RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

I colori di un\\\'anima gentile

colori... tanti colori.. piccoli... uniti.. con l'odore di una pioggia che sapeva solo lasciarci un po vuoti... e bagnati,ma in fine c'è quell'abbinamento di colori tutti insieme che sembrano riempirci dopo quel vuoto.. dopo quelle strade che hai passeggiato sotto la pioggia.. e poi cosa vedi? un sole che fa male agli occhi, ma che non riesci a smettere di guardare, vorresti essere un falco forte cosi forte da riuscire ad affrontare quel sole.
Affianco a quel sole quei piccoli colori.. che aiutano a farti capire che la vita può sempre sorprenderti anche dopo la pioggia c'è qualcosa... anche dopo la morte c'è una nuova vita, anche dopo la cenere si rinasce come una fenice... che brucia le proprio ceneri a costo di tornare in vita, di tornare dal mondo che è riuscito ad offrirci cose brutte, belle, bei sorrisi, sguardi inaspettati, baci caldi come la sabbia del deserto e contatti screpolati come labbra non curate.. fanno male quelle labbra, ma non dobbiamo mai aver paura di curarle, di... (continua)

Giuseppe Frontino 08/06/2015 - 13:17
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I ragazzi di via dell'Olmo

Le conoscevo bene, loro, i ragazzi di via dell’Olmo, che arrivarono ad allietare la piccola via.
Non a tutti, s’intende.
Perché a qualcuno la confusione dei ragazzi dava noia più della fabbrica della Pirelli che, con i capannoni alla fine della strada, produceva gomme, tubi e pneumatici.
Davano noia, i ragazzi, specie a chi abitava nella piccola viuzza privata e sterrata, che nasceva nel mezzo alla via asfaltata che declinava dal viale Alfieri fino al viale Carducci.

Arrivarono in pochi, nel ’70, in qualche maniera da fuori, visto che non abitavano lì che le zie di tre di loro.
Nel tempo, si unirono a quei tre anche qualcuno che invece abitava nella strada, e a un certo punto erano una banda di una decina.

I primi pomeriggi li passavano a giocare ai supereroi, quelli della Marvel.
Si divertivano a interpretare le avventure che leggevano sui giornalini, le trasformazioni e le lotte, vicino al grande cancello che si trovava a metà della piccola strada sterrata, e che portav... (continua)


Glauco Ballantini 08/06/2015 - 10:28
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U munaciello (Il momaco))

Questo è un fatto vero, alquanto strano, forse incredibile, ma veramente accaduto.
Avevamo ventidue anni io e Pigi, mio collega di università e di scappatelle. Pigi ora non c’è più, mi ha preceduto e da Lassù sorride sapendo che vi sto raccontando una delle nostre avventure, certamente indimenticabile.
Nel nostro quartiere correva voce che la signora Pina, pace all’anima sua, avesse un amante che la pagava profumatamente. Molto strano però, perché la signora Pina era un doppio armadio e difficile da abbracciare, non c’era in giro un uomo dotato di braccia per tale circonferenza! Non avevano pensato a questo quelli che la criticavano e sparlavano alle sue spalle. La gente mormorava e la poverina era sulla bocca di tutti! <<Il marito oggi ha trovato una mazzetta di cinquemila lire sul tavolo; la settimana scorsa la tavola era imbandita a festa con tovagliato pregiatissimo e cristalleria di Boemia, mai posseduti. Il marito si è chiesto perfino da dove fosse uscito un diamante da 2... (continua)

Ugo Mastrogiovanni 03/06/2015 - 13:05
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Un risveglio

Strappato dal sonno, forse per sbaglio, ma non un sonno tranquillo, cosa era stato?

Una vertigine come un’anestesia, le immagini che corrono rapide impedendo di renderne chiara l’appartenenza, poi colori e tutto che intorno gira con voci sospese, distorte, irriconoscibili pure sapendo a chi attribuirle.
Quanto è durato quel frastuono di rumori e colori?

Ora però pian piano svanisce, ecco arrivare il nevischio che subito comincia a diradarsi. Gli occhi ancora non si aprono, non per mancanza di volontà ma contro di essa: pesantissime palpebre. Ancora per poco, però, la volontà ha lentamente la meglio, ma è difficile.
Sono su una superficie bianca e liscia, dove sono finito?

La faccia rivolta di lato e la mano che tocca la superficie che vedo ma non sento, provo a muoverla ma nulla, ancora non risponde.
Sì, ora sì, però non si alza, resta anche lei cosciente ma non animata. L’altro braccio non lo vedo e lo sento poco, dietro di me, forse per quello. Non vederlo non aiuta!
... (continua)


Glauco Ballantini 03/06/2015 - 11:49
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Fiaba il cane e la zanzara

Questa è la storia di Dick, meticcio raso color madreperla e di Susy,
zanzara comune lontana parente della razza tigrata.
Dick viveva nella casa dei Morgan, famiglia borghese aspirante ricca,
la casa era stata costruita sul fiume con terrazzi spaziosi per potersi
godere le stagioni soleggiate, il panorama da cartolina ed uno spazio
interamente donato alla bella cuccia di Dick che poteva scorrazzare
per decine di metri senza correre il minimo pericolo.
Susy ai bordi di quel fiume vi era nata e cresciuta, ed era prossima
la stagione calda, momento topico per una zanzara femmina che
da semplice giovine diverrà adulta portando dentro di sè ovuli
teneri da riscaldare.
Un giorno Dick gironzolando nel suo territorio vide Susy compiere
voli acrobatici accanto a se, e mettendo a fuoco la situazione,
provò a rivolgerle parole dolci per provare a difendersi.
Dick :" Ciao zanzarina, ma che belli che sono i tuoi numeri volanti,
mi piacerebbe esserti amico, abbi bo... (continua)

Marco zanini 02/06/2015 - 16:34
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