RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

VIERNO

VIERNO…
“Vierno: che friddo dint’à ‘stu core, e sule tu, tu me sai da’ calore…”… Sembra l’inizio di un cartello pubblicitario per un tipo di stufa. Non importa se a gas metano, a legna o a pellet o elettrica per quelle più piccole, che si possono facilmente trasportare dallo studio al bagno e viceversa. Le mie demenziali imprese pre goliardiche, mi spingevano, ogni anno, nel mese di settembre ottobre, naturalmente, far coincidere il primo giorno dell’anno scolastico con l’ultimo bagno della stagione oramai conclusa. Quasi un rito si doveva compiere annualmente e nel primo giorno del mese: lavorativo, naturalmente, altrimenti se ne parlava il lunedì seguente. Appuntamento al famoso Bar Nazionale e di poi tutti in fila per la bellissima spiaggia di Trentova che ancora oggi rappresenta il meglio della costa del Cilento. Nudi come vermi ci presentavamo al dio Nettuno ed i giochi e gli scherzi duravano fino all’ora di pranzo, quando raccoglievamo i vestiti, ci infilavamo i costumi da bagno... (continua)

Catello Nastro 09/02/2015 - 11:37
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Tutto in una notte

Era da poco passata la mezzanotte.
Il silenzio innaturale sembrava avere inghiottito l’aria.
Valerio Valdés indugiava immobile. I muscoli della mascella contratti.
Il sudore gli imperlava la fronte. Dalle ascelle e il torace scendeva a bagnargli i fianchi e lo stomaco. La maglietta fradicia non tratteneva rimandandogli il suo stesso odore: un odore acre, vischioso, di animale. Si concentrò sul respiro. Ansimava forte. Si disse che doveva calmarlo o lo avrebbero sentito. Non poteva permettere che il branco gli sfuggisse. Sarebbero passati di lì a poco. Doveva solo pazientare e rimanere nascosto fra gli alberi.
Una fortuna trovare il cancello dell’istituto aperto. Non dovendo scavalcare aveva scongiurando il pericolo di rimanere infilzato, o peggio, di essere notato. Contava di cogliere il branco di sorpresa all’esterno, dove non si sarebbero mai sognati d’incontrarlo. Doveva solo fare attenzione e non incrociare il loro sguardo. Quelli del branco avevano una strana luce negli oc... (continua)

Claretta Frau 08/02/2015 - 18:55
commenti 6 - Numero letture:398

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La tragica storia di un incompreso

Marcus Crane era fin dall'infanzia destinato a portare il male nel mondo. Fin da piccolo gioiva nel torturare ogni essere vivente per il suo divertimento.
Era cresciuto in una famiglia né particolarmente ricca né particolarmente povera con genitori amorevoli e attenti ai suoi bisogni. In venticinque anni di vita non aveva incontrato una sola persona che con lui fosse stata malvagia o scortese. Nessuno aveva mai pensato di picchiarlo, di tormentarlo psicologicamente o di non salutarlo quando lo incontrava. Nessun trauma di nessun tipo lo aveva mai colpito.
Da dove nasceva dunque la sua malvagità? Dal nulla. Il suo essere malvagio non era altro che una sua caratteristica, come per molti è la simpatia o il talento negli sport. Fin da piccolo aveva coltivato il sogno di essere un grande malvagio, temuto e odiato da tutti. Aveva sognato per anni di interpretare il ruolo del cattivo, come molti sognavano di diventare architetti o cantanti. Aveva applicato tutto se stesso nel commettere gl... (continua)

Madalena Bing 07/02/2015 - 15:02
commenti 3 - Numero letture:536

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Lydia

Lentamente il giorno si stava assopendo.
Il sole,nel suo pigro calare,dipingeva il cielo coi suoi colori più belli. Alcune rondini,preludio di una primavera che tardava ad arrivare,giocavano ad inseguirsi;
delle piccole scie nere,perfettamente in contrasto col rosso creato dal tramonto.
La spiaggia,regno incontrastato di una colonia di gabbiani reali,veniva accarezzata dal mare,seguendo un ritmo quasi perfetto, creando una musica silenziosa che
armonizzava,suo malgrado,il cupo rombo dei motori che di tanto in tanto sfrecciavano sul lungomare.
Sull’immenso piano azzurro,apparivano quasi timidamente le prime barche da pesca,che tornavano ad affrontare l’oceano dopo una lunga settimana di tempesta. I lunghi
bilancieri,erano perfettamente mimetizzati con l’orizzonte.
Da dietro la collina del ciliegio che sovrastava la piccola cittadina di Monroe,la luna faceva capolino,come se volesse accertarsi,prima del suo ingresso,che il sole
si fosse del tutto addormentato.
Andy aprì la ... (continua)

Enzo Mazzone 06/02/2015 - 19:58
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IL SEMINATORE D'AMORE

L’orologio ha appena battuto l’addio al Secolo dell’egoismo, dell’abominio, del bellicismo, del sangue e delle lacrime che, la rigente notte coglie in un superbo caseggiato il vagire di Davide, il primogenito del Duemila.
Cresce tra poltroni ed efferati, sfarzosi e smargiassi, tra chi non sciupa lo sciapo pasto d’un poverello e chi non solleva chi a terra intriso giace.
I bambini, suoi coetanei, sulle orme paterne, hanno orecchi turati al suo continuo implorare a non battere la strada del peccare. “E’ dall’igiene del cuore che sorge il primo raggio d’amore” – ripete loro senza alcun minimo riscontro.
Povero Davide! E’ inutile spronar a chi ignaro è l’amare!
Il cuore sente stringere. Non tollera subire cotanta indolenza Davide, non è raggiante se non divide la merendina col compagno di banco, o non sminuzza del pane per i passerotti, o non lascia un pò della sua minestra per un randagio micetto.
Solingo... sparge il chicco della carità nel solco della miseria, il chicco del sollie... (continua)

Rocco Michele LETTINI 06/02/2015 - 16:52
commenti 26 - Numero letture:882

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