RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

Questo non è un racconto

Questo non è un racconto: questa è la storia di Mikael.
Mikael aveva 25 anni e si guardava allo specchio. Osservava i prolissi capelli biondi che sfioravano le spalle, osservava gli occhi azzurri, simbolo indelebile delle sue origini scandinave. - Ah! non adesso Mikael, sbrigati che è tardi - pensò, ed in effetti era in ritardo per il lavoro. Si lavò la pelle candida ed in meno di cinque minuti era pronto. Canticchiava e osservava dalla finestra le foglie strascicate dal vento sull'asfalto. - Non sono tanto diverso io da quella foglia, o dolce il vento delle emozioni... - sussurrò probabilmente a se stesso. Si spostò in cucina, prese il pacchetto di Marlboro e si portò una sigaretta alla bocca, se la accese. C'era una fuga di gas, lui morì subito.
Vi prego di non arrabbiarvi, d'altronde vi avevo avvertito: questo non è un racconto. Questa è la storia di Mikael, la storia della sua morte.
Oh, la morte che cammina per i nostri viali, a volte è goffa e s'odono i suoi passi, a volte noi... (continua)

Antonio Rossi 22/10/2015 - 13:42
commenti 3 - Numero letture:280

Voto:
su 6 votanti


SABATO SERA

Era una sera come tante, certe volte si chiedeva qual'era lo scopo del calendario in un mare di giornate uguali, fatte con lo stampino, forse quello d'individuare festività e ponti, in modo da potersi organizzare col copione da mettere in scena, pensò cinicamente. Ma sì, ormai non faceva molta differenza un sabato di luglio o uno di novembre, cosa cambiava? Era sabato, una serata da passare in solitudine in un qualche locale troppo affollato, ma forse a ben vedere una differenza c'era, il clima, era impensabile entrare in un locale nel centro di Milano con infradito e polo a maniche corte, a novembre, per il resto tutto aveva lo stesso sapore da fast-food di terza categoria, i cibi, le parole i sentimenti...si passò una mano tra i capelli. Era l'autunno o stava invecchiando? Di sicuro era sempre più difficile scrollarsi di dosso la malinconia. Le porte del locale si aprirono, lasciando passare alcune ragazze. Quanti anni potevano avere? Negli ultimi anni il concetto d'età sembrava estr... (continua)

Marirosa Tomaselli 22/10/2015 - 11:56
commenti 3 - Numero letture:372

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su 7 votanti


Addio al celibato

C’è una cena per tutto.
Per molti momenti della vita, c’è una cena che li rappresenta, ponendo l’accento su un momento cruciale.
Spesso si parte dal battesimo, poi la prima comunione e la cresima, per passare alla cena di classe alla fine dell’anno scolastico, magari l’ultimo, da ripetere magari trenta anni dopo per vedere chi ancora resiste e come.
Quando si finisce il militare altra cena, per salutare i commilitoni e promettere che ci risentiremo, anche se sappiamo che non avverrà mai, e via, fino al pranzo di matrimonio, prima del quale una serata antica, ma che potrà tornare molto di moda, quando i preti potranno sposarsi:
L’addio al celibato


Centodieci ironico... (continua)


Glauco Ballantini 22/10/2015 - 08:56
commenti 1 - Numero letture:342

Voto:
su 7 votanti




LA ROTELLA

“E questo cos’è? Perché ha la rotella?” chiese la bambina troppo pulita per i nostri gusti, dentro un abitino rosa fatto di volants che sembrava una bomboniera, con scarpette e calzini immacolati come noi non riuscimmo a tenere neanche nel giorno della Prima Comunione e con i capelli biondi come il grano e lucidi come la seta raccolti in una ordinata coda, stretta da un inamidato fiocco di nastro violetto.
La bambina, ci dissero i grandi, era una parente venuta da lontano, da Trieste, una città che essendo noi in seconda elementare, non avevamo ancora individuato su una cartina geografica. A noi tutte le località sembravano lontane, se poi si parlava del Continente erano proprio fuori dal mondo.
La nostra parente ci guardava in attesa di una risposta alla sua curiosa domanda.
Io, mio fratello ed i miei cugini pigramente sdraiati sul muretto della porcilaia, luridi come i suoi... (continua)

Millina Spina 21/10/2015 - 22:26
commenti 12 - Numero letture:465

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Them!

“Il tuo vicino di casa, il tuo migliore amico, la tua ex ragazza. Loro!” Urlò Giulio nella sua testa. “Sono dappertutto!” Il suono del campanello lo fece sobbalzare dal divano. Si avvicinò all'ingresso con ancora i pensieri di prima. Fece finta di nulla, dopo aver aperto la porta. O almeno ci provò. Il postino lo guardava attraverso i suoi otto occhi gialli, ognuno rifletteva una faccia sconvolta di Giulio. Loro non si accorgevano di essere spesso ai suoi occhi. Molti continuavano le proprie attività, come quel signore-calamaro che insisteva per lasciargli il posto a sedere sull'autobus notando che Giulio si sentiva soffocare, ignorando di esserne lui la causa.
Durante la pausa pranzo, il suo capo si trasformò in una creatura orrenda con i denti da squalo. “Che diavolo mi sta succedendo? Forse sono “il prescelto” o qualche stronzata del genere”. Il primo pensiero che gli venne in mente fu quello di farla finita. Non con la vita. Sulla via di casa, si ritrovò a pedinarne uno all'intern... (continua)

Marco Ballarin 21/10/2015 - 21:44
commenti 1 - Numero letture:517

Voto:
su 4 votanti



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