RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 



Lo Scrigno

Clara cercava sempre di dedicarsi agli altri adoperandosi in tutti i modi ma, nonostante tutto, non si sentiva mai abbastanza utile, per lei era normale regalare anche soltanto un sorriso a chi ne aveva bisogno. Diceva che ad ognuno di noi alla nascita veniva donato uno scrigno, pieno di tanti tesori, da regalare poi ai più bisognosi nel corso della vita. Ed era per questo che lei cercava di elargire senza che nessuno le chiedesse nulla!!!

Un giorno percorrendo una strada molto affollata di una grande città, vide una donna che, invano, cercava di attraversarla.

Per quanto volesse apparire disinvolta, notò in lei una certa titubanza: avanzava e indietreggiava. Non ci pensò due volte, si avvicinò, prese la sua mano che, protesa in avanti, sembrava cercare immaginari ostacoli. La donna subito la strinse tanto forte da farle quasi male. Ciò la turbò, notando che lo sguardo di costei era spento, triste, senza anima… quella donna non vedeva!

Clara ebbe tanta compa... (continua)


Carla Composto 08/09/2014 - 06:36
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PENSIERI COLORATI (storie di ordinario autismo)

Le urla dei mercanti e i tendoni bianchi del mercato il mercoledì mattina erano una festa, per lui che di feste nella sua vita ne aveva avute ben poche. Il martedì sera si abbandonava al sonno con la leggerezza di un bambino che sa di non dover andare a scuola il giorno dopo o dal dentista o a pranzo dalla nonna. Marco sapeva che l’indomani sarebbe arrivato, senza troppi ostacoli. Se si fossero presentati, lui li avrebbe comunque sconfitti nei sogni.
Il mercoledì mattina, nella sua camera celeste costellata da giocattoli a forma di navicelle spaziali, stelle e meteore, la sveglia non suonava. Alle otto in punto il rumore dei carri che arrivavano in città si trasformava nel canto più soave che Marco potesse sentire. Avete presente la storia del canto delle sirene, che prontamente ogni maestra rifila ai bambini delle elementari?
La leggenda narra di un’isola, posta lunga la costa dell’Italia Meridionale, dove tre sirene davano sfoggio dei loro canti armoniosi, attirando la malizia de... (continua)

Giorgia Rosa 08/09/2014 - 02:35
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Entropia

Italia, Bologna.Anno 2000.
- “Grazie per essere venuti! L’Assemblea di oggi si conclude qui. Ci vediamo giovedì prossimo alla stessa ora”
I pochi studenti che oggi sono presenti all’assemblea scoppiano in uno sbrigativo applauso prima di uscire dall’aula. Io rimango seduto aspettando che lei sistemi i libri nella borsa. Prima quello di Marx, poi qualche saggio di Hegel e infine il suo preferito: “L’anticristo” di Nietzsche. E’ incredibile la semplicità con cui riesce a tenere un’assemblea studentesca parlando di filosofia , poi di arte, poi di poesia, poi di politica e poi d’amore. Eppure lei ci riesce, d’altronde è riuscita proprio così a farmi innamorare di lei. Certo che anche i suoi occhi verdi e i capelli nero corvino hanno aiutato. Forse ha aiutato anche quella leggera difficoltà nel pronunciare la “r”, oppure quel suo passo lento e attento che non accelera neanche se fosse in ritardo all’appuntamento più importante della vita. Oppure la pallida carnagione che ai miei occhi l... (continua)

Giorgia Rosa 06/09/2014 - 03:47
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Nemici, amici.

C’è sempre stato un rapporto di odio e amore fra noi due. Fin dal primo istante. Eri ancora cucciolo ma con un carattere ben determinato. In un primo momento ti avevo definito un essere tenero e smarrito, col tuo manto bianco e morbido e qualche macchia beige sparsa qua e là, le orecchie basse e gli occhi tristi. Ma eri solo spaventato dai petardi e dai fuochi d’artificio che erano stati sparati durante la notte di Capodanno. Chissà poi come eri arrivato in quel locale mischiandoti fra gli invitati un po’ alticci che si dimenavano in chilometrici trenini con tanto di cappellini e trombette!
La tua prima dimora era stato il garage di mia zia. Fu proprio lei a trarti in salvo dall’essere calpestato da qualche tacco vertiginoso. Non potendo tenerti con sé perché già condivideva il suo appartamento con due gatti, un setter nero e me, chiamò in causa Mauro, il mio fidanzato.
Fu amore a prima vista fra voi due. Anche se, a causa di sua madre, che non voleva animali in casa, ti accolse un’a... (continua)

Candlelight Candle 04/09/2014 - 16:13
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RILETTURA CRITICA FILUMENA MARTURANO

L'opera “Filumena Marturano” del 1946 di Eduardo De Filippo è forse la più conosciuta del grande drammaturgo napoletano. Ha in sé la rottura di diversi schemi che caratterizzano il teatro del dopoguerra e pone le basi ad un modo diverso di concepire il teatro come premessa di sviluppo della vita sociale e non già come intrattenimento piacevole davanti ad un fatto di cronaca oppure rispetto ad un dramma dai contenuti e dall'intreccio interessante ed avvincente. Entra nel tessuto sociale dell'Italia di quel tempo dal momento che sia le autorità ecclesiastiche che politiche ne fecero parte attiva. Pio XII ospitò la compagnia in San Pietro per una breve rappresentazione (la preghiera alla Vergine) esponenti governativi e parlamentari assistettero ad una rappresentazione. Da dove nasce questa attenzione per quella che era solo un'opera teatrale? L'idea non era neanche troppo originale, tutto in teatro si ripete e si rinnova: storie di prostitute mantenute e riabilitate si hanno ne “La signo... (continua)

Antonio GARGANESE 03/09/2014 - 19:39
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