeva il passaggio del mondo che viveva tra la superficie e il suo suolo.
Poteva vedere pesci, delfini, polpi ed anche gli uccelli marini che si fiondavano sott'acqua per pochi secondi nel tentativo di ghermire le loro prede.
Vedeva anche le barche, perlomeno la parte sommersa delle stesse, dalle quali si affacciavano a intermittenza degli strani esseri che non riusciva a inquadrare bene per il riverbero dell'acqua, però vedeva bene le loro reti che penzolavano verso il suo suolo e nelle quali finivano i pesci ignari della loro presenza.
Insomma non c'era da annoiarsi; non era certo una vita movimentata, ma non c'era, a ben guardar... (continua)


Glauco Ballantini 09/07/2015 - 11:05
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L\\\'Infinita Città della Luce

Siamo nell’anno 5102 , nel mondo di Arret , pianeta circondato dai 100 Soli. La civiltà era divisa in tanti classi e gruppi sociali ristretti con proprie regole. Questa piccola storiella racconta dello strano caso di Ageov , un giovane ragazzo facente parte di un gruppo , gli Atestì , gruppo famoso per i metodi rigidi e regole ferree che imponevano ai suoi adepti.

Particolarità di questo gruppo era che ognuno aveva delle catene “speciali” che , tre volte al giorno obbligavano i membri della comunità ad alzare il capo e rivolgersi al primo Sole , Aeli , venerandolo e acclamandolo , ringraziandolo per il pane quotidiano e i beni per la propria sopravvivenza. Ageov , ragazzo sveglio e intelligente , seguiva le disposizioni , giorno , dopo giorno , dopo giorno ma sempre più svogliatamente, stanco della solita routine , egli voleva di piú. Sapeva che ad una determinata ora le catene agivano su di lui e gli facevano sporgere lo sguardo al cielo, inerme.
Col passare degli anni Ageov s... (continua)


simone perseu 08/07/2015 - 16:37
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Pecchio non è dispiaciuto

Pecchio non è dispiaciuto di essere "single".
Non è in cerca di un'"anima gemella".
Non pensa di averla trovata.
Non cerca che amiche (ma anche amici) disponibili all'ascolto ed al dialogo così come lo era "Il Suo Più Grande Amico".
Pecchio non si preoccupa per alcune sue periodiche crisi di fede.
Sa che la cosa più importante non è compiere sforzi per credere in Dio Padre, ma, al contrario, acquisire la consapevolezza che sia Dio Padre, invece, a credere in noi e trovare in questa consapevolezza il nostro riposo.
E' vero che, un giorno, Dio si pentì di avere creato l'uomo, ma si trattò di un momento e, poi, cambiò idea.
Le parole del Salmo 26 (27) o 27 (26) (a seconda dell'edizione della Bibblia che si possiede) torneranno a dargli la carica ed è convinto, anzi, che lo stiano già facendo in questo momento.
Il disegno della sua vita lo stanno colorando entrambi (pecchio e Dio Padre), in questo momento e, un g... (continua)

Luca Lapi 08/07/2015 - 14:48
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Guardarsi

Sempre il solito bar. Tutte le sere. Non passava neanche da casa. Si era stufato di sentire tutte le maledette volte le stesse parole:”Hai una famiglia, dove sei stato, con chi te la fai , vergognati”
Ci rientrava tardi, molto tardi. E al bar mica beveva alcolici. Rimaneva seduto per 2 o 3 ore a non far nulla. Certo, anime perse come lui ne aveva incontrate parecchie. La maggior parte tutti alcolizzati o quasi. Erano appena in grado di abbozzare una specie di discorso ma poi, sfasciati dall’alcol, i partner occasionali si afflosciavano e cominciavano a delirare. Non aveva nessuno. Ne per parlare ne per tradire la moglie. Si era costruito questa seconda non vita priva di significato e,quindi, vuota. Ma perché? Se lo domandava tutte le sere. Era successo tutto così lentamente, che neanche riesce ad individuare quale possa essere stato il fatto, la parola, lo sbaglio. Nulla di preciso che possa ricondurlo a ricostruire la deriva nel nulla in cui si sta avviando. Ed in cui sta facendo sci... (continua)

gabriele marcon 08/07/2015 - 13:10
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