RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 



Un rosaio seccato

Un ragazzo, avvicinatosi ad un rosaio, per esprimere tutta la sua passione amorosa ad una ragazza, tenta di staccare una rosa rossa.
- Questo gli grida: “Cosa fai”?
- Lui, stupito, nel voltarsi a guardare chi avesse proferito tale frase, non scorge nessuno.
- “Sono io, che ti ho sgridato” borbotta il rosaio.
- “Ma io, io o o o…” balbetta il ragazzo.
- “Si tu… per portargliela a la tua ragazza, mi spezzi un rametto, privandomi de la mia beltà”.
- “Ma tutti lo fanno…” ribatte il malcapitato.
- “Da me nò” gli risponde irritato.
- “Ma guarda un pò… loro per ben figurare… distruggono il bello de la natura” sentenzia il disturbato rosaio.
Il ragazzo, rattristito, se ne torna col capo chino, senza proferir altre parole.
Tra sé e sé pensa… “La conquisterò col più puro sentimento. Il mio animo mi guiderà con le parole del cuore ad assaporare la sua dolcezza e a ritrovarci in una tenerezza d’eterno”.
Per il rosaio? Un esultare giulivo!... (continua)

Rocco Michele LETTINI 12/09/2014 - 09:37
commenti 8 - Numero letture:942

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Rinascere una seconda volta

Sentii un forte dolore al petto, al cuore. Istintivamente, sgranai gli occhi e aprii la bocca, cercando di immettere dentro di me più aria possibile, ma l’ossigeno che respirai, mi fece bruciare gola e polmoni, avendo quasi l’impressione di soffocare. E' forse questa la sensazione che provano i bambini quando vengono al mondo? Stavo forse nascendo una seconda volta?
Mi trovavo in una stanza completamente bianca e senza finestre; davanti a me c’era una porta scorrevole e alla mia destra un vetro da cui potevo osservare dei robot che mi controllavano e monitoravano degli schermi di computer. Ero completamente nudo, l’unica cosa che indossavo era un caschetto in testa e centinaia di elettrodi in tutto il corpo; ero sdraiato, sospeso cinque centimetri da una vasca, dalle dimensioni di letto matrimoniale, piena di acqua color arancione.
All’improvviso, la porta si aprì automaticamente ed entrarono due uomini. Erano entrambi alti circa due metri, pelle ambrata, occhi e capelli scuri e avev... (continua)

Chiara B. 11/09/2014 - 21:16
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Il Ladrone Buono

Impotente di fronte alla morte il buon ladrone si pente. Lontano vorrebbe fuggir via, poi si accorge del Figlio di Dio, della Sua lunga agonia.

Occhi rivolti al cielo, Agnello Sacrificale che per Amore e solo per amore ci dona il Suo cuore. Infinite sofferenze si dipanano nella derisione. Nessuno ha pietà per il Signore!


Rialza il capo Caleb che pentito Lo osserva con commozione, ostenta un sorriso agognando al paradiso. Con fil di voce sussurra: "Non lasciarmi, portami nel Tuo Regno, Ti farò compagnia lungo la via e perdonami se puoi, Ti aiuterei se anch'io non fossi su questa croce"!


Bontà infinita, Emmanuele viene investito da questo anelito d'amore di un uomo pentito. I loro occhi s'incrociano e il Signore, pieno di dolore, offre a lui un'espressione intensa d'amore. È Suo figlio, soffre anche lui e nonostante sia stato un malfattore, ha parole di comprensione.

Gesù lo osserva, risponde: "Verrai con me lungo la via, grazie della tua compagnia"... (continua)


Carla Composto 09/09/2014 - 14:47
commenti 12 - Numero letture:716

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Lo Scrigno

Clara cercava sempre di dedicarsi agli altri adoperandosi in tutti i modi ma, nonostante tutto, non si sentiva mai abbastanza utile, per lei era normale regalare anche soltanto un sorriso a chi ne aveva bisogno. Diceva che ad ognuno di noi alla nascita veniva donato uno scrigno, pieno di tanti tesori, da regalare poi ai più bisognosi nel corso della vita. Ed era per questo che lei cercava di elargire senza che nessuno le chiedesse nulla!!!

Un giorno percorrendo una strada molto affollata di una grande città, vide una donna che, invano, cercava di attraversarla.

Per quanto volesse apparire disinvolta, notò in lei una certa titubanza: avanzava e indietreggiava. Non ci pensò due volte, si avvicinò, prese la sua mano che, protesa in avanti, sembrava cercare immaginari ostacoli. La donna subito la strinse tanto forte da farle quasi male. Ciò la turbò, notando che lo sguardo di costei era spento, triste, senza anima… quella donna non vedeva!

Clara ebbe tanta compa... (continua)


Carla Composto 08/09/2014 - 06:36
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PENSIERI COLORATI (storie di ordinario autismo)

Le urla dei mercanti e i tendoni bianchi del mercato il mercoledì mattina erano una festa, per lui che di feste nella sua vita ne aveva avute ben poche. Il martedì sera si abbandonava al sonno con la leggerezza di un bambino che sa di non dover andare a scuola il giorno dopo o dal dentista o a pranzo dalla nonna. Marco sapeva che l’indomani sarebbe arrivato, senza troppi ostacoli. Se si fossero presentati, lui li avrebbe comunque sconfitti nei sogni.
Il mercoledì mattina, nella sua camera celeste costellata da giocattoli a forma di navicelle spaziali, stelle e meteore, la sveglia non suonava. Alle otto in punto il rumore dei carri che arrivavano in città si trasformava nel canto più soave che Marco potesse sentire. Avete presente la storia del canto delle sirene, che prontamente ogni maestra rifila ai bambini delle elementari?
La leggenda narra di un’isola, posta lunga la costa dell’Italia Meridionale, dove tre sirene davano sfoggio dei loro canti armoniosi, attirando la malizia de... (continua)

Giorgia Rosa 08/09/2014 - 02:35
commenti 3 - Numero letture:538

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