Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

IL FINALE

Le istruzioni sono:

Scrivi un racconto che termini così:
Mi è venuta vicino e mi ha sussurrato in un orecchio.
- E tu scemo mi prometti che ci rivedremo?
- Te lo prometto
Quando mi sono svegliato lei era andata via. Mi aveva lasciato un biglietto


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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 

Sull'orlo del baratro

Era una domenica pomeriggio autunnale ma lui se ne stava lì, seduto, con le mani tra i capello, a pensare tristemente all'amore della sua vita che aveva rifiutato la sua goffa dichiarazione d'amore, dicendogli che non era pronta per una storia. Tutto intorno a lui sembrava comprendere il suo dolore: il vento era il lamento del suo dolore e le foglie cadenti le sue lacrime. Era passato un mese oramai dall'ultima volta che l'aveva vista ma non riusciva a vivere senza di lei, tutto gli sembrava senza senso ora che aveva perso il suo sorriso, il suo sguardo, il tocco della sua mano. Stava meditando di farla finita, come molte altre volte nei giorni precedenti, giorni in cui alla fine arrivava sempre un suo messaggio a donargli quel pizzico di speranza che gli bastava per andare avanti. Avrebbe fatto di tutto per lei, tutto ciò che desiderava era renderla felice, ma lei sembrava evitarlo in ogni modo. Mentre pensava all'occasione che aveva perso, l'unica occasione che avrebbe veramente desi... (continua)

black shadow 18/11/2016 - 21:30
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Argomento: QUALCOSA STA CAMBIANDO

Voto:
su 5 votanti



Una giornata particolare

1/ Novembre //1994

Sebbene sia un giorno di festa, il parco è solitario come le altre mattine in cui i bambini sono a scuola e quasi tutti al lavoro. Lo splendore dei colori autunnali conferisce al viale, in cui la mia solita panchina mi accoglie, una bellezza che incanta e trattiene lo sguardo e nello stesso tempo mi illanguidisce il cuore dirottandolo verso malinconiche riflessioni che passano impietosamente in rassegna la mia vita. Molti i rimpianti e, soprattutto, molti gli errori, a cominciare dal mio lavoro di impiegata comunale scelto con poca convinzione (un ripiego, per essere sincera), svolto senza passione e, probabilmente, anche con limitata competenza. Ma è sul versante sentimentale che il bilancio si fa più severo e le conclusioni più amare. Biagio ed io siamo al nostro trentaduesimo anno di matrimonio ma le cose tra noi non potrebbero andare peggio.
Una unione, la nostra, basata sull'inganno, sulla più terribile ed inutile delle menzogne, sulla mistificazione da p... (continua)


Aurelia Strada 10/11/2016 - 14:28
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Argomento: QUALCOSA STA CAMBIANDO

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Vivere o morire

QUALCOSA STA CAMBIANDO

Durante un giorno di festa è solito ammirare l’entusiasmo della gente, i bambini strillare dalla gioia e gli adulti riuniti a festeggiare tra un ballo e l'altro. Invece una donna se ne sta isolata per i fatti suoi seduta su una panchina, sguardo basso, il viso coperto da ciocche di capelli scuri, apparentemente come il suo stato d’animo. Riflette accuratamente sulla sua vita noiosa e monotona, ha trent’anni, lavora presso un’agenzia di marketing e vive sola in un piccolo appartamento situato nel centro della sua città, a pochi passi dal parco. Passa le sue giornate lavorando, e quando stacca va dritta verso casa, senza neanche fare una sosta da qualche parte. Il tragitto è sempre lo stesso, casa-lavoro e lavoro-casa. Non ha amici, non ha parenti, non ha nulla. Si è chiusa in se stessa molto tempo fa, precisamente quindici anni fa, a causa appunto della perdita dei suoi genitori, morti in un incidente stradale. A quell’epoca prima che accadesse la tragedia era... (continua)


Damned Soul 10/11/2016 - 02:51
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Argomento: QUALCOSA STA CAMBIANDO

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IL CAMBIAMENTO INTERIORE

In una fredda giornata d’inverno, nel periodo prenatalizio, in un parco di una grande città un uomo sulla sessantina sedeva dignitosamente su una panchina,si poteva definire un homeless ma non dava l’impressione di un emarginato. Un barbone scarmigliato lo avvicinò e dopo averlo fissato per bene gli chiese :- Ehi amico mi posso sedere!? – Poi raccolse una cicca e pensando di fare cosa gradita gliela offrì -: No grazie. – Fu la risposta….- E perchè? – di rimando :- E’ sporca! – Il barbone non la prese bene e bofonchiò :-Abbiamo un Principe – Leonard non si scompose i suoi occhi erano assenti i pensieri andavano a non molto tempo fa quando occupava un posto nella vita sociale ed era arrivato a guadagnare denaro e onori. Ma il destino era stato crudele nel giro di poco tempo aveva perso tutto, soldi, amore, e rispetto solo la dignità ancora non lo abbandonava. Girovagava per le strade in cerca di un lavoro, ormai la sua casa era vuota si era impegnato tutto, vi rientrava solo perché c’era... (continua)

mirella narducci 08/11/2016 - 22:55
commenti 22 - Numero letture:419

Argomento: QUALCOSA STA CAMBIANDO

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