Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

OSSERVARE, PENSARE, PARLARE, INTERVENIRE

Le istruzioni sono:

siete dal barbiere (o dal parrucchiere) e ...pensate, parlate, osservate, intervenite ... magari c'è una persona che non vedete da tempo, oppure parlate col parrucchiere, fuori piove, oppure fa caldo... fate voi...siate creativi


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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 



il tocco lieve dell'anima

Non innamorarti di una donna che legge
di Martha Rivera Garrido

Non innamorarti di una donna che legge,
di una donna che sente troppo,
di una donna che scrive…
Non innamorarti di una donna colta, maga, delirante, pazza.
Non innamorarti di una donna che pensa,
che sa di sapere e che inoltre è capace di volare,
di una donna che ha fede in se stessa.
Non innamorarti di una donna che ride
o piange mentre fa l’amore,
che sa trasformare il suo spirito in carne e, ancor di più,
di una donna che ama la poesia (sono loro le più pericolose),
o di una donna capace di restare mezz’ora davanti a un quadro o che non sa vivere senza la musica.
Non innamorarti di una donna intensa, ludica,
lucida, ribelle, irriverente.
Che non ti capiti mai di innamorarti di una donna così.
Perché quando ti innamori di una donna del genere,
che rimanga con te oppure no, che ti ami o no,
da una donna così, non si torna indietro.
Mai.
******

Eppure lei appariva così fragile.
E lui pensava d... (continua)


laisa azzurra 03/05/2017 - 15:52
commenti 17 - Numero letture:641

Argomento: DA UNA POESIA CREA UNA STORIA

Voto:
su 11 votanti





Il sabato del villaggio

Teresa avrebbe dormito fino a tarda mattina, se non fosse stata per la madre che con premura le ha ricordato che il sole avrebbe arse le piantine lasciate con le radici nell’acqua, fuori al balcone, ove non le avesse piantate subito, al fresco del primo mattino. Si stiracchia giù dal letto, si strofina gli occhi con le mani e poi dice: ma che noia svegliarsi all’alba e fare la vita da contadina. Era da tempo che pensava di voler cambiare vita; ogni giorno era un incubo, chiudeva gli occhi e pensava alla città e alle belle storie raccontate dai cugini, che da tempo avevano abbandonato la campagna e si erano trasferiti nel centro urbano. Intanto si reca nel podere di famiglia, con fatica alza in su la lama della zappa. Quando la scendeva, anzi, era come se prendesse una discesa e riposava; si rianimava per un attimo. La terra non riusciva a vederla tutta zappata. La vedeva, permanente tappeto di gramigna, e stentava ad andare avanti per far crescere lo spazio marrone delle zolle voltate ... (continua)

Savino Spina 02/05/2017 - 19:11
commenti 6 - Numero letture:3832

Argomento: DA UNA POESIA CREA UNA STORIA

Voto:
su 3 votanti



Battesimo

Non m’era mai capitato di restare senza un soldo in tasca. Non potevo comprare niente e non avevo più niente da vendere. Finché ero in treno mi piaceva rimirare il tramonto sulla pianura, ma adesso mi lasciava indifferente e faceva tanto caldo che aspettavo con ansia il calare della sera per stendermi a dormire sotto un ponte. Non mi lasciavo nemmeno più cullare dal ritmo regolare del treno. Avevo bisogno di ritornare a casa. Tutto sommato, restare senza niente non mi era di certo cosa nuova. Avevo fatto la guerra, io. La sensazione di vuoto o di poter perdere tutto da un momento all'altro non mi spaventava così tanto. Vagheggiavo. Pensavo anche a tutte le facce che avevano rifiutato di darmi qualche moneta. Ogni sera passavo in rassegna di questo album di indifferenza. Tutto sommato non potevo biasimarli, oggi siamo tutti un po' miseri. Dalla fine del vagone, sentivo la porta aprirsi e già immaginavo la venuta del controllore. Egli irruppe tra il silenzio dei presenti. Rumori di fogli... (continua)

Salvatore Mauro 30/04/2017 - 17:07
commenti 2 - Numero letture:517

Argomento: INCIPIT

Voto:
su 1 votanti



Incantevole malessere

E così tutto e' già passato.
Passano i giorni,passano i mesi
Non capisco come mai il mio cuore non guarisce mai.
Che sarà mai questa eterna sofferenza che mi perseguita?
O mio dolce cuore perché sei sempre ferito?
Qual è la causa del tuo malessere?
Anche la mente e' stanca ;e ' stufa.
O'vome vorrei poter tornare indietro,
Si tornare indietro a quando ero bambina,
A quando le corse nei prati
erano la meraviglia.
Poter tornare indietro e non far neanche
Una delle scelte che ho fatto,
E poi diventare grandi cosi'
Per accorgerti che breve e '
La vita.... (continua)

Zelinda Delicato 25/04/2017 - 08:39
commenti 2 - Numero letture:378

Argomento: INCIPIT

Voto:
su 1 votanti




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