RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 



inadeguatezza

Camminava per le vie affollate, la gente brulicante la attraversava, la schivava o la urtava destandola per qualche secondo da quel mondo che si portava nella mente come un inseparabile bagaglio e riportandola sulla terra, in quella strada illuminata con la leggera aria piacevolmente pungente dell'inverno. Le luci dei negozi brillavano nel buio e il vociare ininterrotto era un sottofondo stonato nell'incanto della sera, così viva, quieta e maternamente accogliente.Lei non credeva di far parte di quella massa scalpitante, non poteva credere che i suoi atomi fossero gli stessi, che la pelle, le ossa, che tutto fosse uguale. Si sentiva inadeguata, diversa,forse inconsciamente o forse per pura volontà non voleva essere come loro, e questo lo sapeva bene. L'inadeguatezza che si portava addosso era una malattia, una vera e propria malattia dell'anima che porta ad innalzare un muro tra se stessi e la normalità e mattone dopo mattone si sentiva sempre più disadattata, spettatrice di un film a ... (continua)

fabrizio de andrè 18/12/2016 - 02:14
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Il santone

Non avevo ancora quindici anni, il giorno del ventiquattro Dicembre passavo per una via principale del mio paese, con un cielo bigio e umido, poco nebbioso, quando in un angolo della strada sul marciapiede vidi un anziano seduto in una seggiolina di spiaggia, vestito normale e bene equipaggiato. Al primo momento pensai che fosse un mendicante, ma la mia curiosità mi spinse a chiedere prima di ogni altro:
“Scusi Signore, Le serve aiuto?”
Lui rispose: “No, aspetto la corriera per il Gioeni, una borgata del paese.”
“Ma guardi che è già passata!” dissi e l’anziano ribatté:
“Non fa niente, aspetto la prossima corriera.”
“Ma l'altra passa domattina!” affermai.
“E va bene, vuol dire che andrò a piedi. Ho buone orecchie e il mio udito mi porta ovunque.”
“Non capisco, si spieghi meglio.” pregai.
“Caro ragazzo, la vista noi l'abbiamo nel cervello grazie all'udito e non dimenticare mai che per avere molta vista bisogna ascoltare, ascoltare tanto tanto adesso ti chiedo di chiamare un tax... (continua)

Salvatore Rastelli 17/12/2016 - 20:22
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Il negozio di casalinghi - Parte 2 di 2

Fondamentalmente il lavoro mi piaceva, la mia mansione era quella di magazziniere e commesso, un impiego in cui mi spremettero come un limone, e da semplice lavoretto estivo di cui mi ero inizialmente programmato, ci rimasi per quatto tediosi anni, con estati, periodi natalizi e pasquali a tempo pieno, mentre come già detto, per il resto dell’anno a causa della scuola, andavo solo i pomeriggi e la sera benché stanco, studiavo fino a quasi la mezzanotte.
Vita sociale pari quasi a zero e le domeniche e i festivi non avevo neanche la forza di alzarmi dal letto. A stento in estate andavo un paio di volte al mare con la mia famiglia o qualche uscita serale con Ernesto, uno dei miei compagni di scuola con cui avevo legato di più e qualche rarissima pizzata con altri due miei amici, che col tempo ci perdemmo di vista.
D’altro canto si sa, le amicizie vanno coltivate e si precluse anche la possibilità di frequentare una ragazza di cui mi stavo per innamorare e a peggiorare ulteriormente le ... (continua)

Giuseppe Scilipoti 17/12/2016 - 14:15
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Nel silenzio

Alle 6:30, la sveglia irrompe nei sogni di Silvia: puntualmente, lei scopre la testa dalle lenzuola e con una mano arranca per raggiungere il pulsante di spegnimento.
L’ora che segue, è un avvicendarsi di azioni che, la donna, piacevolmente compie quotidianamente: si addentra piano piano nella cameretta del figlio e lo sveglia scostando i capelli dalla fronte e stampandogli un tenero bacio; poi scende al piano di sotto per preparare una tazza con latte e cereali ed un bicchierino di caffè con i sui immancabili due cucchiaini di zucchero.
Alle 7:30, in punto, il bus della scuola si ferma davanti la casa per prendere Alberto, che sceglie il solito posto vicino al finestrino da cui saluta la mamma.
Alle 7:40, Silvia è pronta per andare a correre al parco vicino la sua abitazione: lei ama farlo proprio a quest’ora, quando il sole non è ancora alto in cielo e quando il verde è insaporito dall’acqua degli irrigatori.
Lei corre con grinta e determinazione, come se stesse rincorrendo qualc... (continua)

Jessica Cardullo 17/12/2016 - 14:14
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Sogno o realtà?

È la quarta volta che suona la sveglia, almeno credo, non avrei dovuto far tardi ieri sera. Questo rumore assordante mi sta facendo impazzire, ancora non riesco ad alzarmi completamente dal letto. Allungo una mano svogliatamente verso il mio Smartphone per porre fine a quel fracasso. Inserisco il codice pin per sbloccarlo e con occhi ancora socchiusi tento di mettere a fuoco per controllare l’ora. Oh dannazione! Sono le dieci e mezza, tra meno di un’ora dovrei stare in aeroporto, il volo parte tra quaranta minuti esatti. Poggio il cellulare sul comodino. Mi alzo di colpo lasciando cadere le coperte sul pavimento. Per fortuna ho la valigia pronta, giusto quella. Prendo i primi indumenti che capitano nell’armadio e mi avvio verso il bagno per vestirmi. Lavo denti, viso mi sistemo e torno in camera. Riordino velocemente il letto senza prestarci molta attenzione. Squilla nuovamente il telefono. Lascio che il dito scivoli sullo schermo verso destra per rispondere alla chiamata. Non ho nemme... (continua)

Damned Soul 17/12/2016 - 05:09
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