RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

Ricordi

I ricordi ci portano a vivere con più consapevolezza gli errori da non commettere, vivere il presente con maggior razionalità... fin quando non arriva lei l'amore, che dei ricordi non gliene frega niente... è la regina e come tale vuole la priorità... l'esclusiva...
Lei ti coinvolge e ti sconvolge... è matta da legare ma nessuno può fermarla... è libera e come una farfalla vola dove gli pare e piace... e tu, devi solo accoglierla con delicatezza... perchè per l'amore sei un fiore e sa che dentro di te c'è il nettare che si chiama... vita.... (continua)

Cesare Caliendo 04/09/2017 - 13:00
commenti 7 - Numero letture:336

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Il Castello Normanno.

Si narra di una leggenda, in un luogo tanto speciale quanto remoto, chiamato Castello Normanno. Questo castello era situato all'interno di un paese fatato, ed entrambi, erano incastonati dentro una città meravigliosa.
La reggia era vigilata da tre fate buonissime che vegliavano su un giovane angioletto, il cui nome era Paul; questi faceva lo scrittore tanto di giorno quanto di sera. Per grazia delle fate, erano riservati al giovane Paul ricchezze inestimabili, in più tre bacchette fatate per esaudire ogni suo desiderio e di entrare nella città parallela dove avrebbe esaudito ogni sogno della persona che avrebbe amato un giorno. Tutto questo avrebbe avuto lui se solo fosse stato in grado di sconfiggere il suo più grande nemico: "L'Orribile Maleficio".
Infatti questo terribile avversario minacciava continuamente l'equilibrio armonioso di Paul e le sue tre fate. Il Maleficio si nutriva della luce del bene; nessuno sapeva dove abitasse o che volto avesse questo demone del male.... (continua)

Paolo Ciraolo 04/09/2017 - 09:21
commenti 5 - Numero letture:308

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un nostalgico tramonto

Mi svegliai, con il suo profumo ad avvolgermi, mi rigirai continuamente nel letto , sperando di trovarla, sperando che possa essere un sogno, talmente vero da poter essere confuso con la realtà, i sogni ritraggono il mondo che più vogliamo, che più si addice ai nostri desideri, ma la realtà è diversa, dobbiamo convivere con ciò che il destino, o chi per lui, ci pone davanti.
E come previsto, non la trovai, cercai di scorgerla tra la poca luce opaca della stanza che traspare dagli scuri chiusi , ma vidi solo un letto vuoto, erano passate due settimane, da quel giorno, da quando me l’hanno strappata via, la mia metà , il vuoto immenso che mi ha provocato vederla inerme, arrendersi alla propria morte, come un fiore che attende l’autunno, come il sole, che scivola nell’oblio, al momento del tramonto.
Il tramonto, l’ultimo vivido ricordo che ho di lei, entrambi consapevoli che quello sarebbe stato il nostro ultimo calar del sole insieme, il suo sorriso trasmetteva impeti di rabbia , e vo... (continua)

Carlo Comerlati 03/09/2017 - 15:48
commenti 1 - Numero letture:310

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FIORI E SEGRETI

La casa era ancora in disordine. Festa impegnativa, pensò l'ispettore mentre si faceva largo, oltre la sala e su per le scale, fino alla scena del delitto. L'avvocato Sidacini giaceva freddo, nel suo letto. Il figlio Giacomo entrò con l'ispettore, e si diresse alla finestra, poco dopo entrarono due donne, una bruna e alta, l'altro uno scricciolo biondo. A prima vista non c'era nulla che facesse pensare all'omicidio. Quel caso gli sembrava una perdita di tempo. Si passò una mano nella folta criniera bianca. Stava per girare sui tacchi, ma il senso del dovere lo spinse a chiedere:
<<Perché la polizia?>>
<<Una stupida fissazione di mia sorella.>> Lanciò uno sguardo sbieco alla donna bruna.
<<Carla, Sidacini. Ho fatto io la chiamata dopo che la cameriera ha scoperto il corpo.>>
<<Perché?>>Guardò impaziente l'orologio aveva veri omicidi di cui occuparsi.
<<Erano giorni che papà stava male, temeva lo stessero avvelenando.>>
&... (continua)

Marirosa Tomaselli 03/09/2017 - 12:17
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La mia Africa

Mi chiamo Dubaku, appartengo alla tribù africana degli Akan. Il mio è un nome sia maschile che femminile, nel senso che viene dato a maschi e femmine. Dalle mie parti le donne mettono al mondo molti figli ed io sono l'undicesimo di una lunga nidiata. In Africa non esiste la contraccezione: le donne sono considerate esseri inferiori, non hanno alcun potere decisionale e sono assoggettate alla volontà maschile sin dalla nascita. Quando nasce una femmina mio padre si innervosisce perchè avrebbe preferito un maschio e mia madre piange per i sensi di colpa. Nessuno sa che è il padre a determinare il sesso del nascituro, poichè possiede sia il cromosoma ics che quello ipsilon, mentre la donna nel corredo genetico ha solo il cromosoma ics. Dopo un po' di anni dalla nascita, alle femmine vengono recisi i genitali. Si portano via alle donne, parte delle grandi e piccole labbra e il clitoride, compromettendo loro una sana e soddisfacente attività sessuale. La vagina viene successivamente cucita ... (continua)

Giovanna Balsamo 03/09/2017 - 11:58
commenti 1 - Numero letture:318

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