RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 



Il Simbolo del Nulla

Era assurdo, semplicemente senza senso.
Un tempo l’aveva fatta sentire così bene che per un po’ null’altro esistette. Solo lui. Solo loro, mischiati come il sacro e il profano, la notte e il sole, l’amore e l’odio.
Non aveva idea del perché ma se qualcuno glielo avesse chiesto lei avrebbe risposto che con quell’ammasso di muscoli che sembravano montati al contrario, come quando si mette insieme un armadio comprato da poco e a poco prezzo senza guardare il manuale, si sentiva come quella ragazza in un racconto da due soldi che pur di andare avanti a leggere un libro screanzato ed insulso, aveva smesso di dormire la notte, di pensare ai barboni ubriachi durante il viaggio in metropolitana che la portava tutte le mattine al suo monotono lavoro, e perfino di controllare se nella moca il caffè fosse stato bevuto tutto prima di riporlo nel mobile pensile vicino alle tovaglie per gli ospiti.
Le conseguenze erano state le stesse. Ogni cosa era stata macchiata.
La coscienza e la stoffa eran... (continua)

Sara Toffaldano 29/09/2015 - 00:30
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Non posso giocarmi tutto.

Chi mai avrebbe capito la mia filosofia di vita? Forse mio padre perché professore ma riponevo poche speranze pure in lui.
La mia non era una storia di redenzione, non sarei diventato un ragazzo sociale e amichevole se avessi avuto qualcuno accanto a me diverso dalla mia anima. Non mi sarei piegato ai sentimenti altrui se avessi avuto qualcuno da amare diverso da quel me stesso che, ora, ripudio immensamente. E soprattutto, non avrei cambiato il mio modo di essere.
Non si può cambiare così tanto, ci vorrebbe un miracolo ed io … non credo nei miracoli.
Sarei bugiardo se vi dicessi che non desideravo affatto provare un dolce respiro sulla mia pelle o fare una piacevole conversazione. Sarei davvero un grande bugiardo ma la mia vita era quella, è questa e quale altro desiderio appagante potrei mai avere se non quello di starmene per conto mio? Assaporando tutta la freschezza di questa vita, non vissuta a metà, non vissuta e basta.
Infondo mi andava bene così. A diciassette anni, se ... (continua)

FraAaron 759 28/09/2015 - 20:59
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Il divoratore di carne

IL DIVORATORE DI CARNE

La macelleria è situata sulla Statale 38.
Di ritorno da un viaggio, sono entrato per i miei acquisti da single.
C’era un solo cliente. Ho pensato di sbrigarmi in poco tempo. Invece quello stava ordinando quintali di carne.
Si è fatto tagliare trentacinque costate. Quindi il macellaio gli ha impacchettato tre file di salsicce fresche, dieci chili di lonza di maiale, due chili di spezzatino di vitello, quattro chili e mezzo di fegato, cinque di carne macinata. E poi: una bresaola di manzo, tre bresaole di cavallo, un prosciutto culatello, venticinque salamini piccanti.
Dapprima mi sono spazientito, ma poi ho lasciato spazio alla mia curiosità di giornalista e di scrittore. Ecco un personaggio, per così dire, paradigmatico: grande come un armadio, il cranio calvo e lucido, il viso rubicondo con un pizzetto ben curato, unito a due baffi filiformi. Indossava un giaccone molto elegante di pelle autentica, il colletto di pelliccia. ... (continua)


Giuseppe Novellino 28/09/2015 - 19:01
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IL REGALO

Peluche. Cosa ci faceva un uomo come lui con un peluche? Nulla. Era un ricordo, un portafortuna, un legame con un passato felice che non voleva dimenticare. Nessuna delle sue donne era riuscita a capire la presenza di quel gatto mezzo spelacchiato sulla mensola della sua stanza o all'interno della sua valigia, ma le donne andavano e venivano. Il gatto restava, e con esso il ricordo di quella sera.
Lo prese e lo rigirò tra le mani, era piccolo e mal ridotto, ma conservava tutta quella strana forza che lo aveva colpito quindici anni prima. Chiuse gli occhi e venne trasportato indietro. Era tutto così vivido, così chiaro, che ancora gli sembrava di essere lì, eppure non era un salto indifferente, in tutti quegli anni era cambiato tutto, le mode, i vestiti, il modo di parlare, la routine, la sua poi aveva subito un cambio radicale in special modo da quei primi anni in cui cercava di affermarsi come cantante.
Guardò il gatto e di colpo le pareti della stanza sparirono.

Era di nuovo sul... (continua)


Marirosa Tomaselli 28/09/2015 - 12:06
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Si allontanava rapidamente

Era bello quel giorno, il vento stava spazzando le nuvole e il suo umore cattivo che voleva pensare a lei, non riusciva, suo figlio un bimbo piccolo si trovava in ospedale, sua moglie lo aveva dato alla luce con tanta gioia, andando via, dopo poche ore dal parto. Il cuore non era riuscito a sopportare quel lungo travaglio che poteva evitare, se il personale di turno si fosse precipitato tempestivamente nella sua stanza, dove il sole filtrava, illuminandole il viso, sconvolto dal dolore, che appesantiva la sua schiena, sorretta da lui, mentre il sudore gli gocciolava. In quel periodo il reparto si trovava a fronteggiare una situazione di emergenza molto estenuante, erano arrivate tante straniere, sbarcate con mezzi di fortuna, che avevano rischiato di affondare, lontano dalla riva, presa d’assalto, costringendo abitanti di un’isola americana a fare un passo indietro, accettando estreme condizioni per tutti, davvero disastrose. Marina era stata una donna sempre forte, amava la vita e qua... (continua)

MARIA ANGELA CAROSIA 27/09/2015 - 15:13
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