Scrittura Creativa |
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La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia. Un Natale simpatico... Le istruzioni sono: ...l’inconveniente ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa. Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore. |
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Lista Generale |
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La pioggia dell'anima La vidi correre verso di me. Protetta dall'ombra del palazzo accanto. L'avevo immaginata sotto la pioggia, per tutto il giorno. E sorrisi a quel pensiero, come fosse un'idea indecente che non potevo permettermi. La accarezzai dolcemente per spostare i capelli che le erano finiti sugli occhi e ci abbracciammo delicatamente, quasi impauriti di rovinare tutto. Le baciai la guancia bagnata e mi colpì quel sapore di sale, che non poteva provenire dall’acqua celeste. Notai gli occhi arrossati e il suo sguardo distrutto, dovetti mordermi le labbra per non accompagnarla nel suo pianto silenzioso. Mi chiese di seguirla senza parlare, distratto dal suo fascino esegui l’ordine e mi lasciai trascinare dalla sua mano che stringeva la mia con ardore. Mi trascinò per vicoli di epoche lontane, per strade intrise di nostri ricordi e come per incanto ci ritrovammo di fronte a casa sua. La porta si aprì senza fare rumore, e quasi comprendendo la situazione si richiuse senza che neanche ce ne accorgessimo... (continua)
pietro renis 13/10/2016 - 19:36 commenti 0 - Numero letture:1414Argomento: INCIPIT
Shamir e la tabellina del tre La vidi correre verso di me. Protetta dall’ombra del palazzo accanto. L’avevo immaginata sotto la pioggia per tutto il giorno. E sorrisi a quel pensiero, come fosse un’idea indecente che non potevo permettermi.
No, non era un’idea sbagliata, ora il nostro amore poteva, anzi doveva prendere il volo. Fu l’ultima prova, la più difficile perché stare 9 ore sotto la pioggia, in luoghi vicini e non desistere mi pesò tantissimo . Avrei voluto almeno 9 volte buttare a terra l’ombrello e raggiungerla di corsa . Invece non cedetti alla stanchezza, né alla mancanza di cibo. Sorrisi perché da quel momento il nostro amore poteva cominciare. Era una primavera strana e a Stinberg pioveva già da due giorni. Si sapeva che quando iniziavano le piogge , esse duravano almeno tre giorni. Stava uscendo un pallido sole quando vidi Shamir più bella che mai che mi correva incontro. Shamir dalla pelle di luna, nella sua visione orientale dell’amore aveva bisogno di tre prove ed io avevo accettato senza fia... (continua) SILVIA OVIS 11/10/2016 - 16:23 commenti 3 - Numero letture:1450Argomento: INCIPIT
IL CORAGGIO DI GUARDARSI DENTRO “La vidi correre verso di me. Protetta dall’ombra del palazzo accanto. L’avevo immaginata sotto la pioggia, per tutto il giorno. E sorrisi a quel pensiero, come fosse un’idea indecente che non potevo permettermi.”Professore di lettere davo lezioni pomeridiane a tre studenti che volenterosi approfittando della mia disponibilità per due ore pendevano dalle mie labbra. Quel pomeriggio pioveva a dirotto, si era scatenato l’inferno, dei ragazzi mancava Melissa la sola fanciulla che era la più attenta e disciplinata. Era molto carina, educata un’ alunna esemplare….Questo era il giorno dedicato ai classici, si parlava di scrittori moderni e del passato. La fronte alta di Umberto si distingueva da quella di Giacomo capellone esistenzialista sempre pronto a ribattere e a contestare tutto. – Bè ragazzi li apostrofai con veemenza :- Voi dovete scrivere per sedurre il mondo….dovete scavare nei sentimenti, se volete scrivere, dovete trasmettere qualcosa di vostro che diventa poi di tutti. Imparate ... (continua)
mirella narducci 10/10/2016 - 12:01 commenti 12 - Numero letture:1452Argomento: INCIPIT
La vidi correre verso di me La vidi correre verso di me. Protetta dall'ombra del palazzo accanto. L'avevo immaginata sotto la pioggia, per tutto il giorno. E sorrisi a quel pensiero, come fosse un'idea indecente che non potevo permettermi. Dicono che sanguinare non faccia male, che è piacevole, come dissolversi nell’aria o respirare profondamente. Vale lo stesso con il dolore dell’anima, in qualche modo ti anestetizza e ti rende incapace di capire ciò che ti sta succedendo, finché non è troppo tardi. Le ho fatto male, tanto. Tuttavia, oggi mi sono reso conto che in qualche modo devo abbandonare questo peso che mi porto dentro ed è ciò che farò. Per questo motivo, ho deciso che devo affrontarti, stare faccia a faccia con te e con tutto ciò che tu significhi; che tu sia nella mia mente oppure no, devo assolutamente capire. Cosa ci sta succedendo? Io ti amavo e mi fidavo di te, sai? In realtà non vole... (continua)
Savino Spina 09/10/2016 - 16:04 commenti 3 - Numero letture:2098Argomento: INCIPIT
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