RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

Fantasia

Fantasia fammi volare sulle ali di un cavallo bianco.Fammi correre all'infinito, verso quell'orizzonte sempre più colorato,dove il profumo di fiori mi inebria di dolci sensazion. Quella voglia grande di evadere di allontanarmi da realtà non amate,correre all'impazzata con il mio bellissimo cavallo bianco verso sentieri sempre più lontani dove nessuno può trovarmi.Respirare quel vento sottile fatto di amore vivo che mi accarezza dolcemente il viso .Distese infinite ,verde inpenetrabile mi annebbiano la mente con una grande voglia di non pensare a niente.Tutte le brutture della vita ora sono annullate .Sono sola con il mio bellissimo cavallo bianco che continua la sua corsa all'impazzata verso distese interminabili con il mio cuore che batte forte. per la gioia che ha dentro
Distese di colori ,quanta luce nei miei occhi,tutto è meraviglioso
Con la mente sono sempre più lontana sola con l'infinito e il mio bellissimo cavallo.Corro ,corro sempre di più senza fermarmi .Sola, ma con... (continua)

RITA ANGELINI 14/07/2011 - 20:03
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ALL'ALBA ARRIVERO' DA TE... IL RACCONTO

Notte fonda.
Il Tunisi Express ha oltrepassato i confini da un bel po'; con i suoi 300 chilometri orari, è già nei pressi di Alessandria d'Egitto, pronto a lasciare l'Africa e ad addentrarsi in nuove terre.
Youssef è in auto, e lo intravede dalle inferriate del cavalcavia sovrastante l'autostrada.
E' in corsa, in questa notte magica, affiancato dal deserto e dal treno, che quasi corre come lui.
Ha capito.
Lui ama Anulika.
E sta facendo di tutto per andare lì, a dirglielo.
E' una corsa contro il tempo, una notte anormale, fatta di un misto di sensazioni interiori a metà tra lo spavento, lo stupore, la felicità, l'eccitazione, l'amore, il sesso.
E il cuore gli batte forte in petto, come non gli era mai accaduto prim'anzi; per la prima volta stava dando retta a lui, a quell'eterno straniero che non aveva mai considerato prima e che ora prepotentemente gli stava indicando la strada.
Chissenefrega delle conseguenze.
In cielo un miliardo di stelle si scontrano e diventano buchi ner... (continua)

Manuel Miranda 14/07/2011 - 10:47
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IL TUNISI EXPRESS

Stazione di Tunisi.
Ore 8,30 locali.
Sole del primo mattino eppure già un'immensa folla si accalca tra i binari, ad aspettare di partire, magari solo per un'ora, magari per sempre.
Stazione di arrivederci, addii, lacrime, folla, sudore, qualche risata... malinconia.
Stazione di giovani ad attendere un treno che chissà dove cazzo li porterà, lontani dalla beffarda quotidianità che li ha tenuti rinchiusi nelle loro case inzuppate di povertà, violenza, ignoranza.
Basta, basta piangersi addosso.
Via di qui, alla svelta.
Un cieco mendico è relegato in un angolo, emarginato, lasciato negli stenti dall'indifferenza più totale dei passanti.
Tra i volti, una donna piangente, disperata; cerca di nutrire il suo bambino, ma invano: da quel seno non uscirà neppure una goccia disperata di latte.
Facce di Europei Occidentali si riconoscono tra la folla: magari sono qui in vacanza, magari per lavoro... magari chissà.
E di lontano il fischio del vapore si avvicina sempre di più.
Ed ecco il... (continua)

Manuel Miranda 14/07/2011 - 10:40
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Delirio del parco

Il filo bianco del cotone annodato lento lento, con l' occhiello poco regolare e due
lunghi tentacoli ricurvi alla cima, un filo di paglia steso sopra ed un altro che
attraversa l' occhiello, il tutto appoggiato ad un mosaico, tra due pietre.
Le formiche veloci e incuranti fan quel che devono, seguendo come strade le filiformi ombre di erbacce secche ma ancora congiunte alla terra.
Le strade scompaiono a pranzo causa zenith solare, invitando le formiche ad una
pausa ristoratrice per mancanza di sentieri freschi.
Ora non ho più elementi per proseguire il delirio del parco, pranzerò anch' io e lo farò aspettando che la luce a picco cessi, oscurando altri percorsi e quindi illuminandoli per le formiche.
Uno stelo bruciato serve ancora dunque, a ricordarmi che il sole vede tramite la
luce e suggerisce piano piano, grazie alla propria ombra.... (continua)

Andrea Castellini 12/07/2011 - 20:12
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Delirio psichiatrico

Un' idea, nella testa si accende una lampadina.
Questo devono aver pensato quando psichiatri illuminati hanno inventato la
terapia elettroconvulsivante...non capendo certo, che alcune persone erano
raggiunte da una luce multicolore che sfuggiva ai loro strumenti diagnostici.
Erano strumenti di agnostici forse, non captavano la fede che ogni sofferenza
intrinsicamente contiene.
La parola " contiene ", in questi luminari evocava solo il contenimento forzato,
in un letto.
Un bondage senza gioie, solitario...e l' onanismo, appena liberi.
Chi provava freddo per l' abbandono della famiglia era ricompensato, legato
ad un termosifone.
Chi alzava le mani veniva subito bloccato...anche chi le alzava al cielo solo per
chiedere " Perché tutto questo? ".
Le visite erano strazianti per le famiglie e lo erano ancora di più per chi vedeva
i colleghi carcerati più fortunati riceverne.
Le innumerevoli sigarette strafumate erano forse l' unica consolazione per baci man... (continua)

Andrea Castellini 11/07/2011 - 18:31
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