RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

Isidra

Isidra il solitario, ormai era questo dall’adolescenza. Il sui compagni il vecchio bastone di legno e una speranza mai rivelata.
La scogliera di Maipus lo attendeva come tutti i giorni, rifrangendo con rabbia i flutti per schiumare i lembi di terra prigionieri delle radici dei pini rimasti.
Ogni passo sulle rocce scoscese era l’occasione per un saluto alla natura e una maledizione all’umanità.
Le rondini evitavano di giocargli intorno, lo scortavano verso la sua meta come un corpo di guardia ad una parata.
Finalmente il picco roccioso dinanzi, finalmente la nicchia dove riposare, finalmente solo il rumore del mare a coprirne ogni altro.
Anche Isidra era vissuto nell’illusoria gioventù, dando sfogo ai sogni ed alle follie, ma il tarlo dell’età adulta lo aveva fatto preda di sé molto prima degli altri, rendendolo un uomo-bambino. I giochi con gli amici erano inappropriati alla sua mente, gli scherzi, le burle, offensive. Le compagnie inadatte e sempre più schive. Isidra era il dive... (continua)

paolo signorini 05/01/2018 - 18:22
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Ulisse riflette

Ulisse riflette

S’accende della luce rossastra del tramonto, l’ocra delle mura che dieci anni di guerra non hanno scalfito.
Immobile nella piana, Ulisse le osserva… e riflette.

Dieci anni guerra e di morti sacrificati agli Dei dell’Olimpo, non sono bastati a Menelao per conquistare ‘sta Troia (Ulisse si riferiva alla città che si ergeva davanti al suo sguardo, non alla moglie di Menelao, l’errata interpretazione nei secoli a venire generò il neologismo: troia, usato per apostrofare una donna incline al tradimento).
Mi chiedo se gli Dei saranno ancora seduti nell’Olimpo a seguir le nostre inutili gesta, oppure stanchi di questo tiramolla, avranno alzato le divine tondeggianti chiappe, ormai fattesi quadre, e virato i lussuriosi sguardi su qualche alcova dove si combatte un ben più pregnante cimento.
Il dubbio m’assale, e si fa quasi certezza se volgendo lo sguardo, vedo arder la pira dell’eroe immortale.
Solo ieri brandiva il luccicante armamento dal suo immortale piedistallo,... (continua)


vecchio scarpone 05/01/2018 - 16:34
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Amarcord

Quando avverto il desiderio di sentirmi un po' più viva, magari per il fatto di essere chiusa in casa in una giornata di pioggia, oppure perché prigioniera del solito tran tran familiare, allora mi rifugio nei ricordi giovanili, che vanno dagli anni del liceo al primo amore, tanto cercato e sognato in quei giorni di scuola.
Alcuni ricordi sono nitidi, un fotografo li definirebbe a fuoco, altri invece galleggiano nel vasto mare delle sensazioni, siano esse piacevoli o sgradite.
Nitida lo è Valentina, la mia compagna di banco, sia nelle sembianze che nel carattere. Un po' meno nitido invece è il ricordo del mio legame con lei, che andava dal sorriso al pianto nell'arco di una mezza giornata.
Lei era carina, tutto sommato, un po' rustica, o ruspante che dir si voglia, insomma sempliciotta e forse anche per questo affettuosa e sincera.
Di lei ricordo i tanti pregi, come la memoria che l'aiutava nello studio e che invece a me è sempre mancata, anche perché mi rifiutavo di imparare e rip... (continua)

Mimmi Due 05/01/2018 - 15:11
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Il diavolo...sotto le lenzuola

Sono le sette e mezza del mattino. La nostra casa (di mia moglie e mia) è avvolta ancora nel più assoluto silenzio, quando suona la sveglia. Allungo un braccio, quasi con stizza, per far tacere quella che, più che una suoneria, mi sembra il suono della tromba della carica del settimo cavalleggeri. Mi giro e metto le braccia dietro la testa ancora stordito. Abbiamo fatto tardi ieri sera. Si sveglia anche mia moglie, dobbiamo andare a lavorare, o, quantomeno, dovremmo se trovassimo la forza di alzarci. Meno male che facciamo un lavoro autonomo e siamo i capi di noi stessi ! Lei mette una mano sul mio petto e si avvicina.
• ~ Amore, sei sveglio ? Dobbiamo alzarci ma non ne ho voglia, stamane.
Ora però si è avvicinata troppo ! Sento la sua pelle calda contro la mia e...scusatemi, io appartengo alla categoria degli uomini molto sensibili. Il corpo di una donna mi fa senso. No, non in quel senso...cioè nel senso che...Va bene, lasciamo stare, avete capito. Ovviamente mi riferivo al corpo d... (continua)

Nino Curatola 04/01/2018 - 17:59
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Cazzimma

Questa è la storia di Gennaro Esposito detto Cazzimma, tifoso della Juventus e singolare personaggio dei giorni nostri, assurto a rappresentazione di un modo di essere e di concepire la vita del genere umano (non tutti, ma quasi). E, a dirla tutta, credo che si faccia fatica a credere che sia esistito per davvero; una leggenda, una figura che sembra uscita dall’immaginazione della commedia partenopea. Alto, moro, sempre abbronzato, occhi azzurri come il mare di Santa Lucia che ha più volte solcato sulle lance del capo della camorra quando era dedito al contrabbando di sigarette. Su di lui non si hanno tracce all’anagrafe, l’età è un mistero; così come è avvolta nell’ombra l’origine della famiglia, tranne le notizie che riguardano la progenitrice, Donna Luisella. Prostituta, sfacciata sfrontata strafottente, amica di Filumena Marturano avendo destino ben diverso; si prostituiva nei pressi del porto. Fu un fantasioso impiegato dell’anagrafe a fare il resto. Nato nei quartieri spagnoli, l... (continua)

Savino Spina 04/01/2018 - 17:50
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