RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

Sidewalk

Un urlo senza suono. Castrato. Nausea, un cucchiaino di rabbia, pennellate incontrollate di nevrotica ossessione.
Quel tratto affollato di sidewalk lo conduceva ai limiti, sensibilmente erosi, della sopportazione. Insopprimibile abitudine, un richiamo proveniente dal profondo sconosciuto; qualcosa simile ad un obbligo che, se non espletato, moriva la coscienza. Breve sofferenza e, poi, esigenza.
Gente comune e accomunata da simboli consumati. Infinite maschere ben curate di fronte ad un solo specchio uguale per tutti: poco democratico? Nessun referendum, nessuna richiesta di primarie.
L'occhio attento, come deve essere per un buon lavoro, gli permetteva di smascherare la ben simulata accettazione e rispetto dell'altrui dignità. Era sufficiente fissare un gesto, un lieve movimento oculare, un sorriso preparato ed il gioco era fatto: distinguere il vile prendersi gioco, dall'ingenuo ed insolito, per i tempi, prendersi cura; ascolto e risposta al dolore quotidiano inflitto o autoindott... (continua)

gabriele marcon 09/12/2016 - 16:48
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Tetti e Milo

Un bel giorno lontano lontano in cima ad una collina tutta boschiva. Nel bel centro come un miraggio sorgeva un bel castello tutto argentato dai riflessi di luce che la luna emanava. Il castello era governato dal principe e dalla principessa, sua sorella, ambedue molto giovani. Nel castello tanta servitù e tante guardie. Lì nessuno era felice datosi che da tanto tempo il Re era andato a caccia e non era più ritornato. Ma un giorno due fratellini molto poveri, Tetti e Milo, si trovarono nei dintorni in un bel prato tutto verde cercando delle erbe commestibili, quando ad un tratto Tetti avvistò una bella pianta di cicoria ma non riuscì a tirarla per le sue radici molto profonde. Così chiamò Milo in aiuto e al primo strappo udirono una voce:
"Ahi! Non tirare i miei capelli!"
"Oddio!" esclamò Tetti. "Milo, Hai sentito?"
"Sì!" rispose Milo senza panico o paura e diedero un'altro strappo.
"Ahi! Fate piano!"
"Ma chi sei tu sotto qu... (continua)

Salvatore Rastelli 09/12/2016 - 10:31
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2369 Malinconia

L’alba sale su questa distesa di cemento che una volta era la terra.
Il sole timido non vorrebbe più uscire, non c’è più nulla che valga la pena illuminare se non l’ignoranza dell’uomo, l’uomo.
Cemento, mari e deserti adibiti a immensi centri commerciali, cosa devono vedere ancora i miei occhi chiusi per millenni?
Una volta c’èrano gli oceani, inquinati, ma c’èrano.
Oggi gli unici parchi verdi sono di plastica, mandano profumi artificiali simili agli originali, nel mezzo ci sono delle enormi pozze, dove si deposita l’acqua piovana.
2369 una volta si chiamava Terra, oggi Malinconia conta una popolazione di meno 100 milioni, sparsi qua e là, tra il cemento armato.
Un tempo si scavava per il petrolio o per trovare dell’acqua, oggi si scava per trovare la terra.
Le giornate che non sono più giornate, si passano ad ascoltare le urla lontane, tra gli spazi di queste aree.
Se prima eravamo soli, ora lo siamo completamente.... (continua)

Johnny Cianf 08/12/2016 - 12:54
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SIGNORI E SIGNORE, SANTA CALAUSE!

Com'era cambiata la sua casa, ora splendeva di sempreverdi e luci. Già le luci. Il tempo aveva cambiato anche quelle, ma se ci pensava era il male minore. Si decise ad entrare, cominciava a fare freddo. Dentro lo aspettava il camino acceso ed un albero addobbato. Nessuno poteva vedere la sua casa, se non egli e i suoi aiutanti, ma non avrebbe potuto comunque lasciarla com'era. O forse sì? Era logorato dai dubbi. Si guardò allo specchio, cosa restava di lui? Non restava nulla, solo una facciata, una sagoma sorridente che non era più lui. Guardò ancora la sua immagine e ancora, era vecchio non c'era che dire, era nato in una tempestosa notte, per dare speranza a chi non lo sapeva più, quelli come lui esistevano a metà, nessuno poteva vederli o sentirli, ma nel loro mondo erano veri, provavano delle emozioni, avevano dei sentimenti. Si allontanò dallo specchio, vedersi così in rosso e sorridente, rendeva ancora più amare le sue riflessioni. Quando tutto era cominciato era diverso, era tut... (continua)

Marirosa Tomaselli 07/12/2016 - 19:53
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Come nascono i bambini?

Sapete qual è uno dei quesiti più complessi formulati dagli infanti? È presto detto:
Come nascono loro stessi! Eh…già, senz’altro la domanda più antica e difficile del mondo.
Per ovvi motivi gli adulti rispondono sempre ricorrendo a delle storielle fantasiose, anche se analizzando la questione per pen…emh per bene, ( scusate :-)) per svariati motivi, i bambini di oggi “nascono” già imparati ed eruditi.
Ai miei tempi non era di certo cosi, eravamo tutti più ingenui ma allo stesso tempo più curiosi nello scoprire, nonché invadenti con dei continui e tediosi “perché?” o “come mai? “.
Ad ogni modo certi GENI, seppur rari, non mancavano di certo.
Un episodio degno di nota alberga ancora nella mia memoria, per cui attraverso queste righe, ho deciso il più fedelmente possibile di trascrivere il tutto, utilizzando per i dialoghi l’innocente linguaggio tipico di allora.

Era il 1990, avevo sei anni e frequentavo l’ultimo anno dell’asilo.
Un giorno la maestra ci fece disegnare con de... (continua)


Giuseppe Scilipoti 07/12/2016 - 15:08
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