RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

Charlie...

Invece di arrabbiarsi con la vignetta, per nulla intelligente come chi l’ha fatta, di Charlie bisognerebbe soffermarsi a pensare cosa arriva di noi alle loro orecchie.
Magari hanno sentito che molti italiani erano pro o quasi, attentatori, come qui sono in molti pro terremoto perché ci si guadagna.
Chi è peggio?
Ricordate che: “Tu per me fai o dici una cazzata, io per te faccio o dico una cazzata … e poi ... LARGO … FATE LARGO … APRITE IL SIPARIO … RULLINO I FUCILI … ARRIVA … LA GUERRA.
Basta poco a farla scoppiare … cercate di capire e non abbandonatevi al puro egoismo.
(E sono invidiosi perché li vincisgrassi nu li sa fa)... (continua)

Giuseppe Greco 03/09/2016 - 21:02
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Stupidi

Tanti stupidi affascinati da fiocchi dorati, abbagliati dall'apparenza, si spellano le mani per applaudire consueti luoghi comuni. Troppi stupidi calcano desuete orme:non vedono, non ascoltano, non comprendono, mortificano e calpestano. Quanti stupidi distorcendo la realtà, vivono stupidamente:convinti che siano tutti stupidi, perché hanno perso la capacità di discernere. Intanto che il mondo si popola di stupidi, che fanno scelte stupide, sono diventata stupida anche io:per convenienza, per stanchezza o forse per rassegnazione. Ma poi, vedo le nuvole diradarsi e riesco ad aprirmi un varco fra le siepi. Un viottolo mi conduce in una campagna dove mi attende una vendemmia:pigio l'uva per farne un vinello dolce. Mi assopisco e tutto mi pare più leggero, ma solo per un po'... Nulla muta al mio risveglio: rassegnata mi lascio plasmare come duttile argilla. Riesco ad entrare nelle formine, nelle bottiglie, nelle scatole vuote. Divenuta fragile materia, frano sotto i piedi di chiunque lo vog... (continua)

Giovanna Balsamo 03/09/2016 - 12:43
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Il commutatore (monologo semiserio)

Si è rotto il commutatore, quel marchingegno cerebrale che filtra e devìa le emozioni; mandando il sorriso per le cose belle e le lacrime per le cose brutte.
S'è rotto! Ho controllato le connessioni, cambiato qualche capocorda e un paio di for-box.
Mi sono perfino rilasciato (da buon elettricista) il Certificato di conformità.
Nonostante ciò, mi ritrovo a scrivere cose tristi col sorriso in bocca e a versar lacrime scrivendo scanzonato.
Il commutatore s'è cambiato d'uso diventando "miscelatore".
Io, sono una persona seria, integra, direi quasi integrissima... ma mi cacciano dal Sito, meglio integerrima.
Allora che fare? Scrivere cose semiserie, tragicomiche?
Così da poter piangere ridendo? Non so!
Potrei anche smettere di scrivere.
Ma sarebbe una tragedia e al solo pensarci mi metterei a ridere.
Capite, ora, il mio dramma? Non è facile!
È come amare la suocera. Non si puo! Non si può e basta!
Non me ne vogliano, adesso, le suocere. Io adoro la mia...?
Solo,... (continua)

Loris Marcato 03/09/2016 - 12:40
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IL QUASI CINICO

Il quasi Cinico

Gli mancava lo stile, ma sapeva imitarne uno all'occorrenza. Quando era bambino gli avevano insegnato a calpestare i fiori degli altri per far apparire più belli i suoi. Ambizione era la parola che più somigliava al futuro. Non aveva passioni vere e proprie, ma mescolava bene i suoi umori e ne creava attraverso gli occhi di chi lo compiaceva. Si nutriva delle impressioni che poteva suscitare. Si muoveva con lentezza su strade percorse dai padri per non faticare troppo. Abbracciava ideologie antiche per non sudare e non dover scalare il monte della consapevolezza individuale. La sua indolenza si scioglieva sempre in un bicchiere di troppo quando usciva di casa a cercare sogni che non conosceva. Ignorava i dolori altrui e gioiva del suo vagabondare nella coscienza.Si specchiava e si sorrideva ogni mattino, ma si incupiva nel primo sorso di caffè sulle immagini troppo grigie che la sua mente gli poteva offrire. Gli mancava la finezza di pensiero, non sapeva osservare l... (continua)


MARIA MADDALENA MERISI 03/09/2016 - 11:22
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Un altro caso di stalking

Il commissario Davide Malaguti , si trovò a dover risolvere un caso complicato. Era stata trovata una donna accoltellata in una stanza sprangata dall’interno e situata all’ultimo piano, il quarto, di una palazzina di via Dante, praticamente inaccessibile dall’esterno. Era il classico delitto della stanza chiusa e, pensava, doveva capitare proprio a lui una cosa così in agosto, nella città vuota e con un caldo che avrebbe ammazzato un cammello. Fumava nervosamente, analizzando quel delitto senza apparenti cause, avvenuto in un quartiere tranquillo, in cui gli abitanti denunciavano, al più, furti d’appartamento. Delitti del genere non ne avvenivano in zona da molti anni, perché la gente che vi abitava, evidentemente, non aveva carattere violento. Ricordava casi di spaccio di droga, qualche denuncia contro prostitute con clienti rumorosi e in tempi più recenti una serie di lettere anonime per lavori edilizi abusivi all’interno di un palazzo, proprio in via Dante. Le lettere, però, non in... (continua)

Savino Spina 03/09/2016 - 01:05
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