Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

LA FOTOFRAFIA

Le istruzioni sono:

Scrivi un racconto che abbia questo tema: “Hai trovato una vecchia foto nel cassetto. Pensieri e ricordi.”


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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 



Di quel sentire come se calasse un velo

Ascoltavo i suoni che in una notte come questa cambiano melodia nel candore che attutisce i passi sul poggiolo, mentre vedevo il tuo dolore allungarsi come una foglia bagnata. Calpestata.
E farsi sottile. Quasi piccino. Come il fiocco di neve che stavo per accompagnare con la mano nel fiato caldo di un respiro.
Appena avrò terminato di masticare tabacco e di soffiare nello studiolo il freddo dal poggiolo,non appena smetterai di sentirti un libro dal quale si cancellano le parole e resta solo l’odore di vecchia carta ingiallita che ti riempie i polmoni, partiremo.
Prendimi il braccio, e cerca di sopportare il peso delle tue nuvole. E scrivi, assecondando quel debole per le parole. Consegna alle pagine del libro del nostro vissuto i tuoi segreti, nella sua filigrana scorre il tuo stesso sangue.
In un turbine di minuti cristalli danzeremo con gli abiti irrorati di gocce, e da una soffice nebula ci ritroveremo nell’angolo rischiarato di quella parte del giorno che non ti appare più fa... (continua)

Mirko D. Mastro(Poeta) 18/01/2020 - 19:15
commenti 8 - Numero letture:131

Argomento: LA FOTOFRAFIA

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Così ti guardo…

Qualche minuto dopo le 4 alla pendola del salotto… L’ora è di quelle fatte per dormire, ma è anche il momento in cui amo riflettere. E scrivere. Tra meno di due giri di sveglia inizierà la giornata… lavoro, famiglia, impegni come del resto per tutti.
Il dire di questo scritto, Ernesto, se non funziona non lo si deve al tempo di stesura. I due giorni di intervallo tra le pubblicazioni per l’anima sono quella telefonata a un figlio lontano o l’attesa di rivedere un amore distante… seduti però in poltrona con la cornetta stretta nella mano sudata, o in auto senza spingere troppo sull’acceleratore.
Quelli che tu chiami cocci di diamanti frantumati su cui lavorare di più per rendere meno opaco il pur pregevole cristallo io amo definirli trucioli su di un banco di bottega che forse permetteranno a un pezzo di legno di divenir scultura. E in questo caso se non è avvenuto non lo si deve alla fretta, ma bensì ad errata valutazione del mastro artigiano.
Questa poesia arriva da una delle tante... (continua)

Mirko D. Mastro(Poeta) 16/01/2020 - 17:11
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Argomento: LA FOTOFRAFIA

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Quello scatto che ferma il tempo

Polvere. Quanta polvere che si è depositata su quel mobile che non apro da anni ormai.
Eppure non è passato chissà quanto tempo dall'ultima volta che l'ho spolverato. Una settimama o forse due. Sempre di fretta, sempre sbadatamente, sempre rincorrendo il tempo che, chissà perchè, va di fretta più di me.
Lo spolvero di sopra, ai lati, sui cassetti. Ma non li apro quasi mai perchè vado di fretta. Non ricordo quasi più il contenuto di quei quattro cassetti. Vecchi quaderni, oggetti che forse non servono più.
Dal terzo cassetto sbuca un angolo di qualcosa. Lo apro, non tutto, per sistemarlo dentro. Lo faccio, sto per richiuderlo ma resto ferma, ci penso un pò. Oggi ho un pò di tempo. Mi siedo per terra, gambe incrocoate e tiro fuori quella foto che stava sbucando.
C'erano pure delle foto in uno di quei cassetti di quel mobile.
Guardo quella foto, sorrido e resto con lo sguardo perso nel vuoto, nel silenzio e nel profumo dei ricordi.
Oggi il tempo non è di fretta. Oggi il tempo si fe... (continua)

Chiara Giuranna 16/01/2020 - 16:21
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Argomento: LA FOTOFRAFIA

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le due foto di papà

Da ragazzina capitava a volte che mio padre mi faceva paura con i suoi scatti di ira anche se non rivolti a me mi terrorizzavano e tanto più mi lasciavano incredula quanto più erano repentini. Era facile che accadesse nel giro di poche parole ,e mi capitava di vederlo ridere di un accadimento e subito dopo urtarsi e alzare la voce per un’altro motivo.
Un giorno mentre riordinavo un cassetto c’erano tante foto lasciate alla rinfusa fui colpita da due foto che a mio avviso racchiudevano il carattere e il vissuto di mio padre; una raffigurava mio padre che vestito da contadino si teneva in bilico sulle
punte dei grossi scarponi da lavoro con le braccia in alto in atteggiamento di ballerino classico ,io piccolissima in braccio alla mamma e tutti e tre sorridevamo divertiti, lui giocava ,spesso con me, mi insegnava a cantare, mi insegnò a ballare mi spiegava l’opera lirica, io un pò per compiacerlo e anche perché mi divertivo lo seguivo e apprendevo i rudimenti di quelle che poi sare... (continua)

angela farano 15/01/2020 - 16:56
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Argomento: LA FOTOFRAFIA

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