RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

DI NUOVO TU...(Prima Parte)

DI NUOVO TU
Era un pomeriggio come tanti altri, le giornate, cominciavano ad accorciarsi, e lo studio, presto sarebbe stato buio. Se ne stava con la testa china sui libri, leggendo la lezione di italiano. Piano, cercava di capire ogni parola di quello che leggeva. A scuola la maestra stava spiegando le poesie e le figure retoriche. Come sempre studiava con la sua mamma, e le piaceva passare quel tempo con lei, anche se studiare non era sempre...bello e non tutte le materie le erano simpatiche. Ma andava bene e si sforzava di andare meglio. Tornò a leggere. Metafora, ossimoro...ossimoro? Cosa voleva dire, quella strana parola? Cercò di ricordare se la maestra l'aveva detta...no..non ne era sicura.
«Mamma? Cos'è un ossimoro?» Si girò verso di lei per sentire la risposta, ma rimase paralizzata. La madre, era bianca, abbandonata sulla poltrona, e stava ferma. Cosa doveva fare?
«Mamma...mamma?» Chiamò ancora, ma niente. Stava per mettersi a piangere, poi si ricordò che la madre le aveva... (continua)

Marirosa Tomaselli 23/09/2017 - 21:11
commenti 5 - Numero letture:140

Voto:
su 2 votanti




LEA E SUA MADRE

Era una domenica di inizio d’autunno: Lea adorava sin da bambina quel periodo dell’anno in cui, grata per i frutti delle settimane estive appena trascorse, era pronta a ripescare dalla propria valigia interiore i propositi messi da parte, che riemergevano puntuali nel momento in cui la quiete ed il buio incombenti facevano da preludio al freddo invernale.
Sedeva pigramente accoccolata sul divano, intenta ad assaporare un tranquillo pomeriggio festivo; accantonate le faccende domestiche, si apprestava a godere la pace della sua casa e a gustarsi una fetta della sua torta di mele ancora tiepida, che Lea adorava cucinare, essendo il suo cavallo di battaglia in materia di arte pasticcera.
Nella stanza c’era silenzio. Il marito sonnecchiava in poltrona, dopo essersi sorbito più di due ore di intrattenimento calcistico; il figlio adolescente era in camera a ripassare le lezioni per il lunedì e di tanto in tanto gettava qualche occhiata al televisore acceso, quando il commentatore sportivo ... (continua)

PAOLA SALZANO 23/09/2017 - 15:47
commenti 8 - Numero letture:183

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su 5 votanti


Ai ferri corti

Una sera ci ritrovammo io, Tito Stagno, Daniele Piombi,Tiziano Ferro, Alessandra Acciai e Franca Rame con una pettinatura biondo platino, cioè praticamente una ferramenta, a vedere in TV, guarda caso, il film "Iron man".
Ne segui' un'accanita discussione sul ruolo dei metalli nella storia dell'umanità dove ebbi la meglio perché ero molto "ferrato" in materia in quanto mio zio era il re del tondino ed inoltre avevo fatto una tesi sul romanzo " Il padrone delle ferriere" e sui binari dei treni delle ferrovie Nord ed inoltre perché avevo una salute di ferro, abitavo vicino ad uno stagno e , a volte, mi veniva un sonno di piombo !
Eh sì, non è tutto oro quello che luccica, tranne l'argento della parrucca di mia nonna Urania dall'insolito color Wolfranio!
Comunque la discussione degenero' tanto che il vicino di casa mi telefonò lamentandosi duramente e così mi agitai alquanto dicendomi; stai "cadmio" ma non ci riuscii e allora risposi seccato... (continua)

Ferruccio Frontini 23/09/2017 - 11:32
commenti 3 - Numero letture:140

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L'uomo dalla bocca sporca

Avvertenza:
Il racconto che state per leggere è un prequel de 'Cattive abitudini' il mio primissimo racconto pubblicato qualche anno fa qui su Letture da Metropolitana.
Non è necessario leggere il racconto appena citato ma sarebbe consigliato in quanto i due scritti risultano prettamente collegati.
Da segnalare che 'Cattive abitudini' è narrato in prima persona mentre 'L' uomo dalla bocca sporca' in terza persona.
Buona lettura e spero di strappare a voi lettori qualche sorriso, specie nelle ultime righe.

Le parolacce e le imprecazioni, a chi non scappano?
Ogni tanto ci possono stare, per sfogare la rabbia, ma troppe diventano pesanti e perdono di efficacia. Ma perché se ne dicono così tante?
Quello che mi accingo a raccontare, è uno dei tanti episodi che riguarda Piero, un quarantenne dalla parolaccia e dalla bestemmia facile, di professione tubista.
'Piero, almeno a tavola, potresti sforzarti a parlare pulito?' rimproverò Lucia, la moglie dopo essersi seduto per pranzare c... (continua)


Giuseppe Scilipoti 22/09/2017 - 16:16
commenti 5 - Numero letture:134

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su 3 votanti


Cambiamenti

È così che succede: i cambiamenti ci sconvolgono, soprattutto quelli improvvisi, ed è per questo che spesso la prima reazione spontanea è il pianto.
Piangiamo perché i cambiamenti ci impauriscono. Ci si sente colti di sorpresa e smarriti, non si riesce a pensare o razionalizzare la cosa quindi piangere è l'alternativa migliore, o il silenzio, un lungo silenzio.
Quando una persona cambia, che sia in bene o che sia in male, ci sconvolge, ci apre gli occhi ad una realtà diversa e ciò che prima trovavamo sicuro e normale si trasforma in qualcosa a noi sconosciuto scombussolandoci le emozioni.
Importante è ciò che viene dopo il pianto.
Disapprovazione o approvazione?
Se si vuole bene a quella determinata persona è chiaro che si dovrebbe optare per la seconda opzione. Chiaro ma non scontato.
A volte capita che un cambiamento sia così radicale da non riconoscere più la persona che ci sta davanti e risulta spontaneo domandarsi se questa nuova "versione" sia a noi gradita o men... (continua)

Lucia Frore 21/09/2017 - 22:28
commenti 3 - Numero letture:118

Voto:
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