RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

La strega, storia di moderna emarginazione

Questa è la storia di una giovane ragazza che sognava di vivere in un mondo bellissimo, dove la realtà e il sogno si mescolano in un unico suono: Ariel era di bassa statura e secondo lei già questo le permetteva di avere una visuale a metà che compensava però con la sua fantasia e la capacità di dare al mondo una lettura nuova.
Viso pulito lineamenti regolari con un accenno di occhiaie dovute alle notti passate seduta sulla sedia a dondolo marrone regalata dalla nonna Virginia, personalizzata dalle iniziali incise da piccola con un pennarello indelebile. Andava sempre di fretta, sempre di corsa alla ricerca di qualcosa di interessante da immortalare, da scrutare, ma delusa ogni sera ritornava a casa senza risposte ai suoi perché, ed ogni notte i pensieri la cullavano dolcemente…
Sul suo corpo magrolino erano riposti tessuti diversi e vari colori sgargianti, era un opera d’arte, già a guardarla metteva allegria e a dirla tutta faceva anche un po’ ridere: accostava un cappellino in l... (continua)

valentina Cavallo 03/01/2014 - 19:54
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UN SOGNO DI STELLE E DI CARTA ARGENTATA

Colgo l'occasione per fare a tutti gli utenti del sito gli auguri più sinceri per un felice Natale e per un 2014 sereno e ricco di cose belle.

Serafino era nato un giorno di mercato, all’angolo tra la via Romana e il vicolo dei Ripadossi. Una giornata di fine novembre, nebbiosa, fredda, intossicata dai rumori della strada e dalle grida degli imbonitori.
Della sua infanzia si sa poco, anzi, quasi nulla. Ricordi sbiaditi, lontani, di pane inzuppato e acqua di fonte, di case di pietra, di fumo e di rabbia. Pezzi di vita, di giorni spesi a fantasticare, di notti lunghissime e senza stelle.
Il tempo poi, sembrava avercela con lui. Non passava mai. Ore e ore a scolpire l’aria di pensieri, di colori, di figure mai definite.
Anche se da qualche anno aveva trovato lavoro, l’unico per cui si sentiva portato, una specie di vocazione, un dono di natura, il solo che avesse mai ricevuto da chicchessia. Era stato assoldato come pastore, responsabile della sopravvivenza di 14 pecor... (continua)


sergio boldini 13/12/2013 - 17:44
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Ritorno alla terra

Era veramente una strana visione, quell’uomo. Sul bordo della strada, dal lato del muretto che dava sulla valle, camminava con un passo che attirava istintivamente l’attenzione.
La giornata di luglio era caldissima, opprimeva con un calore secco che asciugava il respiro e bruciava la testa; ma lui non sembrava sentire disagio e andava come senza peso, uno zainetto che gli pendeva svogliatamente dalla spalla destra.
L’autista dell’auto che passava aveva meccanicamente rallentato, forse era un paesano – a tre chilometri dal paese? – . Passandogli a fianco lo guardò, non lo conosceva; l’altro girò lo sguardo. Uno sguardo luminoso e un sorriso; lo confuse, di più, quando lui lo salutò con la mano, gli fece pensare ad una persona anomala; non era il caso di fermarsi. In Sicilia a quell’ora non era normale sorridere.
Altre persone gli passarono vicino. Nessuno lo fermò, qualcuno non girò nemmeno lo sguardo.
L’aria rovente lo scaldava; il profumo d’elicrisia, così forte da stordire, lo es... (continua)

Francesco Clementi 10/12/2013 - 12:34
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Il Bosco e i suoi Popoli

.... Una volta, nel bosco dei non so, nacque un sapientone.
La mamma non sapeva come fosse nato, improvvisamente lo trovò nella culla che piangeva.
Quando il marito le chiese: perché piange quel bambino?
Lei non potè fare altro che rispondere: non so!
Anche se non seppero mai come arrivò in casa loro, lo crebbero come se fosse il loro figlio.
Unico figlio perché la natura aveva fatto sì che loro non ne potessero avere.
Quel bosco era strano, qualsiasi domanda venisse posta, la risposta era sempre la stessa: non so!
Il bambino crebbe bello e sano, gli occhi più azzurri del cielo, il sorriso luminoso come la luna d'estate, i capelli chiari più della luce del sole, e fu così che lo chiamarono... Nonso.
Nonso, non riusciva a capire come mai in quel bosco nessuno mai sapeva nulla.
Tra tutti gli abitanti del bosco, sembrava che solo a lui interessasse conoscere i perché.
Un giorno, stanco di tutti quei non so, chiese alla madre come mai nessuno rispondeva alle sue domande.
E... (continua)

Semplicemente Dreamer 09/12/2013 - 21:49
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Mattoni e lastre di pietra

Quanti bei ricordi si affacciano alla mente in questi ultimi tempi! Ho quasi paura che possa trattarsi di un presagio! Spero di sbagliarmi perché ora più che mai capisco la bellezza dell’esistenza e vorrei potermela godere. Finora ho sempre rinunciato a tutti i divertimenti per non spendere in cose inutili e non ho intrattenuto rapporti cordiali con alcuno per non essere costretta a fare regali. Non sono asociale, semplicemente non ho denaro da scialacquare!
Credete che non mi piacerebbe fare bella figura inviando qualche presente come forma di ringraziamento per una gentilezza ricevuta? Oppure un regalo alle amiche in occasione del loro matrimonio o della cresima o semplicemente del compleanno? O ancora festeggiare i compleanni dei miei figli, come fanno tutti i miei amici e conoscenti?
Lavoro tante ore al giorno, talvolta anche la notte per assicurare l’indispensabile ai miei cari. Se potessi farei molto di più e darei loro anche il superfluo! Nonostante il compenso per il mio lav... (continua)

Marianna Bonno 03/12/2013 - 21:25
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