RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 



Causa sui

Eravamo tre amici, che attendavamo con ansia i fatidici 18 anni, desiderosi di acquisire i diritti e doveri che rendono una persona completamente indipendente e autonoma nelle scelte e nelle azioni, ma allo stesso tempo anche addossarci delle responsabilità che prima non avevamo e con le quali eravamo bisognosi incominciare a convivere, ma soprattutto non vedevamo l’ora di prendere la patente e poter assistere film osé. Raggiunta la maggiore età, ci siamo accorti che gli anni volano rapidamente, mentre prima sembravano che non passassero mai. Ricordo i nostri discorsi esistenziali e di quella sera del 5 giugno 1976; era un sabato ed eravamo seduti sulla panchina della piazza. Ero l’unico dei tre che aveva appena compiuto diciotto anni e mi apprestavo alla prima votazione per la camera dei deputati, mentre i miei amici erano alquanto stizziti che io potessi votare, perché il mio pensiero politico era diverso dal loro. Superata la divergenza politica, siamo passati ai soliti argomenti es... (continua)

Savino Spina 24/02/2018 - 12:17
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Vivo

Cammino con calma, rasentando i muri, per lasciare spazio a quelli che in tre, affiancati, occupano tutta la strada e non si spostano; ma penso con sottile ironia che l’arroganza di certa gente si vede anche nel non rispetto delle regole e degli altri.

Se urto qualcuno chiedo scusa, ma di solito nessuno si accorge di avermi sfiorato; neppure mi guardano, o se lo fanno è solo perché gli sembro una bestia rara.

Ma sorrido, sorrido mentre evito biciclette e motorini sul marciapiede, sorrido mentre attraverso sulle strisce pedonali e nessuno si ferma, sorrido sornione mandandoli mentalmente a quel paese.

Faccio il mio dovere con allegria, vivo e non mi metto mai in mostra, rispondo bene ai cambiamenti eclatanti e a quelli impercettibili che comunque ogni giorno mi trovo ad affrontare: lo stress è il mio pane quotidiano, perché mette in moto tutti quei meccanismi che servono per adattarmi alle nuove realtà, e stimola la fantasia.

E sorrido ancora vedendo quanti si fanno il sangu... (continua)


andrea guidi 24/02/2018 - 12:05
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Mia cugina Maria

.....Una grande stanza....tante sedie a rotelle e li' seduti quelli che un giorno erano stati vivi, attivi,con le loro personalita' e sopratutto con la loro dignita'....
Non c'e' piu' dignita' in quegli sguardi assenti, rassegnati, sfuggenti. Non vogliono guardare nulla, solo il vuoto interessa loro. Forse e' nel vuoto che rimane qualcosa di loro stessi.
E' questa la scena che c'è all'ospizio, dove è di casa mia cugina Maria. Lei non mi riconosce, ma per quel poco di capacità di pensare che le è rimasta, quasi non si vuol mettere allo scoperto del tutto e quando le chiedo se mi riconosce mi risponde con la sua non del tutto spenta grinta: "certamente sei una conoscente"......E pensare che è stata una figura importante nella mia vita e vederla così oggi, lascia molte perplessita' sul valore della vita: in qualunque stato, oppure sperare che una nuova dimensione, metta fine a questo doloroso spettacolo...
A che serve un cuore che batte se non è sincronizzato col cervello?!.... (continua)

Annamaria Palermo 24/02/2018 - 08:59
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Raul

(parte I)

Raul non aveva genitori, già da molto, da quando arrivò un giorno, lui giocava con i suoi amici in un grigio pomeriggio di marzo, e la sua vita si focalizzo' per sempre in quegli istanti. I nonni in rappreso silenzio nella piazza gli corsero incontro, con passo affrettato, loro rimasero immobili increduli a guardarli, il pallone continuava a scorrere da solo, lo presero per un braccio e lo trascinarono via con lacrime sotto occhi rosei che già avevano pianto. "Tuo padre e tua madre sono morti! .... Sono caduti nel burrone della curva! Li stanno ritrovando fra i pezzi del carro. E’ morto anche il tuo cavallo Niki ", dobbiamo fare i funerali! Vai a casa vatti a lavare , se hai fame vieni a dormire con i tuoi poveri babbi, oh che miseria! Che tragedia! Vai Raul!!
Raul correva, con lacrime che lasciavano le guance a gocce fredde di un sentimento che non capiva. Correva andando in una casa ormai buia, una casa senza l'eco delle sonore risate di suo padre, degli scri... (continua)


Luca Di Paolo 23/02/2018 - 19:44
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...ma le gambe ?

Era inevitabile che “l’intellighentia” divina nella sua immensa sapienza creasse un mondo a misura dell’umanità. Per renderlo più appetibile per noi uomini creò, perciò, le donne che hanno rappresentato sempre la quintessenza dell’universo maschile. Bionde, more, rosse, alte, basse, ricciolute o “lisce”. Occhi neri o blu, oro o verdi. Nasino all’insù, alla francese, aquilino, alla greca, a patatina, all’africana. Mento volitivo o dolce. Labbra carnose o sottili ma sempre morbide e sensuali, pronte a dispensare baci, comunque. Carattere forte e deciso, tenero e romantico, sognatore o realista, svampito o concreto. Insomma una varietà infinita di prerogative che le rendono ineguagliabili assieme all’intelligenza regina di cui sono espressione. Una miriade di qualità che impreziosiscono quella vita che troppo spesso rinneghiamo. Certo, scegliere fra di esse ed essere scelti non è cosa semplice, ma resta, pur sempre, il sale della vita. Anche i pigroni e contestatori come me, sono soggett... (continua)

Nino Curatola 23/02/2018 - 19:15
commenti 1 - Numero letture:82

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