RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

BUSSANO

E’ il nome del paese in cui si svolge questo racconto.
In verità il nome di questo paese si dovrebbe leggere con l’accento sulla “a” Bussáno , ma quasi tutti accentano la “u” Bússano e poiché spesso un paese ha il nome che si merita, anche in questo caso il nome è dovuto al fatto che in questo paese, per tradizione e per la bontà dei suoi abitanti, quando qualcuno bussa alla porta gli viene sempre aperto e viene invitato ad entrare.
Prima di inoltrarci nel racconto è importante che vi presenti i personaggi. Eccoli.
- Volpe – E’ un ragazzo di circa 12 anni, orfano e vagabondo, così chiamato dai suoi amici di strada perché è furbissimo, proprio come una volpe.
- Angela – E’ una mamma giovane che abita a Bussano e vive con due gemellini. Il marito è stato licenziato dal lavoro ed ha dovuto andare in Australia da dove manda a casa i soldi per la sua famiglia che vede solo una volta all’anno, durante le feste di Natale.
- Sara e Rino – sono i due gemellini di 5 anni.
- Milù – l... (continua)

Roberto Colombo 26/12/2016 - 12:10
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Insolita avventura

Indispettito per aver ingurgitato una imponente quantità di indivia in un bar di Indianapolis che mi procurò un'indigestione indescrivibile, mi indirizzai presso un internista dell'Illinois che aveva un'inclinazione particolare per gli intingoli a base di infiorescenze di iperico indiano e che mi curò infatti con un intruglio di issopo e insulina, infarinato e ripassato poi nello iodio impoverito, col sottofondo delle ultime incisioni degli Intillimani.
Mi irritai intensamente per l'importo dell'intervento e, per distrarmi, mi incamminai verso l'Istituto internazionale per l'ibernazione
degli imenotteri dell'Indostan in carenza di idrogeno, dove incontrai un'insegnante di inglese ivoriana molto intrigante, esperta internauta, che mi intrattenne con i suoi interessanti e indimenticabili inciuci amorosi.
Mi infervorai a tal punto che, preso da irrefrenabile impulso, ingurgitai un intruglio impressionante a base di Idrolitina, infuso di yucca e zucchero invertito che mi procurò una i... (continua)

Ferruccio Frontini 26/12/2016 - 06:52
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L'adozione

Massimiliano era un bravo agente di commercio e marito esemplare, molto stimato nell’ambiente degl’immobili. Immacolata, una maestra elementare scrupolosa e attenta, apprezzata dai superiori, dai colleghi e in modo particolare, dai genitori dei suoi piccoli allievi. Sposati da oltre otto anni, non avevano figli e come attestato da una serie di esami clinici, ai quali si erano sottoposti, non ne avrebbero avuti neppure in seguito. I contraccolpi psicologici per la coppia sono stati devastanti, Immacolata per non poter avere un bambino si è sentita deficitaria e deprezzata rispetto al mondo femminile fertile. Il senso di esclusione che percepiva e la frustrazione sperimentata ogni volta che qualche amica o conoscente rimaneva incinta con facilità, l’ha condotta a un sempre maggiore isolamento sociale. Si vergogna di sé e si vergogna dell'invidia che scopre di provare per le altre donne. Non tollera i commenti degli altri, anche se fatti senza intenzioni negative, le procurano molto dolor... (continua)

Savino Spina 25/12/2016 - 23:02
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Aprile 1949 Giugno 2012

Caldo, come può esserlo il grembo di una madre, così quel giorno d’ inizio estate ti accolse, al termine della tua corsa, quando la vita ti consegnava esausto a chi ti stava aspettando da tempo. Professore emerito, affermato chirurgo, padre esemplare, marito un po’ meno. Come sempre di corsa, ti arrampichi su per le scale della facoltà di medicina e chirurgia. Il temporale appena passato ti ha rovesciato addosso secchi d’ acqua gelida. Rabbrividendo ti dirigi nel tuo studio, veloce così come sei arrivato, ti asciughi alla bell’ e meglio.
Perdere tempo per te ha sempre avuto un solo significato: rimetterci, sprecare, ma soprattutto non guadagnare. Istintivamente, e senza farci troppo caso, premi col palmo della mano il tuo petto, storci un po’ la bocca, strizzi gli occhi, il solito dolorino. Un respiro profondo e tutto passa, sei pronto ad affrontare i tuoi studenti, ad entrare in quella gabbia di leoni famelici.
Anche tu sei stato un leone famelico proprio come loro. La tua carriera ... (continua)

Marina Lolli 25/12/2016 - 18:20
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UNO STRANO INCONTRO A NATALE

Era una serata come tante. Faceva un freddo micidiale, e qualche fiocco di neve cadeva, senza posarsi. Troppo freddo comunque, per starsene in giro, ma non era dell'umore per chiudersi in casa, a rimuginare, da solo. Era piuttosto tardi, ma il suo bar preferito era ancora aperto. Si coprì il volto, alzando di più il collo del cappotto, ed attraversò, il locale era proprio di fronte. Entrò a testa bassa, ordinò qualcosa da bere, e andò a sedersi, ad un tavolo in fondo. Quello era il suo posto, da lì aveva un'ampia visuale della gente che entrava ed usciva. Gli piaceva osservare la gente. Forse per via del suo lavoro. Estrasse dalla borsa il suo portatile, ed aprì il file su cui stava lavorando. Una pagina bianca. E il cursore che lampeggiava. Abbassò il monitor. Non riusciva a concentrasi, e quell'odioso cursore, gli ricordava che aveva il suo editore alle costole. E già, la scadenza era vicina, e a lui non veniva uno straccio d'idea. Intanto gli avevano portato da bere. Bevve un sorso... (continua)

Marirosa Tomaselli 25/12/2016 - 11:35
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