Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

IL FINALE

Le istruzioni sono:

Scrivi un racconto che termini così:
Mi è venuta vicino e mi ha sussurrato in un orecchio.
- E tu scemo mi prometti che ci rivedremo?
- Te lo prometto
Quando mi sono svegliato lei era andata via. Mi aveva lasciato un biglietto


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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 

Sogno o son desta

Si guardò allo specchio più volte, critica con sè stessa.
Ma si, non si era quasi mai truccata e non aveva intenzione di farlo proprio oggi..
Erano passati più di 40 anni... Il loro era stato un amore dolce, delicato, pulito...
Era staata lei a mettere la parola fine a quel rapporto, perchè non sopportava che la madre di lui tentasse di impedire che questo amore esistesse-
Lei era una ragazza povera,che studiava e voleva diventare qualcuno.
Lui era figlio di genitori facoltosi , che avevano sempre la puzza sotto il naso e perciò impedivano che quell'amore trionfasse.
Avevano continuato la loro vita laureandosi entrambi ; poi si erano persi di vista .
Tiziana averva sposato un uomo buono e paziente ed aveva tre figli, che adorava.
Giorgio aveva una sola figlia e stava per diventare nonno per la prima volta.
Entrambi erano vedovi e vivevano in solitudine quella parte della vita che ha bisogno della compagnia di qualcuno che ti voglia bene.
Una telefonata, una voce mai di... (continua)

Teresa Peluso 23/09/2018 - 01:30
commenti 7 - Numero letture:64

Argomento: IL FINALE

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Non Ti Scordar di Me

La tempesta era passata da poco.Ero come intontito, senza riflessi e senza emozioni.Lei era andata via dicendomi:ti ho lasciato, come mi hai chiesto,la macchina, la tv e il giradischi. Mi disse in un biglietto che per quello che riguardava piatti, pentole, bicchieri e tovaglie avevo a disposizione quello che vedevo in giro.Mi consigliava di comprare con urgenza una coperta, cavatappi, forbici, un guardaroba, un fornellino a gas e qualche mobile per la cucina. Superati i primi disagi, mi sentivo in lista di attesa per il futuro e a buon punto per l'occultamento di ricordi sgraditi e penosi.
Una sera, mentre sfogliavo una piccola agenda sfuggita per caso al saccheggio, notai un numero di telefono e un nome.
Era quello di una signora per bene, titolare di una piccola impresa artigiana, probabilmente vedova, che viveva in un paesino vicino a quello dove abitavo io. A fine settembre aveva riunito a casa sua un gruppo di persone conosciute durante le vacanze estive. In quel gruppo c'ero an... (continua)

GIOVANNI PIGNALOSA 22/09/2018 - 09:10
commenti 5 - Numero letture:52

Argomento: IL FINALE

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spicchi

I primi spicchi di luce, i primi chiarori e la magnifica manifestazione dell’aurora ebbe inizio. Avevamo deciso di dormire lì, con il sacco a pelo ed un tappeto di stelle sottosopra…
Non avremmo mai pensato, mai….

Mi chiamo Filippo e sono un uomo finito, ormai…..

Lei, sposata, separata ed una figlia ormai indipendente
Io, single per scelta, o per scelta di altri (chissà)….
Ci eravamo incontrati in una palestra, un incontro scontato, quasi ovvio…lei schiva, io non meno di lei…eppure, uno sguardo, quei tapis roulat adiacenti e l’asciugamano di lei che rotolava sulla pedana fino a terra. Io scendevo velocemente a raccogliere l’asciugamano ed a porgerglielo con grazia. Lei, con un sorriso, ringraziava.
- Mi scusi, ma davvero mi sento una papera su questo coso….ho anche paura di cadere. Grazie mille!
- si figuri, per così poco…beh, si…se non fosse per il fatto che me l’ha consigliato “vivamente” il medico, di certo, non sarei qui
- Già ah ah ah, i miei 25 minuti sono terminati…... (continua)


laisa azzurra 13/09/2018 - 20:14
commenti 15 - Numero letture:189

Argomento: IL FINALE

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...Di velluto

Non è pioggia se non sento lo scroscio, se non vedo acqua che lava i bordi delle strade portandosi dietro cicche e foglie secche, lavando i marciapiedi dai tanti passi della gente.
Il bar ha chiuso da poco, le sedie in ferro verniciato sono fredde, l'umidità cala a terra come una nuvola che lenta, avanza sulle pietre, sulle mie scarpe, al riparo del sottotetto.
“Stupidi cerchietti”... fumo e inanello una serie di cerchi che poi cerchi non sono, si scompongono mischiandosi alle gocce appena visibili, che si fanno sentire sotto la pelle, nelle ossa.
E pensare che stamani c'era il sole, quando sono uscito dal portone di casa mia.
Il vento, mi ha fatto chiudere il piumino con un gesto deciso, le barche lungo i canali della Piccola Venezia sbattevano i paracolpi nella parete di fianco, creando musica che si mischiava al sibilo del maestrale. Non si poteva presagire l'umidità della sera, a Livorno come in qualsiasi posto di mare, può succedere che il vento cambi repentino. Le bandiere... (continua)

Grazia Giuliani 11/09/2018 - 18:40
commenti 14 - Numero letture:161

Argomento: IL FINALE

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