RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

Madre

60. Madre.
Attraversai tutta la città con il cuore in gola mentre cercavo l’indirizzo scritto a penna su di un foglio di carta. Prima strade di cemento, poi un parco pieno di bambini. Sull'orlo del cancello d’ingresso fermo osservavo, di fronte, la nuova casa di mia madre. Nessun muscolo osava muoversi, i respiri silenziosi sussurravano i battiti del cuore.
In quel momento una donna aprì la porta ed uscì. Era bellissima e felice. Emanava una luce che non ricordavo le apparteneva nemmeno quando suonava il pianoforte. Emanava il profumo di colori delicati e lucenti, il calore della coperta che consumiamo per nasconderci dal freddo. Era lì ed io qui, sull'uscio di un parco pieno di bambini che giocavano e si rincorrevano. Ed il bambino dentro di me urlò:
“Mamma”
E la donna si voltò, verso il parco, per un attimo sfiorò i miei occhi. Poi un bambino sfiorò la mia gamba uscendo dal parco e la raggiunse. Lei strinse il suo capo al petto e lo portò dentro casa. Per un attimo, un solo momen... (continua)

Bruno Gais 28/04/2017 - 14:42
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Chi sono io?

Il mio nome: Salvatore Rastelli, nato a Catania nel 1932, emigrato in Germania nel 1958 e ancora risiedo da europeo a Trossingen, una cittadina alle porte della Foresta Nera. Per puro caso e mia fortuna venni a conoscenza di "oggiscrivo", un sito affabile, con una redazione di tanto rispetto e con poeti, scrittori e amanti della scrittura e della poesia che onorano questo sito.
Sono vedovo da parecchi anni e nella mia solitudine viaggio con la fantasia. Non mi ritengo un poeta, anzi, direi il falso solo pensarlo. Tutto quello che scrivo è il reso conto di quello che imparo, leggendo le vostre opere da veri professionisti. Nella mia modestia mi ritengo orgoglioso di avervi conosciuti.
Questo non è un addio, anzi una affermazione di proseguimento, affinché la mia memoria lo permette.
Vogliatemi perdonare le mie mancanze, gli errori e le mie incertezze nel commentare le vostre opere.
Non giustificando la mia età, resto con voi e per voi: Salvatore Rastelli.... (continua)

Salvatore Rastelli 27/04/2017 - 12:12
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La fine

Il periodo della nostra conoscenza è terminato e non ci si vedrà mai più. Devo imparare ad accettare la fine di certe relazioni.È normale, è così il mondo.La nostra vita è fatta di centri commerciali, di case e nelle diverse vie, passeggiano delle persone: alcune di loro alloggiano per qualche tempo provvisorio, con lo scopo di insegnarci qualcosa, vale a dire migliorarci o peggiorarci; altre persone invece, piantano le loro radici, magari senza neanche avvisarvi, poi iniziano a conquistarci pian piano. E così è accaduto anche a me. Non posso trattenere le persone e non posso cacciarne altre, perché questo non è il mio mestiere.È del destino. Io devo solo soffrire, aspettare,amare,odiare,dimenticare.. devo compiere le missioni più complicate, mentre al destino spetta quella più semplice: rendermi la vita incasinata più che mai,giocando con la mia pazienza, chiudendomi certe porte in faccia ed aprendomi altri sentieri sconosciuti,pieni di buche e serpenti velenosi, in grado di mordermi ... (continua)

Rajaa Sarboub 26/04/2017 - 15:59
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Raccontami una storia

E se devo pensare a un momento penso a quello.
Tempo impreciso di un amore mai perduto, vento dolce e furastico di un isola salata e che sa di antico.
Cocci colorati appesi al muro, odore di pesce, un bar solitario ma sempre popolato e festoso. Un faro cantastorie.
Dunque si, quando voglio raccontarmi una storia mi racconto la nostra e dell isola che ci ha fatto conoscere.
E rivivo i colori, gli odori, il calore, la frenesia e l'euforia di un amore puro, senza macchia. Le tue braccia intorno alla mia vita e i sogni di una ragazzina.
Baci che sanno di Tennents e di sale. Le tue dita sotto il mio vestito. Gli scogli umidi, riparo di un intimità pudica che ci sembrava un azzardo.
Le promesse innocenti ma profonde, quelle che poi quando diventi adulto non fai piú. Le mani sul petto l uno dell altro, quando ancora il ricatto dell orgoglio non tediava l emozione di mostrarsi.
Chissà... certi amori sono fatti per salpare e non tornare piú, perdersi in una vita in mare, fatta di fantas... (continua)

Michela Pomobello 25/04/2017 - 19:45
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Il pappagallo Frankje

Tutti gli animali sono dotati di anima e non è di livello inferiore, rispetto a quella umana; ossia relativa al solo significato di soffio vitale, elemento incorporeo che guida l'organismo, che ne definisce l'indole e il comportamento (di mitezza o aggressività, di isolamento o socialità, di miopia o lungimiranza, egoismo o altruismo, frugalità o voracità, o d’altro genere), senza assurgere alla dimensione spirituale. Hanno pari dignità e identicamente concorrono alla evoluzione o regressione della specie. Il pappagallo Frankje, compagno di vita di Michele Scarponi, è lì appoggiato ad un segnale stradale di quell’incrocio maledetto, dove l’Aquila di Filottrano (Scarponi) ha perso la vita investito da un furgone. Non vuole volare via e anche la sua vita s’è fermata lì; non potrà più stare sulle spalle del campione, mentre si allena in bici. Frankje, un pappagallo (femmina) svezzato da un autotrasportatore del paese, un cicloamatore per passione, che aveva deciso di farlo vivere in uno ... (continua)

Savino Spina 25/04/2017 - 15:19
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