RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

Se io sono una ladra, tu sei un mostro

La mano guizzò dalla zuccheriera e gli afferrò il polso. Egli fece un balzo all’indietro, picchiando la nuca contro la parete piastrellata.
Mentre scivolava a terra, gli si annebbiò la vista e per un momento perse i sensi.
Si ritrovò seduto con le gambe divaricate. La zuccheriera era rovesciata, sull’orlo del mobiletto; una certa quantità di polvere bianca era ammonticchiata sul pavimento.
Giovanni Zecchi impiegò un bel momento a raccapezzarsi, prima di rimettersi in piedi. Doveva essere stata un’allucinazione. In tal caso c’era da preoccuparsi. Benché si sentisse benissimo, nella perfetta forma dei suoi quarantasette anni, non poteva escludere che gli stesse venendo qualche brutto accidente. E la sua mente andò subito all’amico Dario, coetaneo, morto un anno prima di tumore cerebrale.
Si sollevò con un po’ di fatica e rimase fermo in piedi, saggiando l’equilibrio. Sì, le gambe lo sorreggevano, ma una specie di nausea gli aveva preso la bocca dello stomaco. Rad... (continua)

Giuseppe Novellino 01/01/2016 - 19:23
commenti 7 - Numero letture:600

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Le parole magiche

Dal suo finestrino si vedeva il mare. Dai seggiolini oltre il corridoio si vedevano montagne e colline, ma lei aveva scelto quel posto proprio perchè voleva guardare il mare. Aveva cambiato a Pisa e a Genova Brignole, ma solo allora, quasi all'arrivo, passò il controllore, un ometto calvo, con la divisa sgualcita, a cui s'illuminarono gli occhi quando la vide. La ragazza era un'autentica figlia dei fiori, una meravigliosa hippy: lunghi capelli raccolti in due trecce, sulla fronte un nastrino multicolore e abbigliamento decisamente anni '60. Peccato che fosse lontano dai suoi anni, quasi in un altro mondo. Si toccò il cranio lucido, sospirando e la guardò un'ultima volta, con una punta di nostalgia proseguendo in un altro vagone. La ragazza scese a Varazze, non aveva avuto un motivo particolare nello scegliere la destinazione quella mattina a Firenze: era la città più vicina alla Francia dove poteva arrivare con meno di 30 euro, 28 per la precisione.
Il treno ripartì subito e finito il... (continua)

Ivano Migliorucci 31/12/2015 - 17:52
commenti 2 - Numero letture:631

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Ingresso I

Scendendo dall'auto ha fatto le solite mosse. La borsa, le chiavi di casa, cellulare. Aprendo il portone guarda la cassetta delle lettere, spegne la luce esterna dell'ingresso e sale le scale. Arriva alla porta di casa e gli da la solita spinta con la spalla, perché nel tempo si è spostata o non so, è lievemente storta, rimane che per aprire e chiudere devi spingere.
Interessante non avere voglia di entrare in casa propria e avere il sostegno morale della porta.
E dentro cosa c'è che non va, niente di inanimato, c'è lui.
Se ne deve andare e non capisce, non so se non accetti l'idea, Freud direbbe così ma cambia poco il pensiero del luminare, perché mi sento che comunque non lo convincerebbe ad andarsene.
Una sera si è arrabbiato con lei e in una caotica mescolanza di urla, lancio di oggetti, strette ai polsi e ai capelli, l'ha fatta letteralmente rotolare nella camera da letto, da uno spigolo dell'armadio ad uno della finestra, fino ad una presa finale che ha chiuso ogni via di ... (continua)

ellis lio 30/12/2015 - 00:10
commenti 3 - Numero letture:308

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IL NATALE DI ELLY

IL NATALE DI ELLY.

Era una fredda serata. Il cielo, però era limpido. Anche per quell'anno, pensò, niente neve. Si alzò il bavaro del cappotto e sistemò il cappello. Si gelava. Affrettò il passo. Come sempre era in ritardo. Sorrise, mentre cercava di farsi largo tra la folla, era sempre stata una ritardataria, sin da bambina, si riduceva sempre all'ultimo, per ogni cosa. A casa l'aspettavano per il tradizionale cenone della Vigilia. Affrettò ancora il passo, ancora non aveva pensato ai regali, e ormai disperava di riuscire in quell'impresa, anche la sua casa era ancora spoglia e pensare che un tempo, adorava il natale.
Ormai non lo festeggiava più da qualche anno, da quando aveva divorziato. Anche se in realtà, i suoi riuscivano sempre ad incastrarla, la sera della Vigilia. Forse era per quello che il suo proverbiale ritardo aveva dato il meglio di sé, non aveva voglia di ascoltare i soliti discorsi, e sentire i soliti pareri non richiesti sulla sua vita privata.
Il vento cominc... (continua)


Marirosa Tomaselli 29/12/2015 - 20:21
commenti 3 - Numero letture:296

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Un tuffo per Lei

Sono arrivato,e sono pronto,oggi farò vedere al mio Amore il tuffo che le avevo promesso,un salto mortale e mezzo rovesciato con tre avvitamenti e mezzo,in posizione libera. Molto difficile,ma mi sono allenato molto per riuscirci,e sono sicuro che la stupirò.
Amiamo molto l'acqua io ed Augusta Un nome importante il suo,e nobile,nel senso più elevato e aristocratico del termine,suo padre è Barone.
Ci siamo conosciuti al mare,tutti e due portati in gita da comuni amici,una giornata fantastica,come può esserlo un giorno di pioggia sulla spiaggia,noioso,uggioso e anche palloso,per tutti,ma non per me e lei.
Per noi due c'era l'altro,e questo ci bastò da subito.
- Marco – mi disse lei verso le due del pomeriggio – perché non scappiamo?
Avevo la testa appoggiata sulla sua coscia,e lei mi accarezzava i capelli. Mi alzai per guardare gli altri,e mi accorsi che non m'interessavano più,e così fuggimmo.
Seguirono settimane di un'intensità sconvolgente,era come se ci fossimo conosciuti e fre... (continua)

Ivano Migliorucci 28/12/2015 - 17:18
commenti 2 - Numero letture:332

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