Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

Incipit per un racconto breve

Le istruzioni sono:

Da questo incipit, a Voi scrivere un racconto breve:
"Nella sua maglietta scollata, seduti sulla panchina, lei con lo sguardo..."


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Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 

un istante prima

Nella sua maglietta scollata, seduti sulla panchina, lei con lo sguardo perso oltre gli alberi sembrava cercare qualcosa che non avrebbe trovato.

Lui la osservava di lato, senza farsi notare.

Aveva imparato che esistono silenzi diversi. Quelli vuoti, che chiedono di essere riempiti. Quelli imbarazzati, che fanno guardare l’orologio. E poi c’erano i suoi: silenzi pieni di cose che non riuscivano a diventare parole.

«Fa freddo?» le chiese.

Lei scosse appena la testa.

Era maggio, ma la sera aveva ancora qualcosa dell’inverno. Un vento leggero muoveva le foglie sopra di loro e ogni tanto le spostava una ciocca di capelli sul viso. Lei la rimetteva dietro l’orecchio con lo stesso gesto di sempre.

Lui conosceva quel gesto.

Conosceva il modo in cui arricciava il naso quando qualcosa non le piaceva. Il modo in cui abbassava la voce quando stava per dire qualcosa di importante. Conosceva perfino la pausa che faceva prima di mentire.

Forse per questo, quella sera, capì tu... (continua)


IL CONTE M. 18/09/2026 - 11:30
commenti 0 - Numero letture:19

Argomento: Incipit per un racconto breve

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Vìnere nire

Cul dit tal sbrîs dai calsons

Nella sua maglietta scollata, seduti sulla panchina, lei con lo sguardo in quello di lui ci vedeva una via di fuga dai rigidi ruoli in cui si sentiva intrappolata… figlia di una madre malata e dispotica, e dal suo essere una donna anticonformista che quotidianamente era costretta a celare alle ipocrisie di una società fatta di convenzioni.
Lui con il dito nello strappo dei pantaloni la accarezzava guardandola intenso, oltre il semplice sguardo. Dai suoi occhi aveva lasciate le difese emotive nei cedevoli baci lunghi i polsi.
Da quello sguardo si sentiva sedotta, la attraeva quel genio ribelle che sapeva trasformare la sofferenza, il vizio e la decadenza in pura bellezza. Amarlo avrebbe significato entrare in un mondo di passioni estreme, lontano dagli obblighi della vita di ogni giorno.
Ma lui non era Baudelaire, come di tanto in tanto le piaceva prenderlo in burla, e lei non poteva essere Jeanne Duval.
Quello che non sapeva è che per lui lo er... (continua)


Domeneque Noir 06/09/2026 - 00:13
commenti 0 - Numero letture:179

Argomento: Incipit per un racconto breve

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Pioggia d'agosto

Fu la pioggia d'agosto a portarmi lontano da te.
Una pioggia incessante che spazzò via ogni cosa: gli ultimi ombrelloni sulla spiaggia, i lettini abbandonati e un grande amore.
Quella spiaggia aveva visto i momenti più belli della nostra estate, dai primi sguardi alle parole dette piano, fino ai timidi baci sugli asciugamani ascoltando “E tu” di Claudio Baglioni.
Non fu facile conoscerci perché né la tua timidezza, né la mia insicurezza avevano aiutato il nostro incontro.
Però ti avevo notato sin da subito, mentre scendevo al mare con gli amici, felice e spensierata dopo gli esami di maturità, con la mente proiettata verso un’estate da vivere appieno, senza progetti per il futuro.
Avevo diciott’anni e in quel momento volevo solo godermi i giorni leggeri di agosto, ma poi…arrivasti tu.
Bello, abbronzato, splendente sotto i raggi del primo amore, per me che non sapevo ancora cosa fosse l’amore.
Quell’estate lo imparai, ma all’inizio non riuscii a farmi largo tra lo stuolo di ragaz... (continua)

PAOLA SALZANO 21/08/2026 - 11:54
commenti 2 - Numero letture:215

Argomento: Estate, periodo nel quale si invocano le piogge per i campi

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Temporale d'agosto

Erano gli anni della rinascita e delle conquiste economiche.
Erano gli anni in cui si abbandonava la "Lambretta" per l'utilitaria.
Erano gli anni in cui per andare a scuola i libri si mettevano in una cartella o si legavano con un elastico.
Erano gli anni in cui la televisione era un mobile che non tutti si potevano permettere. Chi l'aveva,il sabato sera trasformava la propria sala da pranzo in un teatro gratis.
Erano gli anni in cui chi aveva la possibilità e la volontà di andare a scuola sognava di vedere, fuori alla porta, la targhetta col proprio nome preceduto dal titolo di geometra o ragioniere.
Erano gli anni in cui il fidanzato non era 'il mio ragazzo', ma il progetto di una famiglia frutto dell'amore e della complicità.
Era proprio uno di quegli anni e precisamente agosto del 1968 quando la mia famiglia, composta dai miei genitori e da due fratelli più piccoli di me,insieme ad una coppia di zii, decisero di trascorrere una giornata al mare.
Partimmo di buon ma... (continua)

santa scardino 19/08/2026 - 16:29
commenti 7 - Numero letture:372

Argomento: Estate, periodo nel quale si invocano le piogge per i campi

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