Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

IL TEMPO DI UNA STORIA

Le istruzioni sono:

scrivi un racconto che si svolga in un arco di tempo limitato..UN MINUTO, UN'ORA, UN GIORNO indicando tra parentesi (storia in un minuto, ecc...).


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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 



Segreto di un giocatore di poker online

Gianni racconta a Marco, che non è mai stato interessato al gioco e non ha mai tenuto le carte in mano. Non conosceva nemmeno le regole del poker tradizionale, quello all’italiana, quello del mitico Regalo di Natale per capirci.
Marco: < come sei riuscito ad essere un profondo conoscitore e giocatore professionista di poker>?
Gianni: <un giorno di maggio di tre anni fa un amico mi invitò a casa sua a provare un gioco nuovo, che proveniva dall’America e che è il poker a due carte e da quel giorno il poker, mi è entrato nel sangue>.
Marco: "a distanza di tre anni, Gianni si può tranquillamente affermare che il poker online è forse l’elemento centrale della tua vita professionale".
Gianni: <Centrale su più livelli, centrale sul livello del gioco: dopo quel tavolo a casa di amici mi sono specializzato in una particolare disciplina del Texas Holdem, arrivando a guadagnare circa 30.000 euro in un anno e mezzo, che non sono nulla se paragonati alle cifre dei pr... (continua)

Savino Spina 07/08/2016 - 18:50
commenti 1 - Numero letture:635

Argomento: UN SEGRETO

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Una fitta al cuore

Una tristezza indefinita la prese, una sorta di malinconia che per alcuni lunghissimi istanti la rese cieca e sorda, togliendole le forze ed il respiro. Appoggiò la fronte sul vetro freddo e chiuse gli occhi. Il vapore formatosi sulla finestra esaltò l’aroma del caffè. Guardò la tazza che racchiudeva fra le mani e le lacrime si sciolsero nel liquido denso.
Si scosse quindi da quello smarrimento improvviso, mandò giù il caffè in un sorso, si infilò la mantella scura sul vestito morbido, si passò la borsa a tracolla e, con il cappuccio calato sulla testa per ripararsi dalla pioggia, si diresse agile alla fermata dell’autobus come tutte le mattine.
Pensava in continuazione a quel dolore improvviso al petto che aveva avvertito il pomeriggio del giorno prima.
Un dolore incomprensibile, tanto forte quanto rapido. Una fitta al cuore da togliere il respiro, ma per un istante, poi tutto normale.
Eppure quel dolore le era rimasto nella testa, la tormentava senza tregua carico di presentime... (continua)

. Marca Budavari 31/07/2016 - 12:37
commenti 1 - Numero letture:434

Argomento: INCIPIT (un personaggio entra in azione)

Voto:
su 1 votanti



UNA MATTINA COME TANTE...

Una tristezza indefinita la prese, una sorta di malinconia che per alcuni lunghissimi istanti la rese cieca e sorda, togliendole le forze ed il respiro. Appoggiò la fronte sul vetro freddo e chiuse gli occhi. Il vapore formatosi sulla finestra esaltò l’aroma del caffè. Guardò la tazza che racchiudeva fra le mani e le lacrime si sciolsero nel liquido denso.
Si scosse quindi da quello smarrimento improvviso, mandò giù il caffè in un sorso, si infilò la mantella scura sul vestito morbido, si passò la borsa a tracolla e, con il cappuccio calato sulla testa per ripararsi dalla pioggia, si diresse agile alla fermata dell’autobus come tutte le mattine.
Si sedette sotto alla pensilina, per ripararsi dalla pioggia battente. L'autobus era in ritardo. Il cielo plumbeo era lo specchio del suo animo e dei suoi pensieri. Era sempre così, ogni dannato anno, da quando un pirata della strada si era portato via i genitori. Si asciugò gli occhi col dorso della mano, in un gesto automatico, quanto inu... (continua)

Marirosa Tomaselli 29/07/2016 - 08:08
commenti 1 - Numero letture:530

Argomento: INCIPIT (un personaggio entra in azione)

Voto:
su 1 votanti





Il Tabarro

Una tristezza indefinita la prese, una sorta di malinconia che per alcuni lunghissimi istanti la rese cieca e sorda, togliendole le forze ed il respiro. Appoggiò la fronte sul vetro freddo e chiuse gli occhi. Il vapore formatosi sulla finestra esaltò l’aroma del caffè. Guardò la tazza che racchiudeva fra le mani e le lacrime si sciolsero nel liquido denso.
Si scosse quindi da quello smarrimento improvviso, mandò giù il caffè in un sorso, si infilò la mantella scura sul vestito morbido, si passò la borsa a tracolla e, con il cappuccio calato sulla testa per ripararsi dalla pioggia, si diresse agile alla fermata dell’autobus come tutte le mattine.
Stanca e immalinconita, salì i gradini dell’autobus, si sedette al solito posto. Era tra le prime la mattina a salire sul mezzo e lo trovava sempre libero, le sembrava insieme al caffè bollente, un piccolo dono che il giorno le offriva, come un abbraccio di benvenuto .
Si sedette, osservando dal finestrino i passanti camminare a passo svel... (continua)

Carla Davì 28/07/2016 - 13:19
commenti 6 - Numero letture:595

Argomento: INCIPIT (un personaggio entra in azione)

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