RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

ANNO NUOVO...NUOVO AMORE

Era in ritardo. Dannazione! Proprio il primo giorno di scuola! E pensare che quest'anno avrebbe voluto fosse diverso! E va bene ormai era fatta. Doveva correre.
Arrivata al cancello dovette fermarsi, il fiato non le bastava, ma almeno aveva recuperato qualche minuto. Guardò verso l'entrata, un capannello di studenti stava protestando a gran voce, altri erano seduti nel cortile.
«Cosa succede?» Chiese rivolta in generale.
«Ci hanno ridotto il piano.» rispose una delle voci, era uno studente del quinto. Si girò a guardare l'edificio. Al pian terreno c'erano gli studenti del primo e del secondo anno, al primo quelli del terzo e al secondo quelli del quarto e al terzo piano quelli del quinto.
«Come sarebbe a dire ci hanno ridotto il piano?»
«Da quest'anno hanno fatto anche su come al piano terra, ci hanno diviso in due ali.»
«Ma per quale motivo?» Chiese «Ma non era così anche l'altr'anno?» aggiunse poi.
«Si ma ora è diverso» disse una voce.
«Oh, ciao Vera!» Era Stefano un suo comp... (continua)

Marirosa Tomaselli 19/05/2016 - 11:46
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Ho sempre avuto mani sbagliate su di me.

Mi sono fatta toccare dalle dita sbagliate, baciare da labbra di cui avrei dimenticato subito il sapore. Ho fatto l'amore solo una volta, le altre forse ho fatto in modo di convincere me stessa che fosse amore e non sesso. Ho tremato dell'insicurezza e pianto dopo dal pentimento. Mi chiedevo spesso perché la dolcezza che mettevo nei gesti, alla fine si trasformasse in amarezza. Tra le lenzuola i soliti pensieri. "Cos'ho fatto?" Non riuscivo mai a capire in che situazione mi trovavo, avevo lo sguardo perso, respiri esagerati, e il resto intorno a me che funzionava a modo suo e faceva le sue cose. Faceva me. A volte ho avuto anche paura di farmi toccare da mani il cui tatto e il cui sguardo fossero duri e freddi. Temevo che con me non facessero l'amore, che i loro sentimenti, non fossi poi tanto brava a scatenarli. Mi é successo di guardare un punto fisso mentre uno di loro era dentro di me, non provavo nulla. Sembrava andare tutto a rallentatore, perdere senso. Sembrava avess... (continua)

Chiara Spada 18/05/2016 - 00:23
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Onda che va e non torna

Non aveva più termini dispregiativi per quel suono maledettamente odioso che la sveglia emetteva, inesorabile, tutte le mattine alle sei.
Cercò la ciabatta per tirargliela, ma come sempre, non la trovò.
Fu gioco forza uscire dal letto caldo, stirarsi, sbadigliare, spalancando le braccia al cielo e spegnere la maledetta sveglia.
Il solito meccanismo di preparazioni prima di uscire fu svolto dal corpo senza infrangere lo stato di quiete, che la mente assaporava ancora.
Poi il frastuono della strada e l’affaccendarsi della città riportò il corpo e l’attenzione alla materia ed al tempo attuale, quasi fosse una giostra, che ha esaurito la corsa.
L’ hangar numero sei era già gremito di colleghi indaffarati nei preparativi per l’allestimento al volo degli elicotteri. Giovanni il capo in seconda salutò Marco appena giunto, con un gesto della mano mentre era chino sugli attrezzi, poi si girò a guardarlo e gli disse:
-Marco, tutte le mattine partiamo presto e la sera, dopo molti rischi... (continua)

paolo signorini 17/05/2016 - 15:55
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Colore e profumo dell'invasione

- Mamma, mamma, guarda che bel fiore!
Era proprio bello, di un giallo luminoso. Una specie di croco con quattro petali oblunghi, disposti a formare un calice da cui emergevano lunghi stami violacei che sembravano antenne. Lo stelo appariva come un flessibile, delicato tubicino di plastica, ed era trasparente.
Nel tenerlo in mano, la piccola Cecilia faceva fatica a mantenerlo eretto. Il calice, infatti, tendeva a reclinarsi come il capo di un moribondo.
- Vado a metterlo in camera mia - dichiarò la bimba.
La mamma le dedicò un tenero sorriso e tornò al suo lavoro.
Era sabato mattina, una bella giornata di fine settembre, e lei doveva fare le pulizie settimanali. Il tempo era particolarmente bello. Non si vedevano ancora i colori dell'autunno; la vegetazione, anche se snervata dai calori estivi, manteneva tutto il suo aspetto rigoglioso.
La vecchia e graziosa casa ristrutturata, con il giardinetto raccolto, era adagiata sulle colline toscane, tra cipr... (continua)

Giuseppe Novellino 17/05/2016 - 12:07
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CONVERSAZIONE CON LA MENTE

CONVERSAZIONE CON LA MENTE

E` Stranissimo non ho più tempo per leggere.
Dove andrà a finire il tempo. Ho sempre qualche cosa da fare.
La mente invece di darmi una mano trova sempre il tempo
di pensare, compone e scompone .La mente scrive e io cerco di ricordare.
Mi dice che e` il più` allegro passatempo della vita, posso supporre che per conto suoa bbia già tutte le risposte.
Nel tentativo di liberarmi dai pensieri mi servo un te`.
Da molto tempo la signora mente passa per il luminoso giardino, dove dimora gioie tristezze e malinconie. Ancora parole prima che scada il tempo concesso.
Per dimostrare come il nostro morale e` molto toccato dalla mente, continua a pensare dappertutto
e tutto sa. Delle belle maniere, delle stagioni,di avvenimenti e continua animata, la testa barcolla e cade.
Certa che devo fare una pausa.
Ma alzati! esclama la mente .
Immagino che mi vogliate ancora,_dice _ho qualcosa nella voce che mi fa pensare.
IO
Scusate signora mi dispiace io non... (continua)


Angela-Paola Baroni 16/05/2016 - 18:18
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