RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 



\\\'A bbefana

Tanto, ma overamente tantu, tantu tiempo fa,
'nce steva 'na vicchiarella 'mbruttita pe ll'età.
Naso a pippa, faccia secca e arrugnata,
scarpe tutte rotte e vestite stracciate.
Passava 'e gghiurnate a ccosere cazettielle:
vuleva scarfa' 'e piede d'ê nnennelle.
Sola sferruzzava dint'â 'na casa fatta e legno.
Aucielle e palummelle lle devene sustegno.
Tortore, pettirosse 'ncoppa 'o davanzale
beccavano 'o ppane c'â vecchia sbriciulava.
Ma 'nu triste Natale, che malincunia,
'nce fuje p'ô paese 'na brutta caristia.
Manco 'na caramella, 'nu pezzullo 'e turrone.
Sulo famme, miseria e niente 'e bbuono.
Comme se dannava 'a povera befana,
mentre cuseva 'e ccazzettelle 'e lana!
Ll'aucielle dispiaciute, se riunettene a cunsiglio:
quanno uno e lloro pronto, 'na decisiona piglia.
Pensajene 'e scetà 'a fatina primmavera:
nunn'era 'o tiempo suojo, pecchè essa durmeva.
Ma tanto fuje 'o rummore ca 'a figljola se scetaje.
capette ll'esigenza e assunnata cunsigliaje:
"Ogneduno 'e... (continua)

Giovanna Balsamo 28/12/2016 - 18:43
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Amarcord

La giovinezza è cantata da tutti come la fase più bella della vita e lo è ma, purtropp, nessuno se ne rende conto se non dopo che essa è trascorsa ed irrimediabilmente perduta.
Quando la giovinezza ce l'hai tra le mani non te la sai godere, anzi ti lasci travolgere da tanti problemi (che tali non sono ma questo lo capisci troppo tardi) che ti fanno vedere la vita tutta in salita.
I primi seri inconvenienti si presentano verso gli undici, dodici anni, quando sei costretto/a a confrontarti con i tuoi coetanei e ti ritrovi a considerarti indietro rispetto a tutti... in tutto e daresti chissà che cosa per cambiarti radicalmente. La delusione più cocente di solito viene dal guardarsi allo specchio che, puntualmente, rinvia un'immagine di sé che non piace.
Così è stato per me; da ragazzina rifiutavo tutto del mio aspetto, a cominciare dagli occhi nocciola scuro e non color cielo come quelli di Claudia, mia compagna fin dalla scuola materna. Mia nonna, credendo di consolarmi, ogni tant... (continua)

Aurelia Strada 28/12/2016 - 16:01
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Scene di vita

Il fruscio del vento rende malinconico il suo ultimo assaggio di città, irremovibile come non si dimostrava da tempo compie gli ultimi passi che lo separano dal treno. La pesantezza delle gambe non lo abbandona nemmeno adesso, ora che tutto sembra deciso, come nel più logico disegno del fato. Guarda un’ultima volta il tabellone delle partenze, per assicurarsi di non sbagliare e nel frattempo maledice la sua insicurezza, unica compagna fedele di una vita che non ha certezze. Assapora con una certa riluttanza il tabacco che sprigiona un aroma maligno nella sua bocca asciutta, sorride al pensiero del fumo che lentamente logora e rovina per sempre i suoi polmoni. La vita ormai sembra una drammatica fatalità, il suicidio a cui tanto ha pensato gli pare una via d’uscita troppo banale, la peggiore sofferenza adesso è cercare di sopravvivere, limitandosi a respirare e sopportare questa atroce esistenza terrena. Poi però sente il suo nome scandito da quella voce angelica e inconfondibile, ma no... (continua)

pietro renis 27/12/2016 - 12:58
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Milano - Parte 1 di 2

«Perché non vieni qui a Milano? Lavoro ce n’è quanto ne vuoi e per giunta ti pagano profumatamente. Posso darti un consiglio appassionato? Scappa dalla Sicilia e lascia quella valle di lacrime!» così mi scrisse alcuni giorni fa Antonello, mio cugino, tramite Facebook, che vivendo da quasi dieci anni nel capoluogo lombardo, per sua fortuna è riuscito a realizzarsi alla grande e partendo da zero, o meglio armato solo di buona volontà nonché di alcuni necessari risparmi per i primi tempi.
Ad essere precisi non risulta di certo il primo a consigliarmi di fare le valigie e di andarmene da qui, forse sarebbe la soluzione migliore.
«Questa metropoli a quanto pare è considerata una sorta di Klondike dalle opportunità “d’oro!” Sarà vero?» mi domando da giorni.

Ed eccomi giunto qui a Milano pronto a esplorare la metropoli con la mia fedele Lancia Musa del 2008, per tentare di trovare un benedetto impiego.
Eh si, niente treno o aereo, decisione scaturita dal fatto che ho preferito essere a... (continua)


Giuseppe Scilipoti 27/12/2016 - 10:18
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BUSSANO

E’ il nome del paese in cui si svolge questo racconto.
In verità il nome di questo paese si dovrebbe leggere con l’accento sulla “a” Bussáno , ma quasi tutti accentano la “u” Bússano e poiché spesso un paese ha il nome che si merita, anche in questo caso il nome è dovuto al fatto che in questo paese, per tradizione e per la bontà dei suoi abitanti, quando qualcuno bussa alla porta gli viene sempre aperto e viene invitato ad entrare.
Prima di inoltrarci nel racconto è importante che vi presenti i personaggi. Eccoli.
- Volpe – E’ un ragazzo di circa 12 anni, orfano e vagabondo, così chiamato dai suoi amici di strada perché è furbissimo, proprio come una volpe.
- Angela – E’ una mamma giovane che abita a Bussano e vive con due gemellini. Il marito è stato licenziato dal lavoro ed ha dovuto andare in Australia da dove manda a casa i soldi per la sua famiglia che vede solo una volta all’anno, durante le feste di Natale.
- Sara e Rino – sono i due gemellini di 5 anni.
- Milù – l... (continua)

Roberto Colombo 26/12/2016 - 12:10
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