RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

Chi siamo ?

Uno dei miei difetti è quello di raccontare cose strane , mi hanno sempre detto che ho fantasia e sono un grande sognatore , ne racconto via via qualcuno ne ho tanti di racconti , la mia vita fin'ora è stata lunga e le mie avventure da raccontare cominciarono da ragazzino .

Stamattina mi trovavo in un market , ero assolto mentre pensavo alle mie cose , in un'attimo destato da un rumore alle mie spalle mi rigiro d'impulso con un'oggetto in vendita preso dallo scaffale , era un uomo strano con una lunga barba , i suoi capelli spuntavano da una strana berretta , lo sguardo dei suoi occhi scuri erano disagio e timore . Ne pensiero costruii , ne tempo ebbi per parlare che le sue parole immediate incatenarono la mia azione da lui letta nel mio intelletto . Non mi chiedere chi sono mi ha detto, te lo potrei dire ma la tua mente non è costruita per capire cosa è il nulla e l'infinito , la non c'è ne spazio ne tempo . Parlo anche a te che sei un... (continua)


umberto cavallini 05/02/2016 - 18:08
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IL RITORNO DI SERGEJ

Chiuse gli occhi, la solitudine poteva respirarla, percepirla tanto l'avvertiva reale e presente. Questo pensiero la lasciava esterrefatta e svuotata di ogni altro pensiero di ogni altro sentire, perché era quella solitudine l'unico pensiero che la sua mente riuscisse a formulare. E poi vi era quella sensazione di vuoto che non riusciva a colmare, accompagnata dalla rabbia per quella guerra che non capiva e faticava ad accettare. Quella guerra che era alla base di tutte le sue preoccupazioni. Sergej era lontano e il suo povero cuore ne soffriva. Guardava fuori dalla finestra della sua camera, ma i prati innevati non le erano di nessun conforto, anzi acuivano solo la sua tristezza, porgendole il ricordo dei tormenti ammirati col suo innamorato. Odiava la guerra e odiava il piccolo generale corso che l'aveva causata. Senza di egli e della sua smisurata sete di potere ella non avrebbe mai sperimentato quella gelida paura che le attanagliava l'animo facendole temere che il suo amore non sa... (continua)

Marirosa Tomaselli 04/02/2016 - 12:15
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STUPIDA

Non posso fare a meno di pensare alla sincerità dei miei abbracci, alla purezza di ogni mio "Ti amo", alla passione che mettevo in ogni bacio.
Non posso fare a meno della convinzione che si, assieme eravamo magnifici, unici, rari.

Allo stesso modo non posso non essere convinta che sarei dovuta scappare da te quando me ne avevi dato l'occasione, quando a novembre ero tornata a te dopo averti portato la tua roba.

Eppure da donna lo sapevo, lo ho sempre saputo che ti avrei perso, cosí ti vivevo e respiravo ogni secondo con il timore che potesse essere l'ultimo istante insieme, ogni bacio te lo davo come se fossi dovuta morire tra le tue braccia da un'istante all'altro, donavo a te il mio corpo come se l'indomani non sarebbe mai piú potuto giungere.

Sapevo che ne sarei uscita distrutta perdendoti, ma io sono così. Stupida, illusa, Innamorata, ingenua, insomma, Donna.

Sono così, e ti ho dato una seconda chance, consapevole che stavo commettendo l'errore della mia vita... (continua)


Daniel Bertuolo 04/02/2016 - 11:11
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J. L. B.

J. L. B. sta rigidamente seduto su una poltrona nella vasta terrazza di un hotel a Palermo.
Ha il rugoso volto rivolto al cielo che i suoi occhi non vedono. Sente però la leggera brezza primaverile accarezzargli le vecchie membra. E' solo, la terrazza a quell'ora del pomeriggio è deserta. Stringe con entrambe le mani il bastone da passeggio.
Sa che il suo tempo è quasi compiuto. Ha chiesto di essere lasciato qualche ninuto in solitudine, ed è consapevole che, a una certa distanza, qualcuno, forse del personale dell'hotel, o qualche curioso, lo sta osservando.
Percepisce degli odori e dei rumori in lontananza, da quando non vede più che vaghe ombre, è attento a queste cose. Sente qualcuno avvicinarsi. Riconosce i passi di M. K.,la giovane donna che da anni lo assiste e lo accudisce.
Fra qualche giorno la sposerà.
M. K. siede accanto a lui. Gli comunica che è arrivata la giornalista che deve intervistarlo. J. L. B. annuisce, ma dice che si sta bene lì fuori in quella tiepida brezza:... (continua)

Luciano B. 03/02/2016 - 01:15
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Istantanee di morte (seconda parte)

Dal rapporto di Johnny Spirito, agente dei servizi segreti italiani, giovedì 17 dicembre ore 11:30

Ho individuato le ragazze. Chiara Rotella, nata a Roma il 14/12/1997 e Vanessa Cecchetto, nata a Vicenza il 5/11/1996. In questo momento sono alloggiate all’Hotel Zapter sito in Lange Gasse a Vienna (Austria). Non hanno mai lasciato la stanza da quando sono arrivate questa mattina alle 09:23 con il treno partito da Roma ieri sera alle 19:51. Tengono le finestre chiuse. Impossibile capire i movimenti all’interno. Attendo nuove disposizioni, intanto procedo con vigile attesa.

P.S. confermo che le ragazze hanno con sè la macchina fotografica.


Intercettazione ambientale da parte del movimento del Quarto Reich, venerdì 18 dicembre ore 02:40

Rumore di una porta che si apre e dei passi nella stanza. Poi la voce di un uomo:

<< Non possiamo restare a lungo qui, è evidente che non ero solo io a seguirvi… >>

Una ragazza piange in modo disperato:

<< Ma chi sei... (continua)


Seby Flavio Gulisano 01/02/2016 - 23:38
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