RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

Patente d'amore: attentE ai segnali!

Lina non si poteva dire bella ma avvenente sì; di corporatura minuta ed armonica, aveva un viso luminoso, roseo con il quale facevano bel contrasto i capelli neri e setosi. Gli occhi, scuri anch'essi, avevano una luce lievemente malinconica che suggeriva una predisposizione alla fragilità. Nonostante avesse appena diciassette anni Lina si curava molto; la pelle del viso sempre idratata, gli occhi sottolineati da una sottile riga di eyeliner, le ciglia infoltite e arcuate da mascara di ottima qualità, le unghie laccate con smalto trasparente, le gambe, le ascelle e le labbra rigorosamente depilate. La cura della sua persona era per lei un impegno e, contemporaneamente, un piacere quotidiano di cui non si privava mai.
Nella nostra classe, 2^ liceo classico, era molto ammirata sebbene ci fossero diverse ragazze più carine di lei, proprio perché la cura che aveva del suo aspetto fisico la rendeva, agli occhi dei maschi, più femminile ed attraente.
Parecchi, sia della nostra classe che ... (continua)

Aurelia Strada 03/10/2016 - 09:40
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Il chitarrista sul marciapiede

Il marciapiede grigiastro riprendeva i tristi colori del cielo. L'inverno stava arrivando ed io ero lì, su quel marciapiede, ad aspettare. Sì, ma ad aspettare cosa?
Le dita pizzicavano le corde della mia chitarra. Ogni tanto qualche persona, mi guardava impietosita o disgustata, ma non ci facevo più caso. Nel cappellino rosso rovesciato scintillavano appena due euro e qualcosa. La testa china, in quello che poteva essere un gesto di pura vergogna ed umiltà. La gente passava e non si fermava. Come fossi infetto da chissà quale insulsa malattia contagiosa. Non ero solo su quel marciapiede: mia figlia, seduta sulla terra fredda, allungava le gambine per poi ritirarle un attimo dopo. Gli occhi azzurri scintillavano, le labbra tese, i capelli di un arancione intenso stretti in una codina sopra la testa.
<< Vedi, Windy... - le dicevo, stringendole la manina - Tua madre, quando sei nata, con quel ciuffetto rossastro e gli occhioni blu che ti facevano sembrare un piccolo elfo, ti acc... (continua)

Valentina Diretto 01/10/2016 - 22:57
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Ermanno

Il vecchio Ermanno, di buon mattino, se ne stava seduto beatamente su una panchina del parco.
Si mise dapprima a fissare i piccioni per poi divertirsi a lanciare nella loro direzione alcune molliche e croste di pane che teneva in tasca.
Quando finì e i piccioni presero il volo lasciandolo da solo, cavò la pipa dal taschino della camicia bianca e l’accese.
Per un momento si accontentò di osservare il cielo, gli alberi e il laghetto che gli si paravano davanti, per poi cimentarsi a leggere La Gazzetta dello Sport sua lettura preferita.
La lettura venne ben presto interrotta poiché si sentì chiamato per nome da una voce familiare. Era Paolo, suo amico da una vita nonché coetaneo.
«Ciao Ermá, immaginavo di trovarti qua, fammi posto che mi siedo un pò con te!» gli disse salutandolo con cordialità.
Ermanno gli sorrise, ripiegò il giornale e si spostò leggermente più a destra per fargli più spazio, era lieto di vederlo in quanto gradiva molto la sua compagnia ed anche stuzzicarlo come ... (continua)

Giuseppe Scilipoti 01/10/2016 - 18:35
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Lei e te

Lei è il tuo sogno proibito, la ragazza che hai sempre amato da quando ipotizzi di conoscere il significato di tale parola. Per lei hai davvero combattuto nella vita, hai deciso di cominciare a correre solo per avere una sua spiegazione, di affrontare un nemico per difendere la sua innocenza. Lei però ti ha sempre rifiutato, pur sapendo di essere innamorata di te, ha sempre preferito aspettare e rimandare, convinta che il vostro momento sarebbe giunto in un futuro migliore. Lei ha deciso di rovinarti la vita; di incunearsi nel tuo inconscio, per eliminare qualsiasi pensiero non attinente alla sua contemplazione. Lei ha compreso e individuato il tuo lato debole, per poter essere ancora più influente e determinante nelle tue scelte. La tua individualità e capacità di scegliere è morta il giorno in cui lei è entrata nella tua vita. Sebbene ti sia rimasta una lucidità critica, tale da permetterti di comprendere lo sconforto esistenziale in cui sei rinchiuso; non hai la facoltà di ribellart... (continua)

pietro renis 01/10/2016 - 15:56
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Una così...

Voleva una donna che non avesse bisogno di lui,
diceva che i bisogni sono le sbarre dell'amore
e che lui proprio nn ci teneva a fare il carceriere...
Voleva una donna che non si aspettasse nulla,
diceva che le aspettative sono illusioni per gli innamorati
e che lui una vita da povero illuso proprio non voleva farla...
Voleva una donna,
punto!
Di quelle che dicono di concedere una sola possibilità e invece già stanno pensando alla seconda...
Di quelle che si identificano un po' in tutto ma non credono a nulla...
Una donna che sente il cuore e accende la mente solo dopo quando oramai l'hai già riaccompagnata...
Una così che ti chiama per sapere se sei arrivato a casa e salutandoti ti dice che è stato tutto perfetto...

Gaetano Pecoraro... (continua)


Gaetano Pecoraro 01/10/2016 - 08:07
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