RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 



...ma le gambe ?

Era inevitabile che “l’intellighentia” divina nella sua immensa sapienza creasse un mondo a misura dell’umanità. Per renderlo più appetibile per noi uomini creò, perciò, le donne che hanno rappresentato sempre la quintessenza dell’universo maschile. Bionde, more, rosse, alte, basse, ricciolute o “lisce”. Occhi neri o blu, oro o verdi. Nasino all’insù, alla francese, aquilino, alla greca, a patatina, all’africana. Mento volitivo o dolce. Labbra carnose o sottili ma sempre morbide e sensuali, pronte a dispensare baci, comunque. Carattere forte e deciso, tenero e romantico, sognatore o realista, svampito o concreto. Insomma una varietà infinita di prerogative che le rendono ineguagliabili assieme all’intelligenza regina di cui sono espressione. Una miriade di qualità che impreziosiscono quella vita che troppo spesso rinneghiamo. Certo, scegliere fra di esse ed essere scelti non è cosa semplice, ma resta, pur sempre, il sale della vita. Anche i pigroni e contestatori come me, sono soggett... (continua)

Nino Curatola 23/02/2018 - 19:15
commenti 1 - Numero letture:109

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A te. A me.

A te che ami il mare ma a volte ti fa paura.
A te che rincorri il sole credendo di poterlo acchiappare.
A te che guardi sempre L orizzonte e ti lasci trasportare dal vento tutti i pensieri, che in realtà non vanno mai via con lui.
A te che non ti senti mai abbastanza ma sei più di quel che pensi.
A te che ti distingui dalla folla, che sai penetrare con un solo sguardo.
A te che ti senti soffocare dalle sensazioni, vorresti ribaltare il mondo ma aspetti con costanza e impazienza il momento esatto.
Di te, che sei me, voglio prendermi cura.
Alzati, guardati, sarai sempre troppo poco bella per loro, siilo per te.
Hai i sogni negli occhi , che ti offuscano la mente, sogni di studiare di essere importante, di essere ricordata. Ami la gente che a volte è un po’ troppo stretta, ami il mondo, credi nel cambiamento.
Hai la pelle morbida e delicata, le labbra soffici, gli occhi grandi quasi quanto il cuore. Quel cuore che ha sempre tremato, e cresce, cresce, cresce d’amore sempr... (continua)

Giovanna Lombardo 23/02/2018 - 13:53
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Paralisi.

Sono state due anime in un unico corpo, hanno intrecciato le loro ossa, avvicinato i loro cuori in un abbraccio insolubile, eppure ora sono lì con il ricordo del passato che li insegue e l'atrocità del presente mano nella mano. Paralisi. Incapacità di accettare il distacco,ti senti sperduto, solo e non hai più la spinta per andare avanti. Come se tutto quello che facevi lo facevi per raccontarlo, per parlargli, per renderti affascinante ai suoi occhi. Ora ti sembra tutto inutile, tutto vuoto. I giorni passati ad aspettare di vederlo, a immaginare come sarebbe stato bello l'abbraccio bramato per mesi, immaginare e desiderare le sue braccia avvolte sul tuo corpo, tutto finito. Lo amavi più di ogni altra cosa, volevi che gli istanti felici con lui fossero eterni, interminabili e credevi che neanche la tempesta più terribile vi avrebbe scalfito, eppure è bastato un soffio per far crollare questo castello incantato di carta e poesia.... (continua)

fabrizio de andrè 23/02/2018 - 12:22
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SABATO DIVERTENTE

Carissimi amici, eccoci ad un nuovo raccontino.
È sabato sera, sono davanti al mio ragazzo, gli frego come sempre le chiavi dicendogli:
<<guido io, rilassati, relax, rilassed for me.
Tienimi la borsa e fai il bravo !>>
Parto per i primi metri tranquilla e all' improvviso accellero con piede adidas sportivo, ridendo tra me.
<<Eccola lì, ci siamo, mi dice.>>
<<Eh certo, accendi la radio, serve sprint per iniziare al meglio la serata.>>
Dopo aver guidato come una foresta selvatica scimmiosa, scendiamo e entriamo al pub per cenare.
Scegliamo semplicemente il posto dove tutti andrebbero!
Quello attaccato al termosifone!
ecco perché sono sudata ascellare body - calzetto e anche lui!
ci spostiamo in un altro tavolino vicino a due peluche giganti teneri teneri.
Ordiniamo le solite cose e iniziamo a mangiare con gusto come una fonzies da leccare le dita.
Dopo un pò arriva la tipa che cucina e ci saluta tutta preoccupata.
<<Mio marito mi ... (continua)

Mary L 22/02/2018 - 12:26
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Melodia della malinconia

Un giorno qualunque e la mia dolce casa,
la mia mente,
dove entro ed esco senza bussare o chiudere la porta,
lì,
dov'è tutto così opaco,
freddo,
distante ed offusco,
come fosse una giornata invernale,
in un paese desolatamente abbandonato.
Un ambiente scenografico tale,
da riprodurre al massimo,
la sensazione di un grande vuoto ed inutilità.
Questo bellissimo posto,
questo è il posto,
che riconosco.
Per quanto deserto appare,
mi accoglie per non farmi sentire estranea.
Questo posto che si allontana,
e poi ritorna per consolarmi.
Un giorno sarò libera,
sarò solo io e lui,
il mio posto,
colui,
che raccoglierà tutta la mia malinconia ,
tutti i miei colori neri,
magari,
arricchendoli con il bianco della neve,
passerà tantissimo tempo,
ma verrà.
Verrà,
poiché ogni volta torna da me.
Mi raggiunge sempre più spesso,
invitandomi al nostro ritiro,
dove io,
mi lascerò andare,
e lui,
lui mi ascolterà,
creando con i miei pensieri unica melodia.
L... (continua)

Michaela Patricie Zaludova 22/02/2018 - 00:06
commenti 6 - Numero letture:229

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