Giugno
Dell'estate fanciullo
è il tempo di Giugno
saluta tra i campi
di giallo vestito
corre ridendo
tra labbra
a papavero rosso
è il tempo di Giugno
saluta tra i campi
di giallo vestito
corre ridendo
tra labbra
a papavero rosso
ha la pelle cosparsa di tiglio
mentre danza lungo i viali
un ricordo si alza
al bordo di foglie
in quel gesto
di timido fiore
era estate
in quel tempo di Giugno
- di mani strette tenute in silenzio -
bastava parlasse
il profumo del tiglio
e un silenzio
pendeva sul cuore
ne bastava l'ombra
cosparsa d'odore
per incidere Giugno
nel sempre sapere quei visi
il tuo e il mio
a seguire nell'aria
matura di grano
persistenti scie
di papavero e tiglio.

Da Ida Deschi
Letta n.1040 volte.
Voto: | su 4 votanti |
Commenti
Bella poesia! 



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Grata delle letture e dei vostri nomi che prenderò come lasciapassare nelle vostre pagine, in altri viali dove incontrerò altri tigli...e altre vie dei ricordi...


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Bellissima,
complimenti!
complimenti!


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Bellissima, tra profumi e colori...


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Bella bella bella






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I profumi e le immagini scorrono, oggi come allora
Molto bella
Molto bella



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Bellissima!
Dal sapore Pascoliano.
I miei complimenti.
Un saluto
Dal sapore Pascoliano.
I miei complimenti.
Un saluto


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