RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 



VORREI PORTARTI AL MARE.

Vorrei portarti al mare.

Te lo ricordi? Giocavamo tra le onde nei pomeriggi assolati. C'erano molte persone, ma io vedevo solo te. Eri il Dio del mare per me. Non sapevo ancora che ne esistesse uno nell'immaginario collettivo e che vantasse secoli e secoli di storia. Ero ignara di tutto ciò che non riguardava noi, la nostra famiglia. Forse è presto per versare qualche lacrima, papà. Ho appena iniziato a scrivere, e mi pare di non poterne fare a meno. Sono stata tanto sola in questi ultimi anni. Quasi nessuno lo ha capito, anche se traspare dai miei gesti e dallo sguardo, la tua malattia. Sono forte, perchè me lo hai insegnato tu e me lo ricordi ogni giorno. Quando vedo un tuo sorriso, mi sento come di fronte ad un piccolo miracolo. Ogni volta che scherzi sulla mia sbadataggine o sul mio buffo modo di treagire quando mi sento ferita, vorrei ringraziarti, ma non mi escono le parole dalla bocca. Saper ridere e scharzare, non è cosa di tutti. In te, che sei immobilizzato e costretto a ... (continua)


MARIA MADDALENA MERISI 05/02/2018 - 12:21
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Grandioso !

Gironzolando tra giardini di glicini in un grigio giovedì di gennaio con un paio di giarrettiere gialle e un gilet in gabardine color gozzo di gallina del Mato Grosso, mi gratificai grandemente per un graditissimo giocattolino per gatti, gentilmente regalatomi da un grassoccio geometra di Gorizia con la passione per le giovincelle dai grossi glutei e per il gorgonzola di grotta con la goccia.
Galvanizzato come un gaga' tutto griffato Gucci, mi gettai sul green per una partita a golf ma mi lussai un ginocchio ed un gomito per cui mi ingessarono e poi portarono alla clinica Villa Giulia per una trentina di giorni.
Qui conobbi una giovane , affiliata a Greenpeace , dalle forme generose che presto invitai ad una gita giornaliera in Garfagnana con relativa grigliata e grandioso finale in una garconniere con gioioso rimescolamento di globuli rossi fino al mese di giugno. ...che ganzo !!
Così gongolando mi gustai una Gauloise, pacchetto giallo, ingurgitando un buon ginger a garganella co... (continua)

Ferruccio Frontini 05/02/2018 - 09:49
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Liberami dal male

E dove c’era un minareto o un campanile, c’è un albero in fiore tra le rovine. E poi ci siamo noi accecati dal sole in una spiaggia abbandonata, mentre cerchiamo di spiegare cos’è che ci ha fatto inventare: la Torre Eiffel, le guerre di religione, le sette sinfonie di Beethoven. Le stazioni spaziali e internazionali, le armi di distruzione di massa, le canzoni d’amore, le catene di fast-food, le compagnie aeree, gli smartphone, i laghi artificiali, i grattacieli supersonici, le droghe mortali, la criminalità organizzata, la violenza gratuita, il sesso a pagamento, i preti pedofili, e un Dio da pregare. Cos’è che ci rende così unici e fragili con forse una sola vita e miliardi di desideri. Con una pelle molto sottile, con il sangue che pulsa, un muscolo che batte per renderci vivi, e una mente confusa assediata dai pensieri. E perché questo pianeta è 70% acqua, perché Venezia è sopra la superficie del mare, e perché la terra gira intorno al sole. Mentre lei parla con disarmante voracità... (continua)

Sergio Forfora 04/02/2018 - 19:20
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Riverberi lontani

Io nacqui, in una notte di settembre di tanto tempo fà, ed è l'unica certezza che ho, perchè poi posso immaginare come sia andata la faccenda...
Avrò sentito la voce di mia madre prima...,ma poi tacere troppo presto e il primo respiro fu dare addio a colei che me lo aveva donato...Ho aperto così gli occhi alla vita; ho allungato le braccia al mondo, ma lei non era più lì ad aspettarmi.
Ha reciso quel cordone ombelicale che mi aveva legato a lei per nove mesi e con le spalle curve...il volto chino e
senza voltarsi mai se ne andata per sempre.
Per sempre...una parola che rimarrà impressa nel mio cuore
come marchio di fuoco...
Un abbandono non si metabolizza mai e coinvolge inesorabilmente tutta la sfera emotiva, al di là dei profondi affetti ricevuti dai genitori adottivi, quelli del cuore e relative famiglie...Furono speciali con me, ma poverini non potevano darmi le radici...,quelle che ancora cerco e che non so se riuscirò mai a trovare per via di una assurda legge...... (continua)

Annamaria Palermo 04/02/2018 - 18:54
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Attimo condiviso

L’attimo condiviso

«E’ per questo attimo condiviso
che è valsa la pena inseguirti per cent’anni
ora che so cos’è la felicità
posso andarmene sereno.»

La solitudine da combattere ogni giorno, ogni ora, ogni minuto da quando, tre anni prima (il 20 giugno 2035), la compagna di una vita se n’era volata in cielo, era il tormento dell’ottantanovenne Marco Aurora.
Era riuscito a scavallare un altro inverno, il periodo più duro, con le sue giornate brevi e cupe da trascorrere chiuso in casa; e la primavera, seduto sulla solita panchina del parco a osservare la natura rinnovarsi, se n’era volata via con i fiori del ciliegio.

Seduto sulla solita panchina, ombreggiata dalle ampie fronde di un tiglio, Marco (camicia bianca con le maniche arrotolate fin sopra ai gomiti, panama in testa e occhiali dalla montatura nera) trascorreva in modo insolito la mattinata, simile a molte altre, di un estate particolarmente afosa.
L’anomalia che sarebbe balzata agli occhi di chi, ogni mattina, foss... (continua)


vecchio scarpone 04/02/2018 - 17:01
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