RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

OCCHIO NERO

Era una tranquilla domenica di Marzo. Una di quelle giornate che danno a vedere i primi segni di primavera, la sua stagione preferita.
La sera precedente si era ubriacato e si era dimenticato che giorno fosse.
Ma la riconosceva, la domenica; non per la gente che andava a messa la mattina, e nemmeno per la forte miscellanea di odori delle varie pietanze che le famiglie riunite cucinano per il pranzo. No.
Riconosceva la domenica per l’aria stanca della città, le voci soffuse che provenivano dalle strade, dai parchi, dai vicoli, dalle case.
Le badanti rumene si riuniscono e vanno a passeggiare, di domenica, perché i vecchi di turno restano con i parenti.
Per i più religiosi è un giorno sacro, la domenica.
Per lui non era così. Non era nemmeno il suo giorno preferito. Il suo giorno preferito era martedì, ma non c’era un motivo preciso. Amava comunque la domenica, perché solo in quel giorno riusciva a identificarsi con la gente: percepiva la stanchezza del mondo, ed il mondo percepi... (continua)

Riccardo Graziani 10/11/2015 - 14:59
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L'incredibile storia del signor Tacco (per bambini).

Storia buffa numero 1

Per sorridere e perchè Aurora di quattro anni e mezzo mi aveva chiesto, parole testuali, " delle storie buffe ". Aurora è la figlia
straordinaria di una coppia di amici.

L' incredibile storia del signor Tacco. (per bambini).

C'era una volta un... direte voi... una bellissima principessa !!??
No invece.
Insomma, c'era una volta un... direte voi... un gigantesco leone...
Noooooo.
Fatelo dire a me.
C'era una volta un tacco. Si, avete capito bene.
Era proprio un tacco da scarpe, nuovo nuovo e tutto lucido.
Aveva anche un nome: signor Tacco, e non vi prendo in giro.
Era appena uscito dalla fabbrica che fu acquistato da un calzolaio. Dopo qualche giorno che era nella bottega di Stringa (questo era il nome dell'uomo) arrivò una signora per riparare un paio di scarpette rosse.
La donna disse a Stringa:
" A una scarpa di mia figlia Gertrude si è rotto un tacco. Puoi aggiustarla ?"
Il calzolaio rispose di si e se la fece la... (continua)


Dario Menicucci 10/11/2015 - 07:57
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La stanza

Buio. Solo buio. Nient'altro che buio. Ero intenta a navigare fra i pensieri osservando il vuoto. Ad un tratto un fascio di luce sveglia il mio occhio perso e quasi addormentato. Ma aspetta! Vedo una fioca luce. Vedo qualcosa di voluttuoso muoversi, qualcosa di leggiadro ma allo stesso tempo pesante, come se si trascinasse dietro di sé delle... catene. Non mi resta che sgranare gli occhi e osservare bene quella strana presenza onnipotente che domina l'intera stanza. - Oh ma è la mia anima! - dissi tra me e me . Un'anima che tenta di trovare la luce, un'anima tormentata che tenta di liberarsi dalle sue catene, un'anima che urla, un'anima il cui grido è muto e impercettibile. Ma... ahimè! C'è troppo buio; non vede nulla e continua ad apparire disorientata. Il mio ingegno mi dice subito di accendere una candela, poiché la corrente elettrica se n'era andata durante quella tipica sera d'autunno, in cui un'impetuosa tempesta di pioggia faceva gridare i vetri e tremare le tegole dei tetti. Co... (continua)

Valentina Lisinicchia 09/11/2015 - 22:41
commenti 3 - Numero letture:227

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In riva al mare

- Carla, dove sei? -
- Sono qui, sul terrazzo a far colazione … vieni, il caffè è ancora caldo! -
- Buongiorno, piccola- dopo anni, mi stupisco ed amo, questo nomignolo che teneramente mi hai dato… ti chini e mi dai un bacio sulla guancia, mentre ancora oggi, sono la tua “piccola”. Nella mia mente le tue parole riecheggiano come respiri gioiosi, e silente aspetto ...

Sono sul terrazzo, sola, a guardare il mare … tu ancora dormi, ed io rimango ad aspettare il tuo risveglio e ad assaporare quest’alba novella. L’umidità della notte non è stata ancora assorbita dal calore dei raggi del sole, ancora troppo tiepidi ed assonnati, non si sono stiracchiati ed allungati verso me. L’aria pungente della brezza marina, alle prime ore dell’alba, mi è sempre piaciuta, la vivo dentro…la sento mia, sembra carezzarmi la pelle e risvegliare la mente …contrasta col mio nero bollente caffè, che come ogni mattina sorseggio. Questa luce striata di grigi rosati ed ambrati che pian piano s'insinua ne... (continua)


Carla Davì 09/11/2015 - 20:13
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Contadino e terra

Grazie a te Contadino
che prima dell’alba del mattino,scendi in campo nella terra,la natura è allegra e bella.
Faticosa e dura è la tua giornata,senza aria condizionata, senza pausa al bar di consumazione, con tante chiacchiere di opinione.
Solco dopo solco, zolla dopo zolla,tu lavori con tanta convinzione le varie fasi di coltivazione, sotto la pioggia e con il vento, trattenendo spesso anche il lamento.
Alla sera, dopo il tuo bel monte ore,lasci le restanti ore, alla notte e alla fase lunare,
il continuare a coltivare,i prodotti da maturare.
Di persone come te, oggi ne abbiamo bisogno,
altrimenti la natura va sotto terra e
non germoglia più frutta e verdura bella.
Questa vostra salda unione è cibo primario
per il consumatore.
Un cibo,tanto parlato e molto sprecato e solo oggi
esclamiamo: che peccato!
Prenda forza in conclusione, da questa mia breve
di parole, il detto:
rispetto per la terra, se vuoi vivere per terra!... (continua)

Luciano Patacchiola 09/11/2015 - 14:36
commenti 2 - Numero letture:209

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