RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

L'anziano pescatore

Nell'anno 1970, Brasi, un anziano pescatore dalla provincia di Lecce, sposato con Carmela, senza figli, lui la chiama: mula.

Tutte le notti alle prime ore del mattino Brasi con i remi in spalla si incammina verso il porticciolo, dove lo attende la sua barca. Alla panchina, controlla che sia tutto in ordine, dà un ultimo sguardo verso casa, molla gli ormeggi e incomincia a vogare verso il largo mare.

Dopo circa due ore di voga dà fondo l'ancora, cala le reti in mare e incomincia la pesca. Brasi verso mezzogiorno ritorna al porticciolo, la moglie come sempre lo aspetta alla panchina.

Ma una notte Brasi vogando verso il largo mare ode qualcosa di insolito, sotto coperta della piccola prora. Lascia i remi, prende la torcia sempre a portata di mano e scorge qualcosa muoversi, aggrovigliato nelle reti. Brasi intercetta un clandestino.

“Ei tu, chi sei?”, esclama Brasi. Il clandestino balbetta qualche parola in Italiano, e l'anziano comprende subito che il mal capitato è un minore... (continua)


Salvatore Rastelli 03/10/2017 - 14:12
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E il bambino sorrise

Un giorno, un ragazzo andò dal saggio di paese, parlando confidò lui di aver udito una ragazza giovane solare e bella dire ad una sua amica:"ci hanno insegnato a vivere,provano tutt'ora a farlo". Le due continuarono parlando della solitudine. La giovane sostenne che fosse cosa buona esserne in possesso , e affermò:"amica mia, se tu vuoi non sentirti mai sola devi esplorare e camminare camminare e ancora camminare, come quando dietro è buio ed è inutile voltarsi se alle spalle di luce non ce n'è". A quel punto l'altra amica non potè fare a meno di annuire, quasi, biasimando il ragionamento dell'altra. Il bambino dopo aver raccontato chiese al saggio con estrema curiosità."Ora mi dica lei, come si fa ad essere realmente in compagnia quando si è soli?,se si è soli per l'appunto?". Il saggio rispose:"Mio caro fanciullo, l'unica cosa che mi sento di dire è:domani và al mare e corri verso il vento, magari mentre lo starai facendo,scoprirai di essere un atle... (continua)

chiara borrelli 02/10/2017 - 21:16
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Un sogno nel cuore

Per chi ama leggere, un breve racconto

Un sogno nel cuore

Era un mondo fantastico, ma per lui era tutto naturale.
Era nato, bevendo dal biberon, note musicali , insieme al latte.
arrangiamernti, diesis , , si bemolle, toni alti o bassi, ecc.. erano parole che facevano parte del suo vocabolario, così come gli erano familiari Bach, Beethoven, Clementi, Mozart, Chopin, Debussy...
Suonare al pianoforte lo estasiava e le sue esecuzioni erano perfette.. Insomma, si prospettava per lui uno splendido avvenire ed i sogni lo vedevano già Direttore d'orchestra.
Non si dovrebbe sognare troppo, perchè, a volte, il destino ha già segnato altre vie da percorrere e, nonostante gli sforzi, non si riesce ad evitare di attraversarle. .
Pensava al suo passato, a quanto di grandioso avesse sperato, in un passato lontano...troppo lontano... Il gomitolo era quasi tutto dipanato e, riattorcigliare quel filo era impossibile.
Era un uomo maturo ormai, che, per sbarcare il lunario, a... (continua)


Teresa Peluso 02/10/2017 - 20:26
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COMPILATION RACCONTI

Carissimi, ogni tanto per passatempo mi collego a chattare e oggi vi racconto questa!
Dopo aver lasciato il numero a sto tipo, mi arriva la chiamata.
In verità vorrebbe chiamarmi domani ma io insisto e dico: fallo ora, mica ti mangio come un panino!forse come un yogurt al cioccolato, vedremmo!
Prendo su la chiamata, la mia voce è tutta galoppante, simpatica, mentre la sua è bassa e timida.
Allora per incoraggiarlo mi metto a fargli domande, dicendo: alza un pò il tono che capisco poco.
<<Allora descriviti?sei moro, occhi chiari o scuri?>>
Lui mi dice di essere castano, occhi marroni.
<<Ma raccontami i capelli come so?ricci, lisci, crestino, crestone?>>
lui:<<in verità ne ho pochi, dimmi la verità, cosa pensi?>>
Io:<<in che senso pochi, a me piace l' uomo con i capelli con cui giocarci.>>
All' improvviso silenzio e penso in friulano <<setu spelat?>>
sei spelato?
Non risponde e preoccupata cambio domanda!
<&l... (continua)

Mary L 02/10/2017 - 13:42
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Il cappello

Ogni qualvolta che un traffico di pensieri domina la testa, tanto da sostituirsi al peso della gravità per diventare un colosso che spinge il mio capo verso il centro della Terra, ogni qualvolta accade ciò, cerco il vento.
Lo cerco ovunque:
Alla finestra, nel parco, tra le porte della casa.
Sono pronto a spingermi in luoghi lontani.
Il vento porta via tutti i pensieri e mi sento più leggero.
Succede spesso, vicino al mare, di trovare un buon vento.
Ma quel giorno era arido ed i vascelli dei pensieri avevano rilasciato ancore di platino.
Leghe di platino e iridio.
Scure nel colore, ombre nella testa, le solite domande:
siamo formiche in questo mondo e spesso, ci prendiamo il lusso di valere troppo. Il giudizio delle nostre azioni diventa rigorosamente severo, come se un dolce peccato possa ferire il mondo intero.
Falso, ridimensiona, non considerarti come attore protagonista perché sei una formica e il mondo non ha giudizio verso di te.
Il mondo con il suo 46 di piede calpes... (continua)

Bruno Gais 02/10/2017 - 11:11
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