RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 



Per un semplice filo d’erba

Una bella mattina, la piccola Maria, in compagnia della sua inseparabile pupattola, la troviamo intenta a osservare, nell’aiuola della villetta di famiglia piccoli animaletti, formiche e insetti vari, che camminavano per terra e poi, altri minuscoli vermiciattoli che strisciano intenti nel loro gran da fare.

A un tratto, fu affascinata da qualcosa per lei davvero strana e incredibile.

Chiamò a gran voce suo fratello Vincenzo:

- Vieni a vedere Vincè!
C’è una bellissima sorpresa in mezzo al prato.
Proprio su una pietra.
Davvero!
Non mento!
Viene a costatare di persona!
Seguimi e ti mostrerò ciò che ho visto.
Non avrei mai immaginato che qualcosa del genere potesse nascere da un’arida pietra.
Eppure è proprio vero!
È la verità.
È spuntato un filo verde.
Non il solito che si vede tra i campi, tra le aiuole.
Questo è speciale perché è di un colore intenso particolare.

- Marì!
Proprio adesso … che mi stavo concentrando a studiare?
Quando mai sono stato preso dall... (continua)


Vincenzo Scuderi 21/09/2017 - 09:13
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L'AMORE DRAMMATICO PER L'ITALIANO di Ivan Petryshyn

L'AMORE DRAMMATICO PER L'ITALIANO

di Ivan Petryshyn

Non si può sapere il futuro, ma lo si può indovinare.
La capricciosa Fortuna ti suggerisce, e quello è il tuo compito d'indovinare, cosa si vuol dire.
Dunque, quando io ero uno studente delle lingue in un' Università nell'Europa dell'Est, una volta,
sono andato in una libreria della città, ed ho incontrato un manuale della lingua italiana.
Già sapevo alcune lingue: l'ucraino, il russo e il polacco. Anche - un po' - del tedesco.
Mi piaceva molto quella lingua, vicina al latino, che anche abbiamo studiato.
Di sera, quando avevo del tempo, facevo un po' d'italiano. Studiavo i testi del manuale a memoria, siccome non c'erano altri libri in italiano. Ho giurato a me stesso d'imparare la lingua, quando diverrò un maestro.
Mi sono laureato, sono andato a una regione, dove abitavano la mia mamma e i miei parenti, e mi sono fatto un maestro della lingua inglese in una scuola media superiore.
Un anno dopo, mi sono iscritto ai... (continua)


Ivan Petryshyn 21/09/2017 - 04:54
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Io vivo attraverso te

IO VIVO ATTRAVERSO TE Luigi PIRERA

Anche un fiume freddo che scorre verso il mare diventa tiepido

se porta su di se la nuvola, dove esso si specchia tingendosi d’argento.

Anch'io mi specchio in te , che sei il mio fiume e vivo attraverso te

in questo mondo nuovo. Potrei immaginare infinite valli, quei

mari azzurri che ho dimenticato, ora che tu, lontana, costruivi

sentimenti nuovi. Ora vorrei vivere attraverso te

in ogni angolo del tuo sapere, in ogni tua piccola

immaginazione, e mentre tu dormi io ti guardo

e vivo, superando i limiti delle tue fantasie.

Questa pioggia silenziosa sembra fondersi nel vento

ed in questa stanza dalle pareti stanche e grigie, sembra

rinascere il vecchio sentimento, i vecchi silenzi colmi

d’amore sui fogli bianchi liberati dal vento.

Perche’ io solo attraverso te potro’ ancora vivere d’amore.... (continua)


luigi Pirera 20/09/2017 - 17:11
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Sacco di roma

Sacco di Roma

Roma ,Roma abbattuta e conquistata
La tua umiliazione dura,
Sotto il medici pastor
Dal Giglio bianco che florenza
Infiora ,alto lamento
Subì il popol Santo nel maggio
Che primavera soffia .
Gente nemica che le tue mura
Odia in nome del Cristo riformato,
Volean le tue vene e le tue terre
Per l ostia che la Chiesa avea
Fatta lorda. IL germano
Vedea nel bianco custode
Orrore rosso furore.
Dalla patria Che già l 'armata
Romana ,quando il redentor
la sua voce Aveva alzata
Dei figli della lupa aveva fatto scempio ,
Ancor sangue loro braman
Per la rabbia che i cor impiaga.
Era un fiorir di alti ingegni
Nel tempo vecchio
Strade alte cappelle
Michelangelo Già dirmiente
Ma cellin faceva lustro alla mente !
Livide acque che il fumaiol
Alimenta ,Tevere perché non resti
Quelle orrende belve ?
Treman i polsi a romani e lor figli
Madri attonite non san il lor destino .
Qual cane ferrigno già la lepre agguanta
Assaporavan le verginee... (continua)


corrado cioci 20/09/2017 - 09:31
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L\\\'abbraccio dei due ulivi

“Nando, questo è il nome del protagonista di questa storia, era un ragazzo del paese di venticinque anni, orfano di entrambi i genitori. Era il 1985 quando accadde lo pseudo miracolo. Egli giunse qui la sera del ventuno marzo e si sedette proprio sotto quello dei due ulivi che c’era allora. Intorno c’erano silenzio e pace, il cielo era limpido e qualche stella timidamente entrava già in scena. Il fiume mormorava parole incomprensibili, aggirava i sassi sul letto creando delle micro cascate; il suo scorrere era regolare, proprio come ora. L’acqua si increspava di tanto in tanto a causa di un timido venticello. I ricordi riaffiorarono incontrollabili nella mente di Nando. Solo un anno prima aveva incontrato in questo stesso posto Federica, la protagonista femminile della storia. Prima di quell’incontro, lui l’aveva corteggiata a lungo ma lei era sempre stata timidamente schiva e quasi non riusciva a guardarlo negli occhi. Fuggiva ogni volta che lo vedeva. ‘Perché?’ si chiedeva Nando ma u... (continua)

Giulia Bellucci 19/09/2017 - 18:03
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