RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 



La Vampilupa esilarante

Diventare un demonio è stata la cosa più bella che le sia mai capitata, per demonio intendeva un essere immortale, maligno e perverso, un misto tra vampiro e licantropo, il vampilupo, come amava definirsi. La parola “vampiro” sinceramente non le andava molto a genio, perché secondo lei rievocava l’immagine di quei odiosissimi topi alati, mentre vampilupo le si addice molto di più, per il lupo che rappresenta quel senso di coraggio e libertà.
Quando era ancora una mortale, viveva decisamente in maniera anonima e si sentiva una nullità: sempre disponibile con tutti, sempre gentile, sempre obbediente; sempre stupida insomma. Purtroppo se ne è accorta nel modo peggiore: la sua migliore amica (o sedicente tale) usciva con il suo ragazzo. Ovviamente non si limitavano solamente ad uscire insieme e il lato buffo della storia è che tutti lo sapevano, gli stessi amici che aiutava sempre a scuola, a cui prestava i soldi quando ne avevano bisogno, che rincuorava quando erano giù di morale.
Dove... (continua)

Savino Spina 01/09/2016 - 22:18
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La vera delusione….

Miriam era una donna piacente di una cinquantina di anni, che usciva, abbastanza distrutta, dal fallimento del suo matrimonio.
Per dimenticare si era iscritta ad un corso di Meditazione anche perché si svolgeva in un grazioso paese del Nord Italia.
Partecipavano al corso una ventina di persone, più donne che uomini, e tra gli uomini spiccava Vittorio: colto, alto e interessante....bello insomma.
Corteggiato da tutte.
Incredibilmente lui scelse di corteggiare proprio Miriam, che non era la più giovane e nemmeno la più bella.
Forse la più interessante, forse....
Fu un corteggiamento lieve, romantico, poetico. Entrambi scrivevano poesie infatti, e fu su questo pentagramma che scrissero la melodia del loro piacersi.
Finché una sera, si erano accordati una settimana prima, con un po' di vergogna da parte di Miriam e di maschile orgoglio da parte di Vittorio, salutarono gli altri e se ne andarono.....
Vicino al Centro dove si teneva il corso c'era un piccolo lago romantico, e un p... (continua)

Marilla Tramonto 01/09/2016 - 17:24
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La lettera

Ho letto la lunga lettera della Fallaci a Pasolini, scritta dopo la sua uccisione. È una bella lettera, che si legge tutta d'un fiato. Pasolini amava New York e lo squallore della Quarantaduesima strada. Oriana lo redarguiva, fai attenzione, prima o poi ti uccideranno.


Amare lo squallore della Quarantaduesima strada significa essere squallidi dentro? Naturalmente no. Il grande artista era attratto dallo squallore, dalla miseria umana, cercava nel peccato una strada per la sua liberazione, che sarebbe arrivata con la sua uccisione.


È una lettera struggente, intensa, soffocante, liberatoria, umana. Parla di amicizia e di comprensione, di consapevolezze taciute, di verità. Leggendo questa lettera potremo imparare qualcosa in più sulla natura umana e sui suoi giri di boa. Pasolini spiazzava Oriana e lei ne era estasiata e inorridita.


In fondo, tutti moriamo e rinasciamo, seguendo un tormentato percorso di squallide strade e purificazioni sterili. Come Giasone e Medea (Mar... (continua)


Vincent Corbo 31/08/2016 - 09:49
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Nessun luogo è migliore di questo. Ogni luogo è migliore di questo.

19 ottobre
Fingo indifferenza eppure il mio cuore batte all’impazzata.
Finalmente il mio sogno sta per avverarsi. Me ne vado.
Per pochi mesi, al massimo un anno, ma me ne vado. Un biglietto di sola andata, almeno per un po’, diretto verso una grande città, dove non ci si annoia mai, dove la vita scorre frizzante, dove ogni porta si apre su mille opportunità. Dove finalmente essere me stessa.
Dico finalmente basta alle stesse strade, alle stesse persone, alla noia di una vita che trascorre lenta e sempre uguale a se stessa, immobile come le montagne che la circondano.

Troverò una casa, piccola si sa, ma tutta mia, un lavoro, comincerò dal basso ma va bene, tanti amici e, finalmente, una vita vera, degna di essere vissuta. Finalmente sarò fiera di me stessa.

19 dicembre
...due mesi dopo…
Beh, non tutto è andato proprio come me l’ero immaginato. Non sto vivendo esattamente una fiaba.
Ho trovato, sì, dove dormire: una stanza piccola e vetusta in un appartamento con altri sette... (continua)


Cristina T 30/08/2016 - 20:16
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Il ripensamento

Andrea alla guida della sua auto sportiva, rincasa dall’ufficio dopo ore interminabili di routine, quando ad un certo punto viene attratto da scene olografiche sui cartelloni pubblicitari, che iniziava e terminava con “VORRESTI VIVERE PER SEMPRE”? Intanto il rapporto con la moglie non era più idilliaco come all’inizio sposati, erano sorte alcune incomprensioni e tra l’altro c’era di mezzo, pure un episodio di infedeltà, che Andrea non era riuscito a confessare a Paola. Ora aveva altro per la testa e non riusciva a non pensare alla pubblicità della Eternit; da decenni l'obiettivo dell'umanità era il raggiungimento della perfezione: il veicolo più veloce, l’aspetto migliore, il telefono più potente e versatile. All'indomani, dall'ufficio, in pausa pranzo, si era detto tanto per sentire, chiamerò alla Eternit per avere informazioni. Per tutta la mattinata Andrea aveva lavorato come un automa, rispondendo ai colleghi con rapidi monosillabi e i suoi pensieri erano diretti al criptico mes... (continua)

Savino Spina 30/08/2016 - 19:34
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