RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

Il verme di Rimini

“ Non vengo! Vai da solo, io non ho voglia di stare delle ore a guardarti pescare!”
Mario era rosso dalla rabbia ma si trattenne per non provocarla ulteriormente.
“ Puoi benissimo prendere il sole, fare un bagno e poi abbiamo il cestino da picnic per il pranzo!”
Marina sbatte per terra con violenza la tazzina di caffè che stava sorseggiando, si girò di scatto e con fare altezzoso si diresse in camera chiudendo la porta violentemente.
Mario ormai conosceva la sua donna, queste manifestazioni erano all’ordine del giorno, ma sapeva che dopo un pianto dirompente, abbracciata al cuscino di Snoopy tutto tornava alla normalità e come sempre avrebbe accettato il suo programma per la giornata.
Non fu così, dopo un’ora Marina era ancora chiusa in camera e non rispondeva alle suppliche di Mario di aprire la porta.
Poi d’un tratto Marina spalancò la porta quel tanto che bastava per gettare verso Mario gli anelli ed i monili che gli aveva regalato nel tempo, compresa la fede. Già, la fede, g... (continua)

paolo signorini 16/12/2014 - 19:17
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Cenerella

'N brav’ omo era rimasto vedovo co na’ fija piccoletta, nun riusciva a consolasse, così decise de risposasse. Nun l’ avesse mai fatto... na donna perfida, brutta e cattiva co du fije Anastasia e Genoveffa.
La storia da sempre riccontata dice che doppo n’ anno deliti e dissapori a stomo je prese ‘ n coccolone, ma la verità é‘ n antra, sparì de corpo volontariamente e chiese a “ chi l’ ha visto” de nun impicciasse minimamente.


Se ‘ n contrava de nascosto co la fija, pé nun faije perde er posto co sta crisi nun era facile trovà lavoro, quanto doveva faticà pé ‘ n piatto de minestra lavà, stirà, corì de quà, cori de là, tra la matrigna e le sorellastre ‘ n ciaveva manco er tempo de pettinasse.

Stava spesso vicino ar camino pe’ falle riscallà se riempiva de cenere e pè questo, poverella, la chiamaveno Cenerella, er padre preoccupato jediceva d’àve pazienza, sarebbe annato a corte dar fjio del re, prima der ballo pe potello vedè.

La pazienza venne ricambiata, portò ar cia... (continua)


Carla Composto 15/12/2014 - 13:31
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Se solo avessi saputo sarei partito dieci anni prima

Tutt'oggi dopo quasi quarant'anni, quando mi ritrovo a camminare da solo in spiaggia, la mente mi riporta a quei giorni...
Avevo cinquant'anni, vivevo quella che tutt'ora amano definire "crisi di mezz'età" ma a differenza di tanti miei coetanei non trovai soddisfazione in una fuoriserie...

Avevo cinquant'anni, ero ancora scapolo, cercavo ancora la donna della mia vita la donna che che fosse stata capace di cambiarmela la vita ma mi ero stufato di aspettarla tra le quattro mura del mio appartamento, così mi regalai un viaggio di due mesi in Polinesia, per ritrovare me stesso?! no, per perderlo di vista.

Durante quei giorni mi trovai a fare fronte ad alcune problematiche come la lingua, le abitudini, le usanze che avevo sottovalutato durante i preparativi, ci misi almeno due settimane a prendere confidenza con i ritmi poi mi abituai al punto che potevo confondermi con la popolazione locale.

Trascorso il primo mese, nulla era cambiato, avevo però fatto molte esperienze... (continua)


Andrea Meis 15/12/2014 - 00:09
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I ricordi ti ricordano ...

Penso che non ci sia un modo per descrivere quanto sia brutta la solitudine ... o anche quanto è bella.
Hai solo una persona della quale ti puoi fidare e quella sei tu ... beh questo potrebbe essere sconfortante perchè ... se ti hanno lasciato tutti sola vuol dire che non c'è tanto da fidarsi.
Il problema della solitudine sono i ricordi. Quei ricordi che ti tornano alla mente e che non riesci a frenare perchè infondo lo sai perfettamente di essere una persona con un minimo di cuore anche se ... sei rimasta sola.
E sono loro a tenerti compagnia e a farti capire che in qualche modo sei viva anche se ... sola.
Provi a convincerti magari e ... vorresti eliminarli tutti quei ricordi ma il problema è che se togli i ricordi ... non ti rimane più nulla.
E quanto può essere difficile vivere una vita così nostalgica?
E quanto può essere difficile vivere senza ricordi?
Perché alla fine, per quanto possa fare male, ti tengono al caldo e ti ricordi che almeno una vita l'hai vissuta anche s... (continua)

FraAaron 759 14/12/2014 - 12:42
commenti 10 - Numero letture:598

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Lo zampognaro

Giungeva in città ogni anno, a inizio dicembre, non si sapeva da dove venisse, né come si chiamasse, dal momento che alla domanda sulle sue origini rispondeva "Provengo da ogni parte del mondo" e a quella sul suo nome diceva "Io sono lo zampognaro". Ebbene sì, lui suonava la zampogna, il suo adorato strumento con il quale allietava le frenetiche camminate delle persone.
Arrivava durante il periodo natalizio e si posizionava nella stessa via, nel medesimo punto, e cominciava a suonare, con il cappello per terra a chiedere qualche monetina ai più buoni di cuore. Le persone avevano bisogno di cellulari, orologi, vestiti, lui si accontentava di un po' di bontà d'animo. Ma la gente, si sa, prima di Natale impazzisce un po', inghiottita dal consumismo, mentre lui consumava solo il fiato. Regali, regalini, auguri che volavano rapidi di bocca in bocca, abbracci, erano il suo spettacolo mentre suonava ed erano il motivo per cui il primo anno che era arrivato lì, quasi era ... (continua)

Gilles Garufi 10 14/12/2014 - 12:04
commenti 5 - Numero letture:694

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