RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

Zuzzurellone

Zoppicando come uno zingaro di Zagabria con degli zoccoli con la zeppa in zirconio, entrai al bar Zanzibar e bevvi uno zibibbo con una zolletta di zucchero guardando un film di Zorro con sottotitoli in zairese e azzardando pure un passo di zumba con una zoologa di Zurigo con l'herpes zoster! Ma uno zoticone di Zara mi zompo' sulla zucca come una zecca e dovetti chiamare mio zio Zaccaria per portarmi in ospedale con una Fiat Ziguli' appartenuta al nipote del dottor Zivago, grande estimatore degli zibellini, dei libri di Zoroastro e dello zapping più sfrenato.
Finii la serata con una zingara dalle grosse zinne, che aveva uno zuccherificio in società con un tal Zaccheo che faceva contrabbando di zerbini in una zona dello Zaire e aveva un debole per lo zabaglione e le canzoni della Zanicchi e di Zampaglione !
Che zuppa...!!... (continua)

Ferruccio Frontini 22/07/2016 - 15:24
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L'Amore Esiste!

Roberto era davanti alla vetrina e osservava con insistenza il manichino, in cerca di amore, solo per scoprire che l’amore non esisteva; era un uomo comune, ma ciò che lo rendeva speciale era il suo modo di pensare: era convinto che l’amore non esistesse. Naturalmente l’aveva cercato a lungo, aveva osservato le persone intorno a sé, trascorrendo gran parte della vita in cerca d’amore, ormai era convinto che l’amore è soltanto un’invenzione dei poeti e delle religioni, usata per manipolare la debole mente umana, per controllare le persone. Un uomo colto, molto intelligente che aveva letto una quantità di libri, frequentato le migliori università e diventò un rinomato studioso. Poteva parlare ovunque, davanti a qualunque pubblico, e la sua logica era inoppugnabile. Affermava che l’amore è come una droga: ti fa sentire bene, ma crea una totale dipendenza. Ribadiva: ecco cosa succede se una persona diventa dipendente dall’amore, e poi non riceve la sua dose quotidiana? Quell’uomo o quella ... (continua)

Savino Spina 22/07/2016 - 14:00
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La cura

Una sera d’estate come tante. Federico passeggia distrattamente per le vie del paese in festa. Il cibo che calamita l’attenzione, i palloncini lanciati in ogni direzione e la gente: tanta gente. Sorridente, cordiale. Federico fatica a farsi catturare dall’atmosfera conciliante, dalla brezza gioiosa: uno straniero a casa sua. Prova a mescolare la melanconia con la straripante energia del posto. È in attesa che una macchina gli consenta di attraversare quando, inaspettatamente, lo investe un profumo a cui non può resistere: proprio alle sue spalle. Si volta: una donna. Federico ha un sussulto. Le labbra si sfiorano. Un bacio lungo cinquant’anni.... (continua)

gabriele marcon 21/07/2016 - 18:30
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La saggezza del maestro

Un vecchio maestro in pensione, dall’aspetto tranquillo e modesto, ma con un fiamma ardente agli occhi; stimato da tutti i suoi compaesani, compreso le massime autorità politiche e religiose. La maggior parte delle persone si rivolgeva a lui per sciogliere ogni sorta di dubbio o dilemma personale e professionale: “Maestro, ho del denaro disponibile, lo investo in titoli, gioco in borsa o lo metto da parte?” “Maestro, mi si presenta l’opportunità di fare un bel viaggio vacanza-studio, parto o rimando?” “Maestro, sento un gran vuoto dentro, mi serve una guida spirituale o faccio l’analisi introspettiva?” “Maestro, un amico si comporta in modo strano, glielo dico o faccio finta di nulla?” E così via… Ogni giorno una lunga fila di conterranei desiderosi di consiglio si ammucchiava davanti alla casa del vecchio maestro. Il carisma magnetico del vecchio saggio era tale, che quando lo lodavano per la sua conoscenza, ribadiva sorridendo che l’unica vera conoscenza che possedeva era relativa al... (continua)

Savino Spina 21/07/2016 - 12:46
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Undici Chilometri 1.

All’epoca delle ferie d’agosto, dalla fine degli anni ’60 al 1980, erano undici i chilometri che separavano Barga da Renaio, l’Ottocento dal Novecento, il presente dal passato, la realtà di tutti i giorni dalla vacanza.
Il confine fra le due realtà poteva variare, ma arrivava puntuale nel momento in cui si chiudevano le orecchie per la pressione atmosferica che diminuiva con l’altitudine e che di solito si sbloccavano poco dopo arrivati a destinazione. Undici chilometri di curve strette in una strada che era un grosso viottolo, inizialmente tutto sterrato, del quale si conosceva ogni curva, e che, con il passare degli anni, era asfaltato per tratti sempre più lunghi, traccia unica dell’avvicinamento della civiltà al piccolo paese che tardava invece a conoscere qualsiasi comodità.

La località si componeva di più nuclei; il principale era Renaio con la bottega, dove si trovava il telefono pubblico a scatti collocato nell’antibagno, con buona pace per la privacy di chi telefonava. E... (continua)


Glauco Ballantini 21/07/2016 - 11:05
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