RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati da ogni singolo autore. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Autore

     
 
L\\\'abbraccio dei due ulivi

“Nando, questo è il nome del protagonista di questa storia, era un ragazzo del paese di venticinque anni, orfano di entrambi i genitori. Era il 1985 quando accadde lo pseudo miracolo. Egli giunse qui la sera del ventuno marzo e si sedette proprio sotto quello dei due ulivi che c’era allora. Intorno c’erano silenzio e pace, il cielo era limpido e qualche stella timidamente entrava già in scena. Il fiume mormorava parole incomprensibili, aggirava i sassi sul letto creando delle micro cascate; il suo scorrere era regolare, proprio come ora. L’acqua si increspava di tanto in tanto a causa di un timido venticello. I ricordi riaffiorarono incontrollabili nella mente di Nando. Solo un anno prima aveva incontrato in questo stesso posto Federica, la protagonista femminile della storia. Prima di quell’incontro, lui l’aveva corteggiata a lungo ma lei era sempre stata timidamente schiva e quasi non riusciva a guardarlo negli occhi. Fuggiva ogni volta che lo vedeva. ‘Perché?’ si chiedeva Nando ma u... (continua)

Giulia Bellucci 19/09/2017 - 18:03
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LA TINTA GAFFOSA

Carissimi, dopo qualche raccontino comico-marpione, oggi ho testato per voi la tinta!
Direte di già? a cosa ti serve?
Io l’ho fatta per curiosità e perché volevo cambiare un pò, volevo stupirmi e quindi mi sono recata in una profumeria e ho acquistato una tinta della l’ Oreal color nero ciliegio.
Dopo aver letto attentamente le istruzioni, mi sono lavata i capelli e dopo li ho tamponati con un asciugamano.
Poi ne ho preso uno asciutto, mi sono seduta in cucina e ho chiamato la mia assistente parrucchiera: la mamma!
Io le dico: <<ok vai convinta eh.>>
Vedo che inizia a mischiare la crema colorante con un' altra cosa, ho già dimenticato come si chiama (mi sembra il latte rilevatore)e poi inizia ad agitarlo con energia.
Ricordandomi le istruzioni, che potrebbe scoppiare, mi allontano, non vorrei mi venissero i capelli dritti, mi scoppiasse la casa e mi trovassi su una palla di fieno, quindi dopo un po’ le dico basta!
Inizia con le ciocche, e poi mi fa :<<ma ... (continua)

Mary L 19/09/2017 - 14:39
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L'UOMO CHE RINASCE OGNI GIORNO

Dopo l’intensa ambiguità della notte, finalmente arriva il mattino. Eppure la notte può essere motivo di piacere, se la si vive guardando le stelle, lasciandosi incantare dalla luna, oppure in quei dormiveglia dove la realtà riesce a baciare il sogno.
La notte, a volte, può essere motivo di tormento, di angoscia, reminiscenza, a tratti, di paure ancestrali che vivono nell’animo in modo così forte e a volte violento, tanto da essere motivo di incubi da cui si vorrebbe fuggire.
Allora il mattino solleva “languido il velo della notte” quasi a rappresentare con dolcezza la mano che lentamente apre un’imposta o solleva pian piano una tapparella, quasi da sembrare un dolce sbadiglio del giorno.
Visione romantica che si apre all’osservatore, che rimane affascinato per le stupende tonalità d’azzurro, coperto a tratti da candide nuvole e intimidito per la loro immensità.
La brezza del mattino offre un altro spettacolo: le nuvole corrono e lungo il percorso cambiano forma e dimensione tanto ... (continua)

ALFONSO BORDONARO 19/09/2017 - 14:07
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Tre Fratelli

Non li sentivamo mai, i tre fratelli del piano di sopra. Tre vite unite in una casa di cinquanta metri quadrati.

Enrichetto, esile come una spiga di grano, non usciva quasi mai da quella piccola casa, dedito alla sua gestione millimetrata come la carta dei disegni delle medie, rosso su campo bianco. Ti chiamava con la sua voce flebile quando si affacciava di tanto in tanto per tirare di sotto dalla finestra del piccolo bagno i resti della verdura incartati in buste di carta, da dare alle galline.
Il suo regno era la casa .

Carlino era il più moderno, aveva una lambretta color celestino chiaro, tenuta nel piccolo garage abusivo realizzato sul retro della casa, con la quale arrivava fino al paese e alla città per lavorare, il sostentamento nell'accordo che si era creato trai due fratelli. Le giovanili lentiggini avevano lasciato ormai il posto alle macchie che il tempo aveva allargato. Il suo posto preferito era una sedia a sdraio verde sul piccolo terrazzo prospicente la cucina. ... (continua)


Glauco Ballantini 18/09/2017 - 09:31
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Teotoburgo

Teotoburgo


Stai fiero Roman nella foresta nera
Speri e prega che nova notte non pieghi
Il giogo della stella che nella foschia del
Vespro non si spenga la bianca luce.
Rechi l aquila tuo cuore in lei si fonde
E la tua fronte s 'inorgoglisce che mai cadde in pena.
Tintinnio di lucido acciaio di mille pugne
Rosso mantello di infinite
Notti nel severo castro
Tra fochi ,mille pensier.
Il sicuro scudo pesto ma fermo
Ti cinge il petto ,serra il pugno
Nel fatal verdetto.
Ma s 'Asconde nel bosco tetro il tuo
Veleno!
Gran boato e urla miste scoloran il viso,
la lancia trema d improvviso!
D onde viene l 'oscuro suono?
Chi vi odia in siffatto modo ?
Arminio traditor che violo'
Il patto guida il popol ribelle
Nell amaro assalto !
Nitrisce il tuo destriero amico sicuro
nel galoppo sbaragliasti un tempo
Mille e ancor mille soldati incitati ,
Ancor uno sguardo ma rivedrete il
Foro?sentirai la tua loquela inver?
Esco tra i tronchi torti
Come... (continua)


corrado cioci 18/09/2017 - 00:18
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